
Cuore capovolto
di Paola Barbato
Neri Pozza, ottobre 2025
pp. 368
€20 (cartaceo)
I cattivi sono difficili da vedere e anche da capire, perché non sono mai del tutto cattivi.
Tensione. Questo è il primissimo sentimento che si percepisce dalle pagine di questo inquietante romanzo al confine tra thriller psicologico, noir e poliziesco. Ciò che è sicuro è che il male si annida ovunque, anche nei luoghi e negli individui che paiono meno pericolosi. Il male è ovunque. Ma questo romanzo è agghiacciante perché parla di mostri, ma non di quelli dalle sembianze multiforme che si nascondono sotto al letto, no qui i mostri siamo noi esseri umani. Il male, quello vero, quello che fino a qualche anno fa ci sembrava pura distopia e distorsione della realtà, qui, nelle parole di Barbato è più che mai reale. E questo fa molto più paura di uno zombie.
La storia racconta di Leonardo, tredicenne figlio di Ilaria e Attilio, genitori premurosi ma talmente tanto spaventati da controllarne l’intera esistenza, e seppure sia comprensibile da genitori, per un giovane preadolescente questo atteggiamento così rigido e controllante viene visto come un affronto, una privazione, che anziché avvicinare agli adulti, fa unicamente scappare lontano. E in questo caso lo fa rifugiare in un mondo virtuale in cui i confini della legalità non sono mai così netti. Il mondo degli smartphone, il mondo online. La loro paura è comprensibile, perché la storia è ambientata ai giorni nostri e questo mondo fa davvero paura. Se da un lato è rassicurante avere gli strumenti necessari per progredire nel futuro tecnologico, dall’altro lato, questi stessi strumenti in mano a dei minorenni possono rivelarsi un’apertura di mondi troppo oscuri per riuscire a proteggerli. Chi si nasconde dietro alla Rete dei cuccioli di cui fa parte il ragazzino? Un’organizzazione a livelli e a premi (chiamati crediti) che va a caccia di pulcini, gattini e cerbiatti. E come mai Leonardo ha un credito di oltre €800 sul suo conto? Fin dove ci si deve spingere per ottenerlo?
Queste sono le domande che si pone Alberto Danini, agente di polizia sotto copertura della sezione informatica che indaga sul caso. Quest’ultimo si prende talmente a cuore la missione da perdere quasi l’aderenza con la realtà. Sposato ad Emanuele, medico bellissimo e dal carattere scontroso (per non dir stronzo), Alberto mollerà la comoda sedia da cui di solito opera per smascherare gli adulti che adescano minorenni, per scendere in campo e lottare contro l’orrore del web. Ma ciò che scoprirà andrà oltre ogni aspettativa, sua, e dei lettori.
Barbato si conferma maestra nel genere e con questo romanzo tiene incollati alle pagine, in un crescendo dì suspence vertiginosa e angosciante molto ben riuscita, nonostante qualche lieve scivolamento di trama. I mostri che popolano quest’opera sono realmente tra noi e sono certa che dopo questa lettura, li inizierete a vedere anche voi, con o senza uno smartphone.
Carlotta Lini
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