Con l’aria di primavera arrivano tante novità intriganti. Eccone venti:
1) DISTANZA DI SICUREZZA di Romana Petri (Neri Pozza)

Data di uscita: 3 marzo 2026
pp. 350
€20 (cartaceo)
Dopo Ovunque io sia e Pranzi di famiglia, Romana Petri torna con un nuovo, emozionante capitolo della saga portoghese.
Con la sua innata capacità di leggere la complessità dei legami familiari rende universale anche la cosa più privata che c’è: la fine di un amore.
2) TI VOGLIO BENE, MI MANCHI di Susie Boyt (Bollati Boringhieri)

Data di uscita: 17 marzo 2026
Traduzione di Ilaria Dagnini Brey
pp. 192
€18 (cartaceo)
Ruth, madre single, affronta con determinazione le complessità della maternità, divisa tra il difficile rapporto con sua figlia Eleanor, segnata da una lunga battaglia contro un mostro che la divora, e la crescita della nipotina Lily, che diventa per lei un simbolo di rinascita. Attraverso una narrazione intima e stratificata, il romanzo esplora il dolore, l’amore incondizionato e la speranza, restituendo un ritratto autentico delle relazioni famigliari.
Con una scrittura raffinata e del tutto empatica, Susie Boyt costruisce una storia che intreccia passato e presente, mettendo in luce le difficoltà di chi cerca di ricucire legami spezzati. Il romanzo tratta con sensibilità e intelligenza temi come la fragilità umana, la malattia e la possibilità di ricostruzione, offrendo una prospettiva originale sulla maternità e sul senso di appartenenza.
Un’opera intensa e coinvolgente, una storia di coraggio e trasformazione, una narrazione emotivamente potente e stilisticamente raffinata, che affronta in maniera straordinariamente profonda le dinamiche famigliari e i percorsi di rinascita personale.
3)L’INGANNO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE di Emily M. Bender e Alex Hanna (Fazi Editore)

Data di uscita: 17 marzo2026
Traduzione di Roberto Laghi
pp. 324
€20 (cartaceo)
Le tecnologie vendute come “intelligenza artificiale” sono spesso presentate come una magia capace di risolvere ogni problema. Emily M. Bender e Alex Hanna, due delle voci più influenti nel dibattito sull’IA, spiegano perché non è così. In questo saggio illuminante smontano l’esaltazione mediatica alimentata dalle Big Tech: l’IA di oggi è fatta di sistemi statistici su larga scala, che producono linguaggio e immagini senza comprenderli – non un’intelligenza pensante ma «pappagalli stocastici», secondo la definizione resa popolare da Bender per descrivere rischi e limiti dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) come ChatGPT e Gemini. Le autrici ripercorrono le radici del tecno-ottimismo contemporaneo, spiegano con chiarezza che cos’è l’IA e come funzionano davvero questi sistemi. Ne sfatano i falsi miti (neutralità delle macchine, automazione “inevitabile”) e mettono in luce le insidie del loro impiego in ambiti chiave – lavoro, sanità, giustizia, istruzione, scienza, arte e giornalismo. Dietro la retorica dell’innovazione emergono dati raccolti senza consenso, lavoro nascosto e sottopagato, un impatto ambientale crescente e un marketing che propone illusioni come possibilità concrete. Bender e Hanna sollevano domande chiave: l’IA ci renderà più competenti o più dipendenti? Creerà una società più equa o più diseguale? Chi ne risponde quando un algoritmo sbaglia? Una riflessione lucida, brillante e accessibile sulle sfide poste dall’intelligenza artificiale: per riportare il dibattito sulle questioni essenziali – diritti, trasparenza, responsabilità -, scegliere consapevolmente quali tecnologie adottare e costruire un futuro in cui l’innovazione torni al servizio delle persone.
4) DURAMADRE di Erica Cassano (Garzanti)

Data di uscita: 17 marzo 2026
pp. 336
€19 (cartaceo)
Il primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l’Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.
Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un’autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.
5) IL BUON MALE di Samanta Schweblin (Einaudi)

