La storia della letteratura è piena di scrittrici straordinarie che, per vari motivi, sono state dimenticate o oscurate dai loro contemporanei maschili. Alcune di loro hanno ricevuto tardivamente il riconoscimento che meritavano, altre rimangono ancora oggi poco conosciute al grande pubblico. Ecco cinque autrici che vale la pena riscoprire.

1. Elizabeth Gaskell (1810-1865) – La cronista della società vittoriana

Elizabeth Gaskell è spesso ricordata solo come la biografa di Charlotte Brontë, ma la sua produzione letteraria è di altissimo livello. I suoi romanzi, tra cui Nord e Sud e Cranford, offrono uno sguardo acuto sulle ingiustizie sociali dell’Inghilterra industriale dell’Ottocento.

Perché leggerla? Se ami Jane Austen e Charles Dickens, adorerai il suo mix di critica sociale e storie d’amore intense.

Da leggere: “Nord e Sud”, una storia appassionante che contrappone il mondo operaio e quello borghese attraverso la relazione tra Margaret Hale e John Thornton.

2. Daphne du Maurier (1907-1989) – La regina del gotico moderno

Daphne du Maurier è una delle scrittrici più sottovalutate del Novecento. La sua opera più famosa, Rebecca, la prima moglie, è un capolavoro di suspense e psicologia, ma anche gli altri suoi romanzi meritano attenzione. Hitchcock ha adattato ben tre dei suoi lavori (Rebecca, Gli uccelli e La taverna della Giamaica).

Perché leggerla? Se ti piacciono le atmosfere gotiche e i thriller psicologici, è l’autrice perfetta per te.

Da leggere: “Rebecca, la prima moglie”, una storia avvolta nel mistero, con una protagonista senza nome che cerca di sfuggire all’ombra ingombrante della defunta prima moglie di suo marito.

3. Edith Wharton (1862-1937) – La voce delle élite americane

Edith Wharton è stata la prima donna a vincere il Premio Pulitzer per la Letteratura con L’età dell’innocenza. I suoi romanzi esplorano le ipocrisie della società aristocratica americana del XIX secolo, mettendo in scena donne coraggiose e anticonformiste.

Perché leggerla? Se ami Jane Austen e Henry James, apprezzerai la sua critica elegante e tagliente della società.

Da leggere: “L’età dell’innocenza”, una storia struggente di amore e sacrificio ambientata nell’alta società newyorkese.

4. Irène Némirovsky (1903-1942) – La scrittrice strappata alla storia

Di origine ebrea e nata in Ucraina, Irène Némirovsky si trasferì in Francia e divenne una delle autrici più brillanti del suo tempo. La sua opera più celebre, Suite francese, fu scritta durante l’occupazione nazista e rimase inedita per decenni dopo la sua tragica deportazione ad Auschwitz.

Perché leggerla? La sua scrittura è intensa, raffinata e profondamente umana.

Da leggere: “Suite francese”, un ritratto toccante e magistrale della Francia occupata dai nazisti.

5. Muriel Spark (1918-2006) – L’ironia e l’intelligenza al femminile

Scozzese di origine, Muriel Spark è stata una delle scrittrici più originali del XX secolo. I suoi romanzi combinano ironia, satira e un’osservazione tagliente della società. Gli anni fulgenti di Miss Brodie è la sua opera più famosa, un romanzo affilato sulla manipolazione e il potere.

Perché leggerla? Se ami le storie con personaggi forti e anticonvenzionali, è un’autrice da non perdere.

Da leggere: “Gli anni fulgenti di Miss Brodie”, la storia di un’insegnante carismatica e controversa che segna per sempre la vita delle sue alunne.

In conclusione

Queste autrici hanno dato voce a epoche, società e temi ancora attualissimi. Leggerle significa riscoprire narrazioni potenti, personaggi indimenticabili e un punto di vista femminile che, troppo spesso, è stato trascurato dalla storia della letteratura.

Conosci già qualcuna di queste autrici? O hai altre scrittrici “dimenticate” da suggerire?

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