“Prendete la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore.” (Italo Calvino, Lezioni americane)

Sediamoci oggi a prendere un tè con Italo Calvino, uno degli autori italiani più amati e internazionalmente apprezzati, capace di attraversare generi, stili e secoli con un’inconfondibile grazia intellettuale.

Calvino è stato narratore della complessità attraverso la semplicità, architetto della parola, costruttore di mondi in cui il reale si fonde con l’immaginario e il filosofico si traveste da fiaba. Dai percorsi invisibili de Le città invisibili ai castelli tra cielo e terra de Il barone rampante, la sua letteratura è un invito costante a guardare il mondo da un’altra prospettiva.

Nel 1985, pochi mesi prima della sua morte, Calvino scrisse le Lezioni americane, una serie di riflessioni sul futuro della letteratura. La prima parola-chiave? Leggerezza. Un concetto che oggi, in un tempo saturo di rumore e rapidità, è più necessario che mai. Per Calvino, essere leggeri non voleva dire essere frivoli: era una forma di resistenza alla pesantezza del vivere e della scrittura.

Questo tè è dedicato alla sua capacità di trasformare la complessità in un gioco serio, alla sua ironia sobria, al suo amore per la struttura e per l’inaspettato. E a noi lettori, che attraverso le sue pagine impariamo ancora oggi a camminare un po’ più sospesi tra il cielo e la terra.

Perché leggere oggi Calvino dunque?

Perché ci insegna che la leggerezza non è superficialità, ma profondità che vola. È la voce di un autore che ha saputo attraversare secoli letterari rimanendo sempre attuale, sempre altrove, sempre un passo avanti.

Letture consigliate per entrare (o rientrare) nel mondo di Calvino:

“Le città invisibili” – Una delle sue opere più poetiche e simboliche: un dialogo immaginario tra Marco Polo e Kublai Khan che diventa una riflessione sul tempo, sulla memoria e sull’utopia.

“Il barone rampante” – La favola moderna di un ragazzo che sceglie di vivere sugli alberi per non piegarsi al conformismo. Un romanzo d’avventura e di filosofia, capace di affascinare lettori di ogni età.

“Palomar” – Brevi frammenti di osservazione che uniscono filosofia, ironia e scienza. Un libro meditativo e denso che ci chiede di rallentare e guardare il mondo con attenzione.

“Se una notte d’inverno un viaggiatore” – Un esperimento narrativo brillante, in cui il lettore è protagonista. Un omaggio al potere della lettura e al mistero del romanzo stesso.

Per chi vuole conoscere l’uomo oltre l’autore consiglio:

“Italo Calvino” di Pietro Citati – Un ritratto intenso e personale, scritto da uno dei suoi amici più vicini. Restituisce il Calvino privato, ironico, pieno di dubbi e di rigore.

“Le lettere a Einaudi” (raccolte in “Lettere 1940-1985”) – Un epistolario di rara bellezza, che svela il rapporto di Calvino con la scrittura, l’editoria e l’Italia culturale del Novecento.

“Una pietra sopra” – Una raccolta di saggi e interventi critici scritti da Calvino stesso: indispensabile per capire il suo pensiero sulla letteratura, sul romanzo e sull’intellettuale moderno.

Autori che hanno scritto su di lui o dialogato con la sua opera:

Claudio Magris, in più occasioni, ha evidenziato la portata filosofica dell’opera di Calvino.

Umberto Eco, che con Calvino condivideva il gusto per il gioco intellettuale e l’esplorazione teorica della narrativa.

Mario Barenghi, uno dei massimi studiosi italiani di Calvino, ha scritto opere fondamentali per approfondirne poetica e ideologia.

Posted in

Lascia un commento