Data di uscita: 17 marzo 2026
Traduzione di Maria Nicola
pp. 160
€18 (cartaceo)
Samanta Schweblin cattura l’istante esatto in cui l’impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l’inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo. Spesso accostata a maestri come Raymond Carver e Julio Cortázar, Schweblin racconta i legami spezzati, i vincoli familiari imprescindibili, i dettagli nascosti dell’amore, tessendo con grande intensità emotiva i fili di una trama che oscura e allo stesso tempo illumina i moti dell’anima.
6) IN FONDO AL FIUME TIGRI DORME UNA CANZONE di Usama Al Shahmani (Marcos y Marcos)

Data di uscita: 25 marzo 2026
Traduzione di Marco Zapparoli
pp. 192
€18(cartaceo)
Gadi insegna lingua ebraica a Zurigo. Dopo trent’anni di silenzio e completo distacco dal padre Zakai, torna in Israele per recarsi al suo capezzale insieme alla sorella Tamar. In eredità, fra le altre cose, riceve una borsa piena di quaderni e un ultimo desiderio: che le sue ceneri per metà vengano interrate a Gerusalemme, per metà disperse sotto il vecchio ponte sul fiume Tigri, a Bagdad. Tra le carte di Zakai, Gadi scopre il suo passato, ma soprattutto un capitolo oscuro della storia irachena: le persecuzioni e l’espulsione degli ebrei dall’Iraq, con la complicità dei nazisti. Scopre inoltre l’amicizia fra il nonno Ezra e Arman – un commerciante musulmano – e il loro patto segreto che permise alla sua famiglia di avere un nuovo inizio in Israele.
7) HOTEL CHOPIN di Francesco M. Cataluccio (Sellerio editore Palermo)

Data di uscita: 21 aprile 2026
pp. 156
€14 (cartaceo)
Questa è la tragicomica storia di un bizzarro furbetto che a Venezia si mise a trafficare colori sottobanco, dopo che la Comunità europea, un decennio fa, ne proibì alcuni perché tossici. Li producevano in Ucraina. L’invasione del paese da parte dei russi rese impossibile la continuazione del lavoro. Ma, dopo un anno di silenzio, i barattoli dei colori senza etichette ricominciarono ad arrivare, da Varsavia. E fu là che dovette recarsi in macchina per tentare, con pochissimi indizi, di trovare chi avesse misteriosamente ripreso a produrli. Ma per strada salì a bordo uno strano autostoppista: un grosso gatto, di nome Serapione, dotato di voce umana e natura demoniaca, intelligente e sbruffone, incredibilmente imparentato con tutti i gatti della letteratura. In un continuo alternarsi di risse verbali e trabocchetti, stabiliranno la loro base d’azione nell’Hotel Chopin di Varsavia, per cercare i colori ma accostandosi sempre più al buio. Le notizie dall’Ucraina e il ricordo dei drammi del Novecento scorrono nelle lunghe serate passate in quell’albergo, mentre fuori la neve copre i vivi e i morti. Sono gli ospiti a raccontare, ma sono le presenze letterarie che rendono il libro singolare: Bulgakov, Kundera, Dostoevskij, Andruchovič, Blok, Brodsky, sono lì, veri e propri personaggi che conversano, commentano, litigano. Passato e presente, morte e vita, sogni e amare delusioni si sovrappongono e confondono come i tanti artisti e scrittori che Cataluccio, straordinario cultore di letterature slave, ha conosciuto nella sua vita o nelle pagine dei libri, permettendoci di attraversare confini, epoche e vicende storiche sullo sfondo di una catastrofica guerra tra mondi, vicini e ormai lontanissimi, che coinvolge ormai persino la lingua e la letteratura.
8) LA MIA VITA DELIZIOSA di Lottie Hazell (Neri Pozza)

