
Ragazza senza prefazione
di Luca Tosi
TerraRossa Edizioni, 2022 (Sperimentali)
pp. 96
€13 (cartaceo)
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Continua a leggere: Io e Lei, senza Lei: “Ragazza senza prefazione” di Luca TosiQuanto sarebbe utile avere un’anteprima (non voglio usare la parola “trailer”, ma l’ho appena fatto) della persona con cui ci accingiamo ad uscire per un appuntamento?
In tempi remoti, quando la serie Black Mirror sapeva ancora sorprendere e inquietare a dovere, c’era stato un episodio dedicato a questo tema. Il risultato di avere una prefazione del nostro papabile futuro partner, è che non ci permetteremmo mai di sbagliare, saremmo come perfetti algoritmi che dicono: tu sì, tu no, ok, avanti il prossimo. Fino a quello definitivo. Sempre che lo si trovi. Sulla Terra, almeno.
Luca Tosi, con Ragazza senza prefazione, ci conduce con sarcasmo e amarezza attraverso i sentimenti di Marcello Travaglini, giovane non ancora trentenne, laureato ma disoccupato, riflessivo ma sognatore, con una grande famiglia ingombrante, ma nessun parente che si decida a morire. Nemmeno uno.
Unico pensiero fisso, quasi un’ossessione: Lei. L’autore non la nomina mai con nome e cognome, ma il lettore la inquadra subito. Un’anima naif, leggera, vagabonda e insicura, alla perenne ricerca di sé. Tutti l’abbiamo incontrata “questa persona” nella nostra vita, tutti ci siamo fatti incastrare da un amore non corrisposto. Qui, forse, più che di questo, si tratta di idealizzazione. Quella bruttissima idea di felicità che si scarica su un’altra persona, senza realmente conoscerla, ma che per noi diventa tutto.
Erano anni, che la puntavo, che ce l’avevo in testa, però, ecco, non mi ero mai adoperato in nessun modo. Mai mosso un dito. […] Invece, con Lei le cose sono successe lo stesso. Ma è finita in vacca. Lei, per me, è dolore e cura insieme. Una cosa unica. (p.14)
Tosi ben descrive il senso di smarrimento e frustrazione suscitato dalla co-protagonista di questo racconto breve e brillante. In meno di cento pagine entriamo nella testa e nella vita di Marcello, vivendo con e attraverso di lui, tutti quelli che sono stati i nostri rifiuti, le nostre insicurezze e la voglia di urlare quando qualcosa non va come ce lo eravamo immaginato.
Questo romanzo riesce a rimuovere la polvere di apparenza che c’è su ognuno di noi e ci restituisce un’immagine di essere umani abbandonati a noi stessi e al nostro desiderio di essere visti, accolti e più che altro, amati.
Marcello non è un’eroe e Lei non è un’antagonista: sono due anime smarrite che cercano, in due modi diametralmente opposti, uno scopo nella vita. Chi di noi, in fondo, non si è ritrovato al termine degli studi, in balia delle proprie emozioni e dei dubbi esistenziali. Scelte giuste o sbagliate che siano, la vita è l’unica docente che non perdona e che non può darci più tempo per terminare la nostra prova. La caratterizzazione dei personaggi è quanto mai realistica e nasconde, neanche troppo, la rabbia e il malessere del sentirsi irrealizzati, rifiutati e dunque sconfitti.
Il condimento che unisce i perfetti ingredienti di questo libro d’esordio è la pungente ironia, che si manifesta fin dalle primissime pagine. L’auto– ironia, soprattutto, riesce a rendere Marcello un protagonista completamente umano e per cui si prova un’immediata empatia. Questa lettura è consigliata a chi si sente in un momento di totale instabilità nella propria vita, a chi ha voglia di equilibrio, ma anche di riscatto personale, e di un sorriso sincero.
di Carlotta Lini
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