• Trovo paradossale che in un’era tecnologica come quella che stiamo vivendo, le persone si sentano ancora più sole. Gli smartphone ci rendono più tristi?

    Abbiamo la capacità di connetterci sempre e continuamente con chiunque e in qualsiasi angolo remoto del mondo, eppure mai come oggi ci sentiamo frustrati, insicuri, abbandonati e soli. Stare connessi ci isola. Questa è una mia riflessione personale, magari non è così, ma raccogliendo la testimonianza di tante persone di età compresa fra i 15 e i 55 anni, questo dato è emerso forte come uno schiaffo sul viso. Mi chiedo se questa solitudine sia dovuta al fatto che ci siano problemi evidenti di comunicazione o se non sia che abbiamo tutti sempre meno tempo, meno energie e solo tanto stress. Guardare passivamente uno schermo ci “costa” meno fatica che investire in una conversazione: ascoltare l’altro, capirlo, consolarlo. Davvero non abbiamo più voglia e tempo degli altri esseri umani?

    Anche il contatto fisico ne risente. Ci si abbraccia meno, si sta fisicamente meno vicini. Possiamo essere venti nella stessa stanza ma se ognuno guarda il proprio schermo è come se quella stanza fosse vuota. Io credo che gli smartphone ci abbiano creato una dipendenza passiva dal desiderio altrui: non ci basta mai la singola interazione, ne vogliamo sempre di più e il fatto di averla in tempo reale ci spinge a volere attenzioni continue. Come ci siamo ridotti così? Perché abbiamo smesso di preferire l’uomo alla macchina? Io se esco con un’amica a fine incontro sento che sono più felice e serena. Se passo invece tre ore a messaggiare o a scrollare mi viene il mal di testa.

    Qualche tempo fa ho letto un manuale intitolato Perché il cervello ha bisogno di amici? scritto dal neuroscienziato Ben Rein e pubblicato da Castelvecchi. In questo testo l’autore spiega come la socialità sia un bisogno biologico primario per l’uomo, essenziale per la sua sopravvivenza e salute mentale. Sicuramente la missione è puramente divulgativa ma ciò che rivela è davvero preoccupante. Che direzione stiamo prendendo? Non entro nel discorso dell’AI, anzi sì, ci entro, ma faccio veloce. L’intelligenza artificiale non è il male, anzi è un ottimo supporto nelle mani giuste. Di chi? Del designer che in meno tempo la usa come aiuto per una grafica. Dell’esperto di marketing che in meno tempo analizza dei dati. Ma non sostituiscono la professione, e soprattutto, il professionista. Lo aiutano. Ma questo è un discorso che affronterò in maniera più ampia e con più documentazione in un altro articolo. Cosa c’entra dunque l’AI con il fatto che ci sentiamo soli quando usiamo gli smartphone? C’entra nell’ottica in cui sembra che le uniche creature che vogliano interagire con noi siano quelle virtuali. E questo, a me, mette tristezza.

    Carlotta Lini

  • Questo autunno sembra essere molto più caldo di questa estate, e no, non parlo di temperature, ma delle prossime uscite autunnali. Ecco venti titoli che stanno creando tantissima attesa in tutti noi lettori e lettrici curiosi.

    1) YESTERYEAR – CARO CLAIRE BURKE (NERI POZZA)

    Data di uscita: 10 novembre 2026

    Traduzione di Simona Fefè

    pp. 432

    €22 (cartaceo)

    UN MILIONE DI COPIE VENDUTE NEGLI STATI UNITI IN TRE MESI
    PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL NEW YORK TIMES
    PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL SUNDAY TIMES
    Presto un film prodotto e interpretato da Anne Hathaway per Amazon MGM Studios