Data di uscita: 20 marzo 2026
Traduzione di Marina Visentin
pp. 256
€20 (cartaceo)
Per la trentenne Piglet – soprannome poco lusinghiero che le è rimasto appiccicato dall’infanzia – sposarsi significa coronare la vita che progetta da sempre. Lei e il fidanzato Kit sono il ritratto della felicità domestica: padroni di casa perfetti, impegnati nell’organizzazione del matrimonio perfetto, con amici perfetti. Anche sul lavoro Piglet è in ascesa: è assistant editor in una casa editrice londinese di libri di cucina e all’orizzonte si staglia un’importante promozione. Persino la famiglia altolocata di Kit, nonostante le eccentricità da ricchi, le risulta tollerabile, e per tutti Piglet adora preparare cene squisite: patate novelle in salsa verde, burro all’aglio confit e pepe nero, semifreddo al caffè con caramello fuso. La cucina è il suo rifugio, un vero privilegio, dunque, che sia anche il suo lavoro. Ma se una vita sembra troppo bella per essere vera, probabilmente lo è: tredici giorni prima delle nozze, Kit rivela alla futura sposa una terribile verità, un segreto che manda in frantumi la loro realtà. L’intensità con cui Piglet aveva desiderato quella vita – il futuro meraviglioso che in cuor suo sa di meritare – si trasforma ora in una incredibile… fame. Rompere la relazione equivarrebbe ad autodistruggersi, ma non fare nulla potrebbe costarle ancor più caro. Così, mentre il tempo che manca al matrimonio si accorcia, Piglet si ritrova a combattere fra quella fame crescente e la tensione a seguire la ricetta: bilanciare le aspettative delle famiglie, non lasciarsi sopraffare dalla pressione lavorativa e realizzare il dolce più importante di sempre, la sua torta nuziale. Se perdonasse Kit, potrebbe tornare a essere sé stessa? Ma la verità è forse un boccone troppo amaro da mandare giù.
9) LO SCONOSCIUTO di Nicola Gardini (Mondadori)

Data di uscita: 10 marzo 2026
pp. 184
€12.50 (cartaceo)
Questa è la storia di un uomo che vede suo padre, malato d’Alzheimer, trasformarsi in uno sconosciuto. Lo accompagna a passeggiare nel parco, lo studia quando siede davanti al televisore. Mentre l’esistenza e la memoria del malato si sgretolano, il figlio vede affiorare pezzi di una vita segreta, finché l’arrivo di una lettera dalla Germania rivela l’esistenza di una persona legata a quel passato quasi dimenticato. Un romanzo sulla malattia e sui rapporti familiari, un racconto teso, pervaso dalla compassione per la miseria e la grandezza dei sentimenti umani.
10) RUBARE LA SCENA di Nadia Fusini (Einaudi)

Data di uscita: 24 marzo 2026
pp. 152
€18 (cartaceo)
Escono dalle quinte per poche, folgoranti battute. A volte condensano in pillole il significato del dramma. Soprattutto affermano una nuova visione del mondo, svincolata dal codice cavalleresco. Sono i personaggi minori di Shakespeare, di cui Nadia Fusini ci offre qui una rassegna originale e indimenticabile. Una ricca galleria di ritratti che ci permette di ammirare lo straordinario universo shakespeariano da una prospettiva inedita, quella della gente comune. Per poi capire che tutti, protagonisti e figure minori, sono mossi in ugual misura dalla mancanza che è al cuore dell’esperienza umana. In “Misura per misura” il delinquente Bernardino si ribella al boia che lo vuole impiccare. Ha bevuto tutta la notte e non è pronto, non morirà quel giorno. A poco valgono le parole del frate (in realtà il duca Vincenzo), che lo giudica inadatto sia a vivere che a morire, lui vuole vivere e basta, e in una manciata di battute rivendica il diritto all’habeas corpus, in barba a qualunque codice d’onore. Similmente, in “Tutto è bene quel che finisce bene”, Parolles, al servizio di Bertram, il conte di Roussillon, lo tradisce senza pensarci due volte, pur di avere salva la vita. La gloria e il servizio non gli interessano. Con il suo voltafaccia segnala che i valori del mondo cavalleresco stanno tramontando per sempre, non solo per lui. Anche Angelica, la balia di Giulietta, ha le idee molto chiare, non sulla morte ma sull’amore, che per lei è una questione di corpi e di posizioni. C’è chi sta sopra e chi sta sotto. Chi comanda e chi obbedisce. Ma a volte l’ordine prestabilito si può sovvertire, e infatti, per aiutare la sua protetta, Angelica non esiterà a spadroneggiare sul padrone. Idee altrettanto nette su quali siano le cose importanti e su come funzioni il mondo le esprimono il portiere del castello di Macbeth, la cameriera di Desdemona nell’“Otello”, il giardiniere del “Riccardo II” e tutti gli altri personaggi minori che in queste pagine Nadia Fusini presenta al lettore con grande vivezza e incisività. Sono i cittadini moderni, uomini e donne nuovi, né buoni né cattivi, né eroici né nobili, tutti impegnati nella lotta per la sopravvivenza, che per qualche battuta rubano la scena agli aristocratici protagonisti e di lì a poco più di un secolo saliranno alla ribalta letteraria, diventando i personaggi principali nella nuova forma di narrazione: il romanzo. Ma intanto, nel teatro di Shakespeare, hanno un ruolo di apertura, sono l’elemento imprevisto, inatteso, che sospende l’azione per un intermezzo comico o meditativo e in pochi versi suggerisce un’alternativa, un’altra visione del mondo e della vita.
11) SINNADA di Maria Spissu Nilson (Feltrinelli)

