Quest’anno si celebrano gli ottant’anni del più prestigioso premio letterario italiano, nato dalla mente di Maria Bellonci e di Guido Alberti, ed è così chiamato, in onore del celebre liquore prodotto dalla famiglia di quest’ultimo. Il premio nasce soprattutto come riscatto morale ed emotivo agli anni della guerra, in un’epoca in cui i libri erano la sola via di fuga possibile dalla realtà. Per me, tuttavia, lo sono ancora adesso.

Mercoledì 1° aprile scopriremo finalmente la dozzina candidata all’ambito premio, sempre nella speranza che il potere ingombrante delle grandi case editrici non ne comprometta la scelta qualitativa. A furia di spingere, si sa, si finisce per ruzzolare giù. Gli Amici della domenica (la giuria di 400 menti illustri che determina i più meritevoli di nomina), hanno proposto, per questa edizione ben 79 titoli che trovate qui elencati in ordine alfabetico:

Andrea Alba con L’ombra di Kafka (Arkadia), proposto da Claudio Strinati;

Giovanna Albi con Il castello di carte (Di Felice Edizioni), proposto da Francesca Pansa;

Fabio Andina con L’interno delle nuvole (Rubbettino Editore), proposto da Gianpiero Gamaleri;

Maria Attanasio con La rosa inversa (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo;

Lavinia Bianca con La vita potenziale (Gramma Feltrinelli), proposto da Fulvio Abbate;

Graziella Bonansea con Tu che non parli (Vanda Edizioni), proposto da Paolo Ferruzzi;

Ilaria Bernardini con Amata (HarperCollins), proposto da Simonetta Sciandivasci;

Aldo Boraschi con Diamante (Altre Voci edizioni), proposto da Saverio Simonelli;

Nicola Bottiglieri con Recitare L’Infinito a Capo Horn (Bertoni Editore), proposto da Mariù Safier;

Davide Bregola con Lezioni dalle rovine (leggere, scrivere, vivere) (Avagliano), proposto da Emanuele Trevi;

Edith Bruck con L’amica tedesca (La nave di Teseo), proposto da Aldo Cazzullo;

Enrico Bruschi con Riflessi inversi. Nella mente di Mariù Pascoli (Maschietto Editore), proposto da Maria Concetta Mattei;

Valerio Callieri con AS3 (Fandango Libri), proposto da Paolo Di Paolo;

Ilaria Camilletti con Ilaria nella giungla (Accento), proposto da Fabio Geda;

Enzo Fileno Carabba con L’arca di Noè (Ponte alle Grazie), proposto da Antonio Riccardi;

Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli;

Gaja Cenciarelli con Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio), proposto da Serena Dandini;

Marcello Cantoni con Vento in faccia (La Corte Editore), proposto da Ignazio R. Marino;

Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), proposto da Roberto Saviano;

Leonardo Colombati con Non vi sarà più notte (Mondadori), proposto da Alessandro Piperno;

Mauro Covacich con Lina e il sasso (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi;

Isabella Delle Monache con Il compagno (Serradifalco Editore), proposto da Lidia Ravera;

Vito di Battista con Dove cadono le comete (Feltrinelli), proposto da Maria Ida Gaeta;

Cosimo Damiano Damato con Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza (Rai Libri), proposto da Raffaele Nigro;

Bruno Damini con Il primo a prender fuoco fu Totò. La Grande Storia di monsù Peppino cuoco errante (Minerva Edizioni), proposto da Roberto Barbolini;

Paola Dell’Erba con Penultimo desiderio (Graus Edizioni), proposto da Maria Cristina Donnarumma;

Mario De Quarto con Libero nella città dei papi (Marlin), proposto da Rosa Maria Grillo;

Baldissera Di Mauro con Ugo (Elliot), proposto da Filippo La Porta;

Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi), proposto da Helena Janeczek;

Francesco Forlani con L’amico spagnolo (Exòrma), proposto da Giulio Marcon;

Mara Fortuna con La Canaria (Les Flâneurs Edizioni), proposto da Antonella Cilento;

Saverio Gangemi con Calùra (Rubbettino), proposto da Massimo Onofri;

Nicola Gardini con Daddy (Mondadori), proposto da Renata Colorni;

Massimo Gezzi con Adriatica (Gramma Feltrinelli), proposto da Laura Pugno;

Tommaso Giagni con La fabbrica e i ciliegi (Ponte alle Grazie), proposto da Gioacchino De Chirico;

Vittorio Giacopini con Ogni altro tempo è Pace (Nutrimenti), proposto da Alberto Rollo;

Roberto Ippolito con Wilde come se (Sem), proposto da Elisabetta Mondello;

Orazio Labbate con Chianafera (NN Editore), proposto da Alberto Casadei;

Elisabetta Liguori con Il figlio ostinato (Piemme), proposto da Francesco Caringella;

Simone Lisi con Le interruzioni. Romanzo provvisorio su mia madre (effequ), proposto da Gabriele Ametrano;

Giulia Lombezzi con L’estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri), proposto da Alessandra Tedesco;

Fabio Macaluso con Volevo un tè al limone. La mia vita da bipolare (Marsilio), proposto da Daniele Rielli;

Roberto Maggiani con Un uomo in Argentina (Il ramo e la foglia edizioni), proposto da Franco Buffoni;

