
Torino non è mai così viva come quando si riempie di parole. Non quelle urlate, consumate, frettolose. Ma quelle scelte con cura, lette ad alta voce, sottolineate a matita. Quelle che abitano i libri, le menti, le conversazioni lente tra lettori. Quando il Salone Internazionale del Libro prende vita, la città si trasforma in una biblioteca a cielo aperto, in un rifugio per chi ama leggere e ascoltare.
L’edizione del 2025 promette di essere una celebrazione ancora più luminosa, un intreccio di storie, incontri e visioni che faranno del Lingotto il cuore pulsante della cultura contemporanea.
Un po’ di storia: come nasce il Salone
Il Salone del Libro non è solo un evento, è un’idea che ha preso forma oltre trent’anni fa. Era il 1988 quando a Torino si decise di creare uno spazio dove l’editoria non fosse soltanto esposizione, ma esperienza, dibattito, passione collettiva. In un’Italia che cambiava, serviva un luogo dove la lettura potesse ancora essere centrale.
E così nacque il Salone: un ponte tra lettori e autori, tra editori e sogni, tra passato e futuro.
Anno dopo anno è cresciuto, ha attraversato crisi e rinascite, trasformandosi nell’evento culturale più atteso del panorama italiano.
Il tema 2025: la pluralità come ricchezza
Quest’anno il Salone si annuncia più aperto che mai, con una parola chiave che guiderà il programma: pluralità.
Pluralità di voci, di storie, di lingue, di modi di guardare il mondo. In un tempo che tende a semplificare, il Salone sceglie la complessità, l’ascolto, il confronto. Ogni stand sarà una porta da attraversare, ogni libro un mondo possibile, ogni incontro un’occasione per farsi domande.
Ci saranno scrittori internazionali, voci emergenti, maestri del pensiero contemporaneo, ma anche laboratori, letture, mostre, installazioni. Una sezione speciale sarà dedicata alla bibliodiversità, con spazi pensati per dare visibilità a piccole e medie case editrici che ogni giorno scommettono sulla qualità, lontano dalle logiche del mercato massivo.
Perché non perderselo
Andare al Salone significa camminare tra storie. Letteralmente. Fermarsi a un incontro e poi lasciarsi attrarre da una copertina. Incontrare per caso un autore amato, vedere bambini incantati davanti a un’illustrazione, ascoltare una poesia declamata in silenzio da una voce ferma.
È una festa collettiva, ma anche una ricerca personale. Non è raro uscirne con uno zaino pesante di libri e un cuore leggero di meraviglia.
Per chi ama leggere, per chi scrive, per chi lavora nell’editoria o semplicemente per chi crede che le parole possano ancora cambiare qualcosa, il Salone è il posto giusto.
Appuntamento a maggio
Segna le date: dal 15 al 19 maggio 2025, Torino ti aspetta. Con i suoi viali alberati, il Lingotto in fermento, le file alle casse, i caffè pieni di pagine sottolineate, le notti con libri ancora da sfogliare.
Ci sarà da ascoltare, discutere, scoprire.
Ci sarà da emozionarsi.
E chissà, magari tra uno stand e l’altro, incontrerai proprio quel libro che ancora non sapevi di cercare.
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