Data di uscita: 17 marzo 2026
pp. 272
€18 (cartaceo)
Sardegna, anni cinquanta. In un entroterra rurale dove il tempo si misura per avvenimenti e per stagioni, una bambina, di nome Lellena, cresce ignorata dalla madre e senza un padre. Ultima di sette fratelli, sognatrice, sembra a tutti priva di voce: nulla ha da chiedere, nulla ha da spiegare. Un giorno si marchia una stella sulla fronte, come quella del cavallo che ama di più. Nel paese la cicatrice diventa non una stella ma una croce col potere della guarigione. La voce si diffonde, Lellena è una “sinnada”, una predestinata. La venerano e la temono, è santa ed è strega, intrappolata in un ruolo che non ha scelto. Tutto cambia con l’arrivo del capitano di marina Gualtiero De Simone, ufficiale in convalescenza, uomo gentile e affettuoso, il cui sguardo paterno riconosce in Lellena non un prodigio ma una persona. Per la prima volta qualcuno nota in lei curiosità e intelligenza, il desiderio di conoscere acceso dalla necessità di evadere. Con lui Lellena impara a leggere, a scrutare il mondo nella sua complessità e bellezza. Accolti nella casa di Bastiana, locatrice casuale, che inizia a provare sentimenti taciuti per Gualtiero e una gelosia silenziosa per la ragazzina, i loro equilibri si fanno fragili. E proprio quando, ormai adolescente, Lellena ha gli strumenti per liberarsi da una sorte che sembrava segnata, una tragedia inattesa stravolge tutto. Solo con la nostalgia per il suo vecchio mondo e l’amore salvifico per la lettura riuscirà a superare le avversità e a costruirsi la vita desiderata. Sospeso tra incanto e realismo, Maria Spissu Nilson tesse un romanzo di formazione visionario, in cui la fame di sapere e il coraggio di esistere diventano strumenti di riscatto. Sinnada è la storia di una bambina, poi donna, che nonostante l’asprezza delle condizioni riesce a far brillare quanto di ancestrale e indomabile vive nella sua anima superando confini e paure, aprendosi a orizzonti che prima poteva soltanto fantasticare.
12)

Data di uscita: 31 marzo 2026
Traduzione di Alessandro Storti
pp. 144
€17 (cartaceo)
Nella Copenaghen di fine anni Sessanta, Lise Mundus è scrittrice di libri per ragazzi e madre di famiglia: due ruoli che fatica a conciliare. Ha avuto tre figli da mariti diversi, l’ultimo dei quali è Gert. Il loro non è un matrimonio felice: l’uomo vive il successo della moglie come un affronto personale, da tempo ha smesso di toccarla e non fa mistero di portare avanti ben due relazioni extraconiugali, con la collega Grete e con la donna di servizio Gitte. La crisi di coppia e le continue tensioni con i figli ricadono inevitabilmente sul lavoro di Lise, che non riesce più a scrivere. La donna perde il controllo, si sente odiata da tutte le persone con cui vive, sviluppa una mania di persecuzione e si mette in testa che Gert e Gitte stiano complottando ai suoi danni. La notte è il momento peggiore: i pensieri corrono veloci, sempre più difficili da tenere a bada, e la visione di volti deformati comincia a tormentarla. Sono volti che stanno per cadere, come maschere, pronti a rivelare tutta la finzione che nascondono. Il crollo psichico è rapido. Mentre sprofonda in un mondo fatto di pillole e ospedali, Lise comincia a chiedersi se la follia sia davvero qualcosa da temere o porti con sé una sorta di libertà. Dopo la Trilogia di Copenaghen continua la riscoperta di Tove Ditlevsen: I volti è un romanzo sconvolgente che racconta la storia di una donna sull’orlo del baratro, ritratta con tutta la vividezza dell’esperienza vissuta. Con una scrittura ammaliante, Ditlevsen mette a punto un’acuta esplorazione del matrimonio e del divorzio, dell’amore e della follia, della paura e del male. «Il fatto che Ditlevsen abbia conosciuto intimamente la follia contribuisce a spiegare la straziante autenticità di questo libro. Lavorando dall’interno, Ditlevsen è in grado di esplorare i sorprendenti contorni dell’esperienza di Lise: dal suo punto di vista, la follia può essere divertente, morbida, sicura e molto più illuminante della “realtà” che si sforza di eludere». «The New York Times» «È il momento giusto per riscoprire questo romanzo, perché oggi siamo pronti a parlare di salute mentale, ma anche perché abbiamo sete della scrittura di Tove Ditlevsen. Nonostante l’orrore che descrive, la scrittura di Ditlevsen è profondamente umana e partecipe». «The Guardian» «Con quest’opera l’autrice raggiunge il livello di La campana di vetro di Sylvia Plath e Lolita di Nabokov. È giunto il momento di citare Ditlevsen Insieme a questi pesi massimi della letteratura». «Die Literarische Welt»
13) NOVELLE ORIENTALI di Marguerite Yourcenar (Rizzoli BUR)