    Natalie Mills è una tradwife con milioni di follower che la ammirano e la invidiano. La sua casa è un ranch disordinato in modo adorabile, suo marito è un cowboy attraente, le sue pagnotte di pasta madre fatte in casa sono una più bella dell’altra.
    Ma l’apparenza inganna: dietro le quinte della sua vita perfetta si celano tate, produttori e forni professionali. In fondo, quello che i suoi follower non sanno non può far loro del male, giusto?
    Una mattina, Natalie si sveglia in una versione strana e terribile della realtà. La sua casa apparentemente è la stessa, ma allo stesso tempo è irriconoscibile. Non c’è elettricità e fa un gran freddo. Suo marito e i suoi figli sembrano familiari, ma anche diversi. È uno scherzo? Un reality show? Un viaggio nel tempo? Oppure è Dio che vuole metterla alla prova? C’è solo una cosa che Natalie sa con certezza: questa non è la sua vita, e deve trovare un modo per fuggire, a qualunque costo.
    Inquietante e sconvolgente, Yesteryear è un’analisi elettrizzante delle tradizioni, della fama, della fede e della grande recita della femminilità, firmato da un nuovo, entusiasmante talento della narrativa.

    «La scrittura di Caro mi ha afferrato alla gola e non mi ha più lasciato andare». Anne Hathaway
    «Tutti parleranno di questo libro». Bella Mackie «Esasperante, ipnotico, geniale». New York Times
    «Folle, audace, scritto con abilità». Vogue
    «Da incubo, sconvolgente, brillante». Stylist

    2) DURA UN’ETERNITA’ E POI FINISCE IN UN ISTANTE – ANNE DE MARCKEN (CROCETTI)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    Traduzione di Silvia Rota Sperti

    pp. 128

    €15 (cartaceo)

    La protagonista di questa storia un tempo era piena di vita, ora riesce a malapena a ricordarlo. Si trova in un hotel affollato di altri non morti come lei, ospiti dalle vite ormai dimenticate. Anche lei ha scordato il proprio nome e quello della persona che amava, di cui conserva solo vaga memoria: scene di una felicità passata che affiorano sbiadite e lentamente scompaiono, come gli arti che si staccano dal suo corpo in decomposizione. Ma rifiuta di lasciar andare una volta per tutte il passato, e così prende la strada verso ovest, sempre verso ovest, alla ricerca del luogo in cui ha amato ed è stata amata. “Solo i non morti possono capire il vero senso della vita”: così Anne de Marcken, attraverso la voce dei personaggi di questo romanzo poetico, ci offre una profonda riflessione sul significato dell’esistenza e su come la morte trasformi ogni cosa, tranne, forse, l’amore.

    3) SANTA BARBARA – NICOLA LAGIOIA (EINAUDI)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    pp. 640

    €22.50 (cartaceo)

    Nel paese di Capurso c’è una Santa che legge il cuore delle donne e sembra disposta a esaudirne i desideri piú efferati: è qui che si intrecciano le vite di due famiglie destinate a diventare una sola, e le storie di una comunità che passa dalla certezza della miseria al miraggio della ricchezza. Dopo il successo di La città dei vivi, Nicola Lagioia torna a raccontare il Sud in cui è nato, usando i codici della saga famigliare per modellare un’opera del tutto personale, profondamente contemporanea. Per ogni sguardo che gettiamo all’indietro, ci dice questo libro, ne troviamo un altro che dal passato ci interroga. E chiede conto della nostra ambizione e delle nostre paure, dei nostri amori e dei nostri tradimenti, dell’illusione di essere destinati a qualcosa di grande, di quanto in là siamo disposti a spingerci per diventare ciò che vogliamo.


