Ogni anno, quando viene annunciata la dozzina del Premio Strega, ho la sensazione che si apra un piccolo portale letterario attraverso cui sbirciare i nervi scoperti del nostro tempo. I dodici titoli selezionati nel 2025 non fanno eccezione. Sono voci diverse, potenti, che interrogano la memoria, la storia, il corpo, il dolore, la creatività, e lo fanno con uno stile che non chiede il permesso, ma si impone, con grazia o con forza, nella mente del lettore.

C’è chi scava nei ricordi familiari come Andrea Bajani in L’anniversario e chi sceglie la strada della biografia romanzata per restituirci figure illuminate e fragili come Kurt Gödel o Nada Parri. Alcuni autori si affacciano sulla pagina con la leggerezza della nostalgia (Elisabetta Rasy, Valerio Aiolli), altri con la foga del grido (Paolo Nori). C’è l’Africa raccontata da Saba Anglana e la Bari popolare di Elvio Carrieri. Un caleidoscopio che ci costringe, per fortuna, a cambiare prospettiva.

È confortante sapere che il nostro panorama letterario sappia ancora raccontare l’intimità e il collettivo con questo respiro, sapendo intrecciare la letteratura di pensiero a quella dell’anima. Ogni libro in lista porta con sé una fessura di verità, e ciascuno merita di essere attraversato, esplorato, discusso.

In attesa della cinquina, che sarà annunciata il 4 giugno, e della cerimonia finale il 3 luglio a Villa Giulia, vi invito a leggere, scoprire e commentare. Questo è il momento perfetto per lasciarsi ispirare dalla letteratura italiana contemporanea nella sua forma più viva.

Ecco i 12 libri candidati al Premio Strega 2025:

Portofino blues – Valerio Aiolli (Voland) Un romanzo ispirato a un caso reale, che esplora le contraddizioni dell’Italia tra gli anni ’90 e la crisi del 2008.

La signora Meraviglia – Saba Anglana (Sellerio) Una saga familiare che attraversa generazioni, ambientata tra Mogadiscio e l’Italia.

L’anniversario – Andrea Bajani (Feltrinelli) Un’intensa riflessione sulla memoria e sulle dinamiche familiari.

Poveri a noi – Elvio Carrieri (Ventanas) Ambientato a Bari, racconta un’amicizia nata da un evento traumatico.

Incompletezza. Una storia di Kurt Gödel – Deborah Gambetta (Ponte alle Grazie) Una biografia romanzata del celebre matematico, esplorando il concetto di incompletezza.

Ricordi di suoni e di luci. Storia di un poeta e della sua follia – Renato Martinoni (Manni) Un viaggio nella mente di un poeta, tra creatività e follia.

Di spalle a questo mondo – Wanda Marasco (Neri Pozza) Un romanzo che affronta temi di salute mentale e senso di inadeguatezza.

Chiudo la porta e urlo – Paolo Nori (Mondadori) Un’esplorazione personale e intensa del dolore e della perdita.

Perduto è questo mare – Elisabetta Rasy (Rizzoli) Un romanzo che intreccia storie di donne e di mare, tra passato e presente.

Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia – Michele Ruol (TerraRossa) Una riflessione sulla perdita e sulla resilienza, ambientata in un paesaggio devastato.

Quello che so di te – Nadia Terranova (Guanda) Un romanzo che esplora le dinamiche familiari e il peso delle eredità emotive.

La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri – Giorgio van Straten (Laterza) La biografia romanzata di una donna straordinaria, tra guerra e resistenza.

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7 risposte a “Dodici libri e nessuna pietà: lo Strega 2025 graffia e divide”

  1. Avatar Topper Harley

    Indubbiamente lo Strega contempla romanzi di spessore, peccato però che nomi altisonanti ed editori facciano il bello e il cattivo tempo.

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    1. Avatar I need a book | The Thrill of Literature

      Certo, come tutto purtroppo, poi ci si riduce al puro marketing e al caro vecchio “è tutto un business”. Tuttavia, quest’anno è un piacere che siano state incluse case editrici più piccole e meno commerciali. Che sia per una trovata pubblicitaria o per reale vento di cambiamento, per me restano sempre centrali l’amore per la lettura e il piacere di scoprire nuovi orizzonti letterari.

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      1. Avatar Topper Harley

        Hai ragione. Proprio dal tuo post, ho notato qualche editore minore.

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  2. Avatar marisa salabelle

    Ne ho letto tre, tutti e tre belli, molto diversi tra loro: quelli di Paolo Nori, Wanda Marasco e Michele Ruol

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    1. Avatar I need a book | The Thrill of Literature

      Io devo iniziare a leggere l’opera di Michele Ruol. Quale dei tre ti è piaciuto di più? Seppure molto diversi fra loro.

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      1. Avatar marisa salabelle

        Sono cose completamente diverse. Di spalle a questo mondo racconta la storia di un medico napoletano dell’Ottocento, Ferdinando Palasciano, che negli ultimi anni della sua vita diventa pazzo, è un libro bellissimo e scritto benissimo. Per me merita la vittoria, anche se onestamente non conosco la maggior parte delle altre opere. Inventario di Michele Ruol è un libro molto interessante, racconta le vicende di una famiglia attraverso gli oggetti, ogni oggetto è un breve capitolo: non è un’opera innovativa al cento per cento, perché questo metodo di raccontare le cose per mezzo degli oggetti è stato già utilizzato, però Ruol riesce a farlo molto bene, una specie di puzzle, a me è piaciuto molto, è drammatico e molto toccante però non scade mai nel patetico, insomma è un romanzo che mi ha colpito. Quello di Paolo Nori racconta la vita di Raffaello Baldini, un poeta dialettale romagnolo, Nori ha uno stile inconfondibile, io mi diverto sempre molto a leggere i suoi libri.

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      2. Avatar I need a book | The Thrill of Literature

        Grazie Marisa per questa tua sincera recensione. Io spero di riuscire a finire di leggerli tutti, perché quest’anno trovo che ci siano davvero autori che abbiano qualcosa da raccontare, e per questo vale la pena leggerli.

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