Data di uscita: 24 marzo 2026
Traduzione di Maria Luisa Spaziani
pp. 112
€10 (cartaceo)
Dieci mondi diversi, dieci miti, dieci storie nate da letture e tradizioni tra l’Asia e il Mediterraneo. Le “Novelle orientali” compongono un percorso narrativo fatto di cornici e risonanze, in cui ogni racconto è autonomo e insieme parte di un disegno più ampio. Il pittore itinerante Wang-Fô e il suo redivivo discepolo Ling attraversano la Cina inseguendo la bellezza, fino a scoprire che l’arte può diventare un varco di salvezza. Il ricco contadino greco Panegyotis subisce la seduzione fatale delle Nereidi. In India la voce della “orribile e bella” dea Kali interroga desiderio e ascesi, mentre nei Balcani una giovane sposa viene condannata a una morte atroce a causa di un’antica superstizione, trasformandosi nel simbolo di una maternità assoluta e tragica. Il mito è il vero protagonista di queste storie, non come forma di evasione, ma di conoscenza: l’arte che salva o consuma, la fede che esclude o riconcilia, la memoria che trasforma. Ne nasce una geografia morale e poetica in cui Marguerite Yourcenar, con la sua voce musicale e nitida, fa dialogare Oriente e Occidente senza esotismi, ridando forma a ciò che plasma le culture e permane nel tempo.
14) NON DEVI PIACERE A TUTTI di Meg Josephson (Corbaccio)

Data di uscita: 3 marzo 2026
Traduzione di Maria Olivia Crosio
pp. 304
€19.90(cartaceo)
Ti è mai capitato di dire «sì» quando avresti voluto dire «no»? Di passare ore a rimuginare su un messaggio non ricevuto o su uno sguardo interpretato come freddo? Di sentirti responsabile delle emozioni altrui, di giustificarti continuamente, di non sapere più chi sei davvero quando non stai cercando di compiacere qualcuno? Questo libro parla di te. E di milioni di persone che, come te, hanno imparato fin da bambini che per essere amati e al sicuro dovevano sacrificare sé stessi. Meg Josephson, psicoterapeuta e scrittrice, ci guida in un viaggio profondo e liberatorio alla scoperta del fawning, la reazione di compiacenza cronica che nasce come strategia di sopravvivenza nell’infanzia e si trasforma in una prigione emotiva nella vita adulta. Con una voce calda, diretta e non giudicante, l’autrice intreccia la propria storia personale a quella dei suoi pazienti, offrendo una narrazione autentica che parla al cuore e alla mente. Non devi piacere a tutti non è solo un libro da leggere: è un compagno di viaggio verso la libertà emotiva, un manuale di guarigione che unisce compassione e concretezza, perfetto per chiunque desideri smettere di vivere per gli altri e iniziare finalmente a vivere per sé.
15) CENTO PER CENTO di Giovanni Tesio (Lindau)

