
Alcuni libri, nonostante siano stati scritti secoli fa, continuano a essere incredibilmente attuali. Ma cosa li rende così eterni? Ecco alcuni classici che, a mio avviso, sembrano parlare direttamente ai lettori di oggi.
1. “1984” di George Orwell
La distopia di Orwell, pubblicata nel 1949, sembra quasi una previsione del nostro presente. Il controllo della società, la manipolazione delle informazioni e la sorveglianza sono temi che risuonano più che mai nell’era digitale. Orwell è uno di quegli autori che, nonostante la sua effimera bibliografia, con passatemi il termine, con pochi ma buoni romanzi ha saputo cogliere meglio di chiunque altro le vere sfumature dell’animo umano.
2. “Orgoglio e Pregiudizio” di Jane Austen
Lo so, posso sembrare di parte, date la mia grande stima e il mio affetto per la cara zia Jane, ma la realtà è che le dinamiche sociali, i pregiudizi e la crescita personale raccontati da Austen sono ancora sorprendentemente attuali. Elizabeth Bennet e Mr. Darcy potrebbero benissimo essere due protagonisti di un moderno romance enemies-to-lovers.
3. “Il grande Gatsby” di F. Scott Fitzgerald
Il sogno americano, l’ossessione per l’apparenza e l’amore idealizzato: temi che continuano a definire la nostra società. Gatsby è un personaggio che potremmo trovare oggi in qualsiasi ambiente glamour e superficiale. Nonostante Di Caprio, però, vi sconsiglio la visione della sua omonima trasposizione cinematografica.
4. “Frankenstein” di Mary Shelley
La riflessione sulla scienza e i suoi limiti, la paura della diversità e la ricerca di accettazione rendono questo romanzo ancora incredibilmente moderno, specialmente nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Chi è il vero mostro? Con tutte le storie che sentiamo oggi, questo confine non sembra essere così netto e individuabile…o sbaglio?
5. “Il giovane Holden” di J.D. Salinger
Questo romanzo è stato scritto nel 1951 e ricordo che lo comprai una quindicina di anni fa, principalmente attratta dalla sua copertina. Era bianca, insipida e poco attraente. Vi chiederete allora perché lo acquistai. Perché sapevo che dentro avrebbe contenuto molto di più e quel libro, soprattutto se letto in adolescenza, sa scavare come non mai sotto la superficie delle apparenze. Ieri come oggi.
In conclusione
Un classico è tale proprio perché riesce a parlare a ogni epoca. Questi libri, nonostante il tempo, ci pongono domande che sono ancora vive nel nostro presente e dobbiamo ringraziare le menti di coloro che li hanno dati alla luce. Sono un retaggio culturale prezioso e intramontabile.
Quali sono i vostri “classici senza tempo” preferiti?
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