La lettura è un viaggio che ci forma e ci arricchisce, e alcune opere restano nel cuore molto più di altre. È il caso di Il cavaliere inesistente di Italo Calvino, un romanzo che, consigliato dalla mia maestra delle elementari, ha segnato un momento fondamentale della mia crescita intellettuale. Non si trattava semplicemente di un libro, ma di un’intuizione che mi ha spinta a riflettere sulla natura della letteratura e sulla complessità dell’esistenza. Un consiglio che, con il passare degli anni, si è rivelato estremamente utile, un libro che ha avuto il potere di risvegliare domande e curiosità che mi accompagnano ancora oggi.

All’epoca, ero alle prese con la transizione dalla scuola media alla scuola superiore, e la maestra (con cui mantenevo un ottimo rapporto) voleva offrirmi una lettura che mi preparasse a un mondo letterario più vasto e profondo. Il cavaliere inesistente era perfetto per questo scopo. Il romanzo di Calvino, con la sua apparente leggerezza, offre spunti filosofici e riflessioni sull’identità, sul senso dell’esistenza e sul conflitto tra ciò che siamo e ciò che sembriamo essere. L’idea di un cavaliere senza corpo, ma con un’anima pura e irreprensibile, ha subito colpito la mia immaginazione. Agilulfo, il cavaliere protagonista, è una figura che, pur non essendo fisicamente presente, è più reale di molti dei personaggi che popolano il mondo che conosciamo. La sua ricerca di sé stesso, il suo cammino in un mondo che non lo riconosce e non lo comprende, è una riflessione profonda su ciò che significa esistere davvero.

Questa lettura è stata fondamentale per comprendere quanto la letteratura possa essere un potente strumento di introspezione e crescita personale. Calvino, con la sua scrittura arguta e ironica, non solo ci racconta una storia, ma ci invita a riflettere sul nostro posto nel mondo, sull’illusione della perfezione e sulla difficoltà di definire ciò che siamo veramente. Il cavaliere inesistente è, in un certo senso, un romanzo sulla ricerca dell’identità, ma è anche un monito su quanto sia facile perdere se stessi dietro alle aspettative degli altri e alle etichette che ci vengono apposte.

A distanza di anni, posso dire che il consiglio della mia maestra è stato fondamentale. Non solo mi ha permesso di avvicinarmi a Calvino, uno degli scrittori più brillanti del Novecento, ma mi ha anche fornito gli strumenti per affrontare, con maggiore consapevolezza, le sfide della crescita. Calvino, con la sua delicatezza e intelligenza, mi ha mostrato che non esistono risposte facili, ma solo domande da porsi continuamente. Il cavaliere inesistente è uno di quei libri che ti accompagna a lungo, facendoti riflettere su ogni parola, su ogni sfumatura della sua trama.

Adoro Calvino per la sua capacità di trattare temi complessi con leggerezza, per la sua abilità nel mescolare fantasia e riflessione, per la sua scrittura che è al tempo stesso precisa e affascinante. Questo romanzo è un perfetto esempio del suo genio: riuscire a raccontare una storia straordinaria con il massimo della raffinatezza, mentre sotto la superficie si nascondono riflessioni filosofiche che aprono a un’infinità di interpretazioni.

A chi consiglio Il cavaliere inesistente?

A chiunque voglia riflettere sull’identità, sull’apparenza, sull’essenza di ciò che significa “essere”. Ma anche a chi desidera scoprire la bellezza della scrittura di Calvino, uno degli autori che più di altri ha saputo mescolare l’intelletto con l’immaginazione. È un libro che merita di essere letto, riletto e apprezzato in tutta la sua profondità.

In conclusione

Il cavaliere inesistente non è solo un romanzo da leggere, ma un viaggio da fare. Un viaggio che, se intrapreso con la giusta apertura mentale, può cambiare il nostro modo di guardare al mondo e a noi stessi. E per questo motivo, continuerò sempre a consigliare questa lettura, grata per il consiglio della mia maestra che ha aperto una porta su un universo di riflessioni che mi accompagna ancora oggi.

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2 risposte a “Tra le pagine: un Cavaliere Inesistente, un Consiglio Prezioso e il Genio di Calvino”

  1. Avatar Topper Harley

    Uno dei primi romanzi di Calvino che ho letto e che mi ha fatto amare l’autore.

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    1. Avatar I need a book | The Thrill of Literature

      Condivido pienamente il tuo entusiasmo per Calvino! L’autore e la sua opera sono una vera perla rara della nostra letteratura.

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