Data di uscita: 6 marzo 2026
pp. 320
€24 (cartaceo)
«Questo libro nasce dal desiderio di consegnare ai più giovani un patrimonio di titoli letterari passati spesso nell’oblio. Da docente universitario di letteratura italiana ho ben presenti le tante volte in cui alle mie miti provocazioni (avete mai sentito il nome di… seguito da autori che dovrebbero essere presenze consolidate del nostro patrimonio letterario) mi sono dovuto arrendere a un imbarazzante silenzio. Per questo ho cercato di offrire un quadro di informazioni e di indicazioni tale di indurre a un risarcimento almeno parziale le generazioni più lontane da un’età che pare ormai consegnata alla favola più che alla storia» (G. Tesio). In cento schede, ricche di dati, ma scritte in modo da suscitare il desiderio di leggere, tutto il Novecento italiano da conoscere e amare.
16) IL RICAMO di Sigrún Pálsdóttir (Bompiani)

Data di uscita: 11 marzo 2026
pp. 176
€19 (cartaceo)
Reykjavík, fine Ottocento. Sigurlína è una giovane vivace che ha un’abilità rara: i suoi ricami sono opere d’arte. Ma non solo: vivendo con il padre vedovo si occupa da sola della casa e lo affianca nel suo lavoro di ricerca e catalogazione di antichi manufatti islandesi e nell’accoglienza di studiosi provenienti dall’estero. Ed è durante una di queste visite che Sigurlína matura l’impulso di fuggire dal suo paese per scoprire il mondo. Entrata per caso in possesso di un reperto di enorme valore, si imbarca per New York decisa a usarlo come moneta di scambio con un ricco collezionista. Il destino invece le riserverà una serie di avventure rocambolesche a contatto con un’umanità varia, dall’upper class di Manhattan alle colleghe di una sartoria, come lei immigrate in cerca di fortuna. Sigurlína conoscerà la durezza della grande città, degli alloggi precari e del lavoro sommerso, ma le sue capacità di ricamatrice le garantiranno l’autonomia. Quando la vita sembra offrirle finalmente un’occasione il prezioso manufatto viene rubato per ricomparire in tutto il suo splendore sotto una teca del Metropolitan Museum. Nello stesso momento a Reykjavík una commissione d’inchiesta ufficiale si riunisce per fare luce sulla sua scomparsa. Sullo sfondo dei paesaggi rarefatti di un’Islanda avviata verso l’indipendenza e di una New York caotica in corsa verso il futuro, Sigrún Pálsdóttir tesse un romanzo di formazione dal sapore tragicomico, che gioca con il picaresco e ci regala un personaggio femminile tenero e umanissimo per parlarci dei patrimoni culturali, della loro conservazione, del significato che hanno per le nazioni e per ciascuno di noi.
17) SE CAMPO PIÙ DI VOI di Jonathan Escoffery (Fazi Editore)

Data di uscita: 13 marzo 2026
Traduzione di Stefano Tummolini
pp. 264
€18.50 (cartaceo)
Negli anni Settanta Topper e Sanya sono fuggiti da una Giamaica lacerata dalla violenza per stabilirsi a Miami. Ma l’America è ben diversa dalla terra promessa che si aspettavano. Costretti a confrontarsi quotidianamente con il razzismo dei bianchi, le difficoltà economiche e l’emarginazione sociale, insieme ai loro figli Delano e Trelawny tirano più che altro a campare, in una lotta costante per garantirsi un’esistenza accettabile. Anche nei momenti più bui, però, la famiglia rimane motivata da quello che il figlio minore chiama «il dolcissimo, straziante istinto di sopravvivenza». Trelawny, che da sempre fatica a ritagliarsi un posto nel mondo, da laureato in Lettere si ritroverà a vivere in macchina accettando una serie di lavori assurdi; suo fratello Delano, giardiniere fallito, si vedrà portare via i figli ma non rinuncerà al sogno di una carriera musicale; il cugino Cukie continuerà a inseguire un padre che non vuole essere trovato. In questa scombinata compagine ognuno è sempre in cerca di un appiglio, ma nessuno dimentica mai quant’è pericoloso arrampicarsi senza una rete di sicurezza.
Il romanzo in racconti di Jonathan Escoffery è un esordio portentoso: finalista al Booker Prize, al National Book Award, al PEN/Faulkner Award e alla Andrew Carnegie Medal for Excellence in Fiction, con uno stile inimitabile e un umorismo contagioso ci mostra cosa significa essere a metà strada tra paesi e culture in un mondo in balia del capitalismo e del privilegio dei bianchi. Impeccabile cronista della vita americana nei suoi aspetti più raccapriccianti così come in quelli più luminosi, con Se campo più di voi Escoffery si annuncia come un narratore prodigioso.
18) LA SIBILLA di Augustina Bessa-Luís (Mondadori)

