I need a book
The Thrill of Literature
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- Il piacere disturbante di portare alla morte: “L’accompagnatrice” di Ken Greenhall
- Più che un libro, un vero viaggio tra le strade, i sapori e le botteghe della ville lumière: “È sempre Parigi” di Marin Montagut
- La depressione, spiegata. “Tristezza vai via” di Giancarlo Cerveri e Claudio Mencacci
- 20 NUOVI LIBRI IN USCITA A GIUGNO E LUGLIO 2026
Categoria: Pensieri e parole
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C’è un momento preciso, un po’ malinconico, e tanto silenzioso, che ogni lettore conosce bene. È quello che arriva subito dopo l’ultima pagina. Quando il libro si chiude, letteralmente e simbolicamente, e con lui si chiude anche un pezzo di mondo che ci aveva accolti, avvolti, forse persino cambiati. È il vuoto che resta. Un…
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In mezzo al brusio dei padiglioni, tra stand colorati, autori, lettori appassionati e montagne di libri, una domanda continua a girarmi nella testa: leggere è ancora un atto rivoluzionario? Nel 2025, in un’epoca dominata dalla velocità e dallo scroll infinito, prendere in mano un libro – e per giunta finirlo – sembra quasi un gesto…
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Oggi avrei voluto parlarvi solo del Salone del Libro. Della mia passione, di un evento bello e spensierato. Ma la realtà mi ha dato uno schiaffo forte in faccia, facendomi rigare il volto da una lacrima. Silenziosa e straziante. Viviamo in un mondo che fa sempre più paura. Un mondo in cui la cronaca sembra…
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Oggi faccio una piccola digressione. Una mini vacanza dal presente e anche se l’acqua è ancora fredda, faccio un tuffo con voi nel passato. Torno indietro nel tempo, a quando scrivere, alle elementari, era un’imposizione. Ricordo che per molti miei compagni era una velata forma di tortura dettata dal sadismo sconfinato delle maestre. Soprattutto il…
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C’è qualcosa che negli ultimi tempi mi infastidisce profondamente: la trasformazione della lettura in una performance, un gesto studiato per essere mostrato, monetizzato, sezionato in stories da trenta secondi con filtri pastello e citazioni acchiappa-like. Gli influencer—non tutti, ma molti—sono riusciti a trasformare anche i libri in strumenti di provocazione, in atti di vanità mascherati…