
La solitudine è un tema universale, ma il modo in cui la viviamo è cambiato nel tempo. Se un tempo era associata all’isolamento fisico, oggi è spesso una condizione emotiva, amplificata dalla società iperconnessa in cui viviamo. Anche nella letteratura contemporanea, la solitudine è raccontata in tutte le sue sfumature: può essere un peso, una scelta, una fase di crescita o un momento di riscoperta personale.
Vi consiglio cinque romanzi recenti che raccontano la solitudine in modi diversi, profondi e attuali.
1. La solitudine della perdita: La verità sul caso Harry Quebert – Joël Dicker
Marcus Goldman, il protagonista de La verità sul caso Harry Quebert, è uno scrittore in crisi creativa, solo con i suoi pensieri e con il peso delle aspettative. Quando il suo mentore, Harry Quebert, viene accusato di omicidio, Marcus si trova isolato tra i dubbi, la paura e la necessità di scoprire la verità. La sua è una solitudine intellettuale e morale: può davvero fidarsi di chi credeva una guida? E fino a che punto la ricerca della verità lo separerà dagli altri?
Dicker dipinge una solitudine moderna, quella di chi è circondato da persone ma sente di non appartenere a nessun luogo.
2. La solitudine nell’era digitale: Persone normali – Sally Rooney
Sally Rooney è una delle scrittrici che meglio ha raccontato la solitudine delle nuove generazioni. In Persone normali, Marianne e Connell vivono un rapporto fatto di attrazione e incomprensioni, avvicinamenti e distanze. Pur essendo legati da un sentimento profondo, spesso si sentono soli, incapaci di comunicare davvero le proprie emozioni.
Il romanzo esplora il modo in cui le relazioni moderne, spesso filtrate dai social media e dalla paura di mostrarsi vulnerabili, possano amplificare la solitudine invece di attenuarla.
3. La solitudine dell’anima: Le nostre anime di notte – Kent Haruf
Cosa succede quando la solitudine diventa un’abitudine? In Le nostre anime di notte, Addie e Louis, due anziani vedovi, decidono di sfidare le convenzioni e passare le notti insieme per combattere la solitudine. Il romanzo di Kent Haruf è una riflessione delicata e commovente su quanto il bisogno di connessione sia fondamentale a qualsiasi età.
In un mondo che sembra sempre più frenetico, la loro scelta di condividere il silenzio invece che riempirlo dimostra che la solitudine può essere colmata anche nei modi più semplici.
4. La solitudine dell’incomprensione: L’eleganza del riccio – Muriel Barbery
Renée, la portinaia di un palazzo parigino, e Paloma, una ragazzina precoce, sono due anime solitarie che si sentono fuori posto nel mondo che le circonda. Ne L’eleganza del riccio, la loro amicizia inaspettata diventa un’ancora di salvezza contro l’isolamento.
Il romanzo mostra quanto spesso la solitudine nasca dall’incomprensione: quando le persone intorno a noi non vedono chi siamo veramente, il rischio è quello di chiudersi sempre di più.
5. La solitudine come rinascita: Dove sei, mondo bello – Sally Rooney
Un altro romanzo di Sally Rooney che esplora la solitudine, questa volta da una prospettiva più matura. Alice e Eileen, amiche di lunga data, si scrivono lunghe e-mail in cui riflettono sulla loro vita, sulle relazioni e sulla paura di non trovare il proprio posto nel mondo.
Rooney descrive una solitudine esistenziale, quella che ci fa sentire disconnessi nonostante l’illusione di essere sempre in contatto con gli altri. Ma mostra anche che, a volte, basta una persona che ci capisca per trasformare la solitudine in un’occasione di crescita.
In conclusione: la solitudine oggi
I libri contemporanei ci insegnano che la solitudine non è sempre negativa: può essere dolorosa, ma anche uno spazio in cui scopriamo noi stessi. A volte è imposta dagli altri, altre volte è una scelta consapevole.
E tu? Quale di queste storie senti più vicina alla tua esperienza? Raccontamelo nei commenti!
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