Data di uscita: 17 marzo 2026
Traduzione di Rita Desti
pp. 312
€13.50 (cartaceo)
Joaquina Augusta Teixeira, la leggendaria “zia Quina”, prende vita come personaggio centrale della storia: zia paterna dell’autrice, è lei la “sibilla”, presenza enigmatica e magnetica. La sua figura occupa saldamente il centro del racconto di tre generazioni della famiglia Teixeira e della loro tenuta, la casa della Vessada, tra il 1870 e la prima metà del Novecento. In un mondo dominato da moralismo e tradizioni, Quina, priva di istruzione e di dote, sembra incarnare il destino di tante donne della provincia portoghese. Quina però ha scelto il nubilato, e si dedica – con grande successo – all’amministrazione dei beni di famiglia. Avvolta da una fama di veggente, o quanto meno di persona di profonda saggezza, con istinto e discrezione guida le vite degli altri mascherando sotto un’apparenza innocua e bonaria una natura inquieta e ambiziosa, fino alla manipolazione. A raccontarci la sua parabola è la giovane nipote Germana, erede delle sottili quanto irremovibili rivendicazioni di libertà della zia. Romanzo rivoluzionario e inafferrabile, La Sibilla ha cambiato irreversibilmente la raffigurazione letteraria della donna in Portogallo e non solo, facendo entrare la sensibilità contemporanea nelle forme del romanzo di famiglia.
19) IL DILEMMA DI EVA di Elisa Hoven (Neri Pozza)

Data di uscita: 10 marzo 2026
Traduzione di Irene Abigail Piccinini
pp. 256
€20 (cartaceo)
Eva Herbergen è avvocata penalista di lungo corso e forte vocazione. Lei sa, più di chiunque altro, che ogni atto criminale ha una storia. E questa storia racconta di esistenze infernali che hanno cancellato la differenza tra bene e male, oppure di fatali decisioni prese in momenti bui, attimi irreversibili che creano una faglia tra ciò che è stato e ciò che non sarà più. La scrittrice di successo, la matrigna oberata, il milionario manipolatore, il reclutatore di bambini soldato, il cannibale mite: innocenti o colpevoli, tutti i clienti dell’avvocata Herbergen trovano in lei la miglior difesa, la certezza della più lieve tra le pene possibili, ma soprattutto la tenacia di chi vuole conoscere la persona dietro il reato che ha commesso. Non possono immaginare che quella donna, così salda e rassicurante, sappia, con ogni più intima fibra del suo essere, che cosa significhi svoltare quell’angolo buio, convivere con fantasmi e colpe che chiedono riparazione. In questo romanzo ricco di colpi di scena, ispirato a reali casi giudiziari, Elisa Hoven, magistrato nella vita, getta luce sui punti ciechi del nostro giudizio morale e sui limiti di una giurisprudenza che non sempre fa giustizia. Ma più di ogni cosa crea una protagonista che ci trascina nei luoghi oscuri dell’animo umano, dove le certezze lasciano il posto ai dilemmi.
20) L’ODORE DEL SONNO di Simona Cantelmi (Les Flâuneurs edizioni)

Data di uscita: 27 marzo 2026
pp. 204
€16 (cartaceo)
Anna e Jack sono amici da sempre, inseparabili. Lei è introversa, sensibile, piena di domande; lui, gracile e silenzioso, cerca nel corpo la forza che non ha. Un giorno, in palestra, Jack conosce Giovanni, un ragazzo più grande, affascinante e misterioso. Gli si affeziona subito. Ma quella figura carismatica nasconde un mondo oscuro che lo spaventa fino a fuggirne. Quindici anni dopo, Anna e Jack vivono insieme. Il passato sembra sepolto, fino al ritrovamento di un cadavere in un cantiere: è Giovanni. Da quel momento, Anna inizia ad avere visioni e sogni sempre più precisi, in cui riaffiorano immagini che le rivelano una verità rimasta nascosta troppo a lungo. Finalista al Premio Nebbiagialla 2024, “L’odore del sonno” è una storia ipnotica sulla fragilità, sull’amicizia e sul coraggio di guardare nel buio.
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