Ho creato questo blog e successivamente i vari canali social ad esso legati, per condividere la mia passione: leggere. Amo i libri in particolare, per come mi fano sentire: libera.

Non tutti hanno questo privilegio, non solo di lettura, ma soprattutto di libertà. Oggi, perciò, mi sento libera di urlare dentro questa pagina ed esprimere tutto il mio disprezzo e disgusto verso il nostro genere umano. Non soltanto per quello che sta accadendo, e che non scordiamoci, è accaduto non troppi anni fa, ma per l’ignoranza dilagante che ci circonda. La mancanza di empatia, di rispetto verso l’umanità è qualcosa che non tollero e non ammetto.

Vado al dunque: ero a tavola, con altre persone (per fortuna non mie amiche). Tv accesa. Al vedere i video dell’assalto barbarico alle imbarcazioni che trasportano persone, volontarie, che non soltanto portano aiuto morale e fisico ma danno la vita per questo gesto, a tale visione e al loro impedimento di proseguire nella loro corsa contro la morte, in soccorso alla vita, tali “belve” che mi circondano esclamano indignate” Speriamo che se li tengano, sti coglioni”.

Se questa è l’intelligenza umana, allora evviva quella artificiale, facciamoci soppiantare subito. Ho sempre agito silenziosamente, ora basta. Non si può stare in silenzio, non si può accettare questo disgustoso atteggiamento. Il credo politico non conta, contano i valori umani. Ma è proprio vero che finché una cosa non ci tocca da vicino, in prima persona, ce ne freghiamo altamente.

“Non serve a niente, tanto quelli la si fanno sempre la guerra. Che non ci rompessero a noi”.

Oggi ho provato sulla mia pelle la giusta distanza dal distacco. Urlavo ma nessuno mi sentiva. Seduta a tavola con le bestie. Me ne sono andata, li ho lasciati nella loro ignoranza patinata. Non auguro a nessuno il male perchè sono una brava persona, ma auguro loro di ricevere un giorno, la speranza di ricredersi e capire che se tutti la pensassero come loro e non-agissero come loro, saremmo già tutti quanti estinti come i dinosauri. Siamo bestie, non esseri umani. Sono solo disgustata, ma non perdo la speranza. Certo una consapevolezza si è fatta strada tra i miei pensieri. Questo Halloween, ad alcuni, la maschera non servirà affatto.

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4 risposte a “LA GIUSTA DISTANZA DAL DISGUSTO: QUANDO LA BESTIA TI STA ACCANTO”

  1. Avatar massimolegnani

    Il marcio parte dalla testa, i “flottisti “ sono stati trattati da rompiscatole irresponsabili che vanno a disturbare il manovratore, anzi la manovratrice, che per mesi si è guardata bene da prendere posizione su Gaza, tranne un vago dissenso da quanto stavano facendo gli “amici” israeliani. Il suo motto è stato meno se ne parla meglio e’ ed ora ha già fatto sapere che non provvederà al rimpatrio dei flottisti, che se lo paghino loro il rientro! E i media filogovernativi per settimane hanno ironizzato sulla “crociera” della flottilla, come se stessero facendo una ragazzata. Oggi Sechi, direttore di non so quale testata, si è augurato che vengano affondate tutte le barche. Con queste premesse vuoi che non ci siano imbecilli che si bevono la merda che cade dall’alto e la vomitano sulle tavole? Eppure sono convinto che tante coscienze siano rimaste scosse risvegliate da questa azione. Quindi non prendertela ( in realtà fai bene a prendertela) per questi coglioni e pensa che nonostante tutto l’azione della flotilla è stata un successo di cui tutti dovrebbero andare orgogliosi.
    ml

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    1. Avatar I need a book | The Thrill of Literature

      Grazie Massimo, condivido in pieno il tuo incipit: “il marcio parte dalla testa”.

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  2. Avatar Topper Harley

    Purtroppo siamo circondati da persone così, vuote ed ignoranti come piace a chi ci governa. Motivo per cui abbiamo bisogno di non stare zitti, di manifestare, di muoverci, in mare ed in terra.

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    1. Avatar I need a book | The Thrill of Literature

      Parole sante! E infatti, ho parlato, anzi scritto e urlato insieme.

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