
La casa delle madri
di Daniele Petruccioli
TerraRossa Edizioni, aprile 2021
pp. 241
€16 (cartaceo)
€8.90 (ebook)
Se vi piacciono le letture semplici e scorrevoli passate oltre, perché con quest’opera ci sono talmente tanti livelli ed è così densamente stratificata da non essere né così facile né così accessibile. Ma se ciò non vi spaventa, benvenuti in una lettura capace di trasportarvi in un’altra dimensione mentale in cui il flusso di coscienza e di parole si inseguono e rimangono indelebili nei luoghi vissuti. Avrei voluto farne una recensione completa, ma sono un po’ indaffarata ultimamente e piuttosto che farle male le cose, le rimando al loro giusto tempo. Quindi arriverà un articolo dedicato a questa meravigliosa e complessa opera fatta di legami e luoghi famigliari. Ma non è oggi quel giorno, però leggetela. Non solo perché arrivò nella dozzina dello Strega, ma perché merita molto. Cosa c’entra col Natale? Direttamente nulla, ma trovo che la famiglia sia centrale nel periodo natalizio, e a dieci giorni dal giorno più stressante dell’anno, volevo proporre una lettura originale e non tradizionale.
Ma di cosa parla?
Ernesto ed Elia sono gemelli e si inseguono in una specie di lontananza ravvicinata senza riuscire a toccarsi, come fossero rette parallele; Sarabanda e Speedy, i loro genitori, invece non la smettono di allontanarsi neanche quando credono di starsi vicino.E così Daniele Petruccioli ci conduce su e giù per le generazioni che si succedono in case dove le persone crescono, vivono, muoiono, traslocano e che sono forse le uniche vere custodi di una memoria che facciamo di tutto per rimuovere, ma permane ostinata. “La casa delle madri” non è solo un’esplorazione dei delicati equilibri sui quali poggiano gli sbilanciati rapporti famigliari, ma è anche l’esordio di una voce narrativa capace di incantare il lettore, facendolo smarrire in una prosa ricca di affluenti ma al contempo sorvegliata e potente.
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