• Il quarto Re Magio

    di AA. VV.

    Marcos y Marcos, novembre 2002

    pp. 296

    €12 (cartaceo)

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    Un’antologia di racconti scritta dalle penne più illustri della letteratura. Non voglio parlarvene in maniera approfondita ora, perché ho in mente un progetto speciale per quest’opera… Vi dico solo che è un vero gioiellino, ma in fondo Marcos y Marcos, per me, è sempre una garanzia.

    Ma di cosa parla?

    Racconti classici e dei nostri giorni. Ambientati nell’America del Far West, in Medio Oriente, nella capanna di Betlemme, nel cuore dell’Africa, in una città romagnola o a Berlino. Storie che si svolgono all’inizio del secolo, ma anche nel passato immediato, oggi. O nel futuro, nello spazio. Racconti noir, ironici, lirici, erotici e una sceneggiatura. Racconti editi e inediti, per lo più sconosciuti.

  • La bottega dell’antiquario

    di Charles Dickens

    Rusconi, ottobre 2022

    pp. 560

    €11 (cartaceo)

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    Non c’è solo “Il canto di Natale”. Direi che Dickens non ha bisogno di presentazioni.

    Ma di cosa parla?

    “La bottega dell’antiquario”, lavoro ricco di pagine e personaggi memorabili, appartiene alla categoria delle opere maggiori di Charles Dickens. Perseguitati dal malefico nano usuraio Quilp a causa dei debiti di gioco contratti dal nonno, la povera orfana Nella e il vecchio antiquario si vedono costretti a fuggire dalla loro singolare bottega, dando così inizio a un lungo viaggio tra i sobborghi londinesi caratterizzato da curiosi incontri e bizzarre peripezie. L’eccezionalità dei personaggi, di volta in volta messi in scena dall’autore, induce il lettore a una profonda riflessione sul genere umano e sul senso della vita. L’uso di un tono fragile, esile e trasparente, che si riflette nel carattere della piccola protagonista, assicura al libro la sua unicità poetica e suscita forti sentimenti in chi lo legge, specialmente sul finale.

  • Piccole cose dal nulla

    di Claire Keegan

    Einaudi, novembre 2022

    Traduzione di Monica Pareschi

    pp. 104

    €13 (cartaceo)

    €7.99 (ebook)

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    Una storia commovente e delicata. L’autrice in pochissime pagine ci trasporta in un’Irlanda apparentemente natalizia, ma che nasconde una scomoda verità. Si legge in poco tempo, ma fa riflettere.

    Ma di cosa parla?

    Sono giorni che Bill Furlong gira per fattorie e villaggi con il camion carico di legna, torba e carbone. Nessuno vuole restare al freddo la settimana di Natale. Sotto la neve che continua a scendere, tutto va come sempre in quel pezzo d’Irlanda. Poi, nel cortile silenzioso di un convento, Bill fa un incontro che smuove la sua anima e i suoi ricordi. Lasciar correre, girarsi dall’altra parte, sarebbe la scelta più semplice, di certo la più comoda. Ma forse, per Bill Furlong, è arrivato il momento di ascoltare il proprio cuore. «Mentre proseguivano e incontravano altre persone che conosceva e non conosceva, si ritrovò a domandarsi che senso aveva essere vivi se non ci si aiutava l’uno con l’altro. Era possibile tirare avanti per anni, decenni, una vita intera senza avere per una volta il coraggio di andare contro le cose com’erano e continuare a dirsi cristiani, a guardarsi allo specchio?».

  • La malizia del vischio

    di Kathleen Farrell

    Fazi Editore, novembre 2023

    Traduzione di Stefano Bortolussi

    pp. 240

    €18.50 (cartaceo)

    €9.99 (ebook)

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    Questo libro è talmente ben congegnato per personaggi e ambientazioni dal gusto retrò che sembra davvero di vedere una di quelle commedie natalizie con la compianta Diane Keaton. Un consiglio di lettura spassionato e divertente per farsi cullare dagli intrighi famigliari e da colpi di scena, più o meno aspettati.