Anna Mallamo con Col buio me la vedo io (Einaudi), proposto da Marina Valensise;

Sebastiano Martini con Il frastuono del mondo (Voland), proposto da Dario Buzzolan;

Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi;

Massimo Maugeri con Quel che facciamo dell’amore (La nave di Teseo), proposto da Giorgio Nisini;

Mota con La luce inversa (Wojtek), proposto da Silvio Perrella;

Laura Marzi con Stelle cadenti (Mondadori), proposto da Paolo Mieli;

Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo;

Laura Pariani con Primamà (La nave di Teseo), proposto da Francesca Serafini;

Lorenzo Pavolini con Mille (Marsilio), proposto da Giorgio van Straten;

Francesco Pecoraro con La fine del mondo (Ponte alle Grazie), proposto da Gianluigi Simonetti;

Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio;

Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti;

Antiniska Pozzi con Tanto domani muori (HarperCollins), proposto da Lia Levi;

Christian Raimo con L’invenzione del colore (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina;

Nicola Ravera Rafele con Nubifragio (HarperCollins), proposto da Sandra Petrignani;

Cecilia Rita con Mantide (NN Editore), proposto da Ludovica Jaus;

Pucci Romano con La soluzione (Love Edizioni), proposto da Riccardo Cavallero;

Elena Rui con Vedove di Camus (L’Orma), proposto da Lisa Ginzburg;

Irene Salvatori con Non ancora 101 (Marcos y Marcos), proposto da Daniele Mencarelli;

Piero Salabè con Mortacci mia (La nave di Teseo), proposto da Claudia Durastanti;

Vanni Santoni con Il detective sonnambulo (Mondadori), proposto da Marco Cassini;

Mariù Safier con La steccaia (FUIS edizioni), proposto da Massimiliano Kornmüller;

Lodovica San Guedoro con Il giardino chiuso (Effigi), proposto da Marcello Rotili;

Eduardo Savarese con Una piccola luce (Alter Ego), proposto da Simona Cives;

Gianluigi Schiavon con Parlami morte. Il libro segreto dell’Archiginnasio (Giraldi Editore), proposto da Simonetta Bartolini;

Francesca Scotti con La stagione delle case vuote (Hacca), proposto da Maria Teresa Carbone;

Marialaura Simeone con Un fuoco grande. Bianca Garufi (Les Flâneurs Edizioni), proposto da Giuseppe Lupo;

Carola Susani con Il dio delle genti (minimum fax), proposto da Valeria Parrella;

Lucia Tancredi con Ersilia e le altre (Ponte alle Grazie), proposto da Loredana Lipperini;

Federico Tavola con La grammatica di frontiera (Solferino), proposto da Maria Rosa Cutrufelli;

Marcello F. Turno con A Love Supreme (Alpes Italia), proposto da Laura Massacra;

Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini;

Piera Ventre con Stella randagia (NN Editore), proposto da Romana Petri;

Marco Vichi con Occhi di bambina (Guanda) proposto da Laura Bosio;

Giuliana Vitali con Nata nell’acqua sporca (Perrone), proposto da Marco Debenedetti;

Anna Voltaggio con La santa degli altri (Neri Pozza), proposto da Diego De Silva. 

La precedente edizione del 2025 è stata vinta da Andrea Bajani con L’anniversario (Feltrinelli), proposto da Emanuele Trevi, a sua volta vincitore nel 2021 con il bellissimo Due Vite (Neri Pozza). Quest’anno è bello vedere in gara più case editrici “piccole” e indipendenti, ma ci sono nomi e colossi che sono certa prenderanno il loro spazio. Di seguito vi lascio il mio pronostico, sicuramente tra i miei desiderata sarei felice di vedere in dozzina autrici come Anna Mallamo, Giulia Lombezzi, Mara Fortuna e Nadeesha Uyangoda, ma sono anche sincera, le opere di Michele Mari, Alcide Pierantozzi e Francesco Pecoraro (tra i favoriti, appunto), meritano indubbiamente di accedere al circuito dei dodici gloriosi.

Ecco il mio pronostico sulla papabile dozzina che concorrerà al Premio Strega 2026 (su cui in realtà continuo a cambiare idea, perché non è facile fare previsioni su tutti):

Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi

Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio

Elena Rui con Vedove di Camus (L’Orma), proposto da Lisa Ginzburg

Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo

Giulia Lombezzi con L’estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri), proposto da Alessandra Tedesco

Nicola Gardini con Daddy (Mondadori), proposto da Renata Colorni

Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi), proposto da Gaia Manzini

Francesco Pecoraro con La fine del mondo (Ponte alle Grazie), proposto da Gianluigi Simonetti

Leonardo Colombati con Non vi sarà più notte (Mondadori), proposto da Alessandro Piperno

Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli

Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti

Carola Susani con Il dio delle genti (Minimum Fax), proposto da Valeria Parrella

Tripletta per Einaudi e doppietta per Mondadori?

Forse è troppo, potrebbero essere considerati anche Tommaso Giagni (Ponte alle Grazie),Cecilia Rita (NN Editore) e Gaja Cenciarelli (Marsilio), in alternativa, ma l’unica cosa certa è che dopo l’annuncio della dozzina ci sarà un incremento delle vendite dei titoli scelti. O almeno, così si spera.

Se vi va, fatemi sapere quali sono i vostri pronostici e se avete dei desiderata, vi leggo volentieri.

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