    Ma di cosa parla?

    Ti piace davvero trascorrere il Natale con i tuoi familiari? Non parlano troppo? Non fanno troppe domande?

    Nella sua prima traduzione italiana, “La malizia del vischio” di Kathleen Farrell è un irriverente romanzo a sfondo natalizio che combina deliziose atmosfere rétro, spietate battute al vetriolo e una sfilata di personaggi in cui ogni lettore ritroverà qualcosa di sé e del proprio Natale in famiglia.

    In una località sulla costa del Sussex, una famiglia si appresta a riunirsi nella dimora dell’anziana matriarca per trascorrere le festività natalizie. Fuori soffia un vento freddo, la neve comincia a cadere e la tirannica padrona di casa è pronta ad accogliere la sua ribelle nidiata. A mano a mano che arrivano gli ospiti, ognuno con il suo carico di segreti, risentimenti e drammi personali, l’atmosfera si scalda: il fuoco viene acceso, lo sherry versato, i regali incartati e gli artigli affilati. Molte sono le tensioni nascoste che strisciano silenziose per i corridoi della grande casa: la nipote Bess, che vive con la zia, asseconda tutti i suoi capricci ma in realtà fantastica di fuggire; la figlia Marion è bersagliata dalla madre per il fatto di essere una donna in carriera e sfoga la propria frustrazione sul malcapitato marito; il figlio Adrian, inadeguato sotto tutti i punti di vista, si presenta a casa della madre ubriaco e pronto a dare spettacolo; il nipote Piers, giovane ambizioso e avventato, si diverte a corteggiare la cugina Bess, del tutto incurante delle possibili conseguenze. E se inizialmente gesti, sguardi e frecciatine sono ammantati dal velo ingannevole delle buone maniere, nell’arco di tre giorni può succedere di tutto, e i membri della famiglia faranno bene a prepararsi a un finale… scoppiettante.

  • La casa delle madri

    di Daniele Petruccioli

    TerraRossa Edizioni, aprile 2021

    pp. 241

    €16 (cartaceo)

    €8.90 (ebook)

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    Se vi piacciono le letture semplici e scorrevoli passate oltre, perché con quest’opera ci sono talmente tanti livelli ed è così densamente stratificata da non essere né così facile né così accessibile. Ma se ciò non vi spaventa, benvenuti in una lettura capace di trasportarvi in un’altra dimensione mentale in cui il flusso di coscienza e di parole si inseguono e rimangono indelebili nei luoghi vissuti. Avrei voluto farne una recensione completa, ma sono un po’ indaffarata ultimamente e piuttosto che farle male le cose, le rimando al loro giusto tempo. Quindi arriverà un articolo dedicato a questa meravigliosa e complessa opera fatta di legami e luoghi famigliari. Ma non è oggi quel giorno, però leggetela. Non solo perché arrivò nella dozzina dello Strega, ma perché merita molto. Cosa c’entra col Natale? Direttamente nulla, ma trovo che la famiglia sia centrale nel periodo natalizio, e a dieci giorni dal giorno più stressante dell’anno, volevo proporre una lettura originale e non tradizionale.

    Ma di cosa parla?

    Ernesto ed Elia sono gemelli e si inseguono in una specie di lontananza ravvicinata senza riuscire a toccarsi, come fossero rette parallele; Sarabanda e Speedy, i loro genitori, invece non la smettono di allontanarsi neanche quando credono di starsi vicino.E così Daniele Petruccioli ci conduce su e giù per le generazioni che si succedono in case dove le persone crescono, vivono, muoiono, traslocano e che sono forse le uniche vere custodi di una memoria che facciamo di tutto per rimuovere, ma permane ostinata. “La casa delle madri” non è solo un’esplorazione dei delicati equilibri sui quali poggiano gli sbilanciati rapporti famigliari, ma è anche l’esordio di una voce narrativa capace di incantare il lettore, facendolo smarrire in una prosa ricca di affluenti ma al contempo sorvegliata e potente.