    Ci sono momenti della vita che somigliano già a ricordi, o a presagi: momenti in cui sentiamo scorrere le forze violente e senza nome che definiscono il nostro destino. Nunzia Battista, il suo destino, l’ha visto una sera mentre il sole tramontava sulle gravine – era un’immagine nitida, elettrizzante: un collier di diamanti. Forse una premonizione, forse un desiderio cosí forte da diventare per lei il motore di ogni futura decisione, di ogni pensiero, di ogni silenzio. Santa Barbara è innanzitutto la storia di una donna che vuole piú di quello che la vita sembra offrirle, e delle azioni a cui è disposta per realizzare la sua brama. Ma è anche la storia di Nicola, l’uomo che la sposerà e proverà ad abbandonarla, e del figlio Domenico, che erediterà quella stessa fame e fonderà la sua fortuna sul sapere antico delle ricamatrici della zona. È la storia di altri uomini e altre donne a cui la volontà rapace di Nunzia – o quella della Santa ribelle a cui lei rivolge le sue preghiere dissennate – ha assegnato un ruolo nel compimento del suo destino: chi la amerà, chi la tradirà, chi darà fuoco alla sua rabbia, chi rischierà tutto, chi dovrà morire. Dopo La città dei vivi, Nicola Lagioia torna in Puglia per raccontarci mezzo secolo di passioni e tradimenti, madri e figli, fame, talento e ricchezza, il roteare di una giostra. Lo fa con una scrittura mobile e tesa che attraversa il tempo come un vento: corre, si placa, soffia, s’infiltra nelle case, nelle voci, mescola le piccole miserie e i grandi fatti, passa veloce attraverso gli anni, scompiglia i giorni, solleva il fumo delle braci, lo fa danzare e con quello disegna visioni, fa sventolare i capelli, le gonne e le bandiere, per trasformarsi in un canto di sirena, nella voce della Santa. Quella Santa Barbara che ha nascosto il suo cuore in un angolo del paese, in attesa che un bambino dall’animo puro possa ritrovarlo, toccarlo, farlo parlare. Sarà Domenico questo bambino? Oppure Anna, Stella, Vito, Filippo, Ninuccio? O forse un bambino che ancora non esiste, e che dal futuro osserva, attende di essere messo al mondo per esaudire un desiderio, rompere una maledizione, raccontare una storia.

    4) L’ACCUSA – TORE RENBERG (FAZI EDITORE)

    Data di uscita: 13 ottobre 2026

    Traduzione di Margherita Podestà Heir

    pp. 672

    €22 (cartaceo)

    Lipsia, anno 1681. La quindicenne Anna Voigt si trova ad affrontare una grave accusa: avrebbe ucciso la sua bambina appena nata. Rimasta incinta di un garzone, la ragazza ha portato avanti la gravidanza in segreto e subito dopo il parto ha sepolto il corpicino nell’orto. Su di lei incombe la pena di morte, come per tante donne accusate dello stesso crimine. Ma questo caso è diverso: Anna ha un padre amorevole che si schiera dalla sua parte e incarica un giovane avvocato della sua difesa; inoltre l’uomo individua un medico pronto a utilizzare un’innovativa procedura scientifica, volta a dimostrare che si è trattato del parto di un feto morto – come Anna sostiene con tenacia – e non di un omicidio. È su questa prova, avversata con veemenza da molti, che si costruisce la linea difensiva. Basterà per scagionare Anna?

    Nell’epico romanzo di Tore Renberg, che prende spunto da una vicenda reale, seguiamo quest’avvincente storia attraverso un ampio ventaglio di personaggi: il famoso e intraprendente medico che esamina il feto, capostipite della moderna patologia forense; l’avvocato ambizioso e di larghe vedute che decide di occuparsi del caso cogliendo l’opportunità per sferrare le sue critiche all’obsoleto sistema giuridico e ideologico tedesco; il padre di Anna, un facoltoso proprietario terriero inviso alle classi alte per le sue origini umili, disposto a tutto per difendere la figlia; la cuoca di casa Voigt, timorata di Dio e animata dal livore verso la padrona; il boia incaricato dal Tribunale di torturare la protagonista per farla confessare; e al centro Anna stessa, confusa e disperata, ma irremovibile nel proclamare la propria innocenza.

    5) OTTO RAGAZZE – AURORA TAMIGIO (FELTRINELLI)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    pp. 256

    €19 (cartaceo)

    Dall’autrice de Il cognome delle donne, 200.000 copie, vincitrice del Premio Bancarella 2024.Quando arriva a Villa Debora, una villetta Liberty un po’ sfiorita nel cuore di Milano, Argenta ha quattordici anni ed è pronta a prendere parte con vivida curiosità al progetto a lungo sognato dalla madre Sara: la casa diventerà infatti un esperimento di co-residenza per sole donne, un modello di abitazione condivisa ideale, dove sostenersi a vicenda e prendersi cura l’una dell’altra. Mentre la casa, abbandonata da anni, viene sistemata e ripulita a fondo, arrivano le prime ospiti, donne sole o in difficoltà. Tra loro ci sono Valeria, in fuga da un marito violento, e sua figlia Adele, che ha la stessa età di Argenta, eppure le due ragazze non potrebbero essere più diverse. Argenta è timida, stravagante, “un incrocio tra un’attrice adolescente che si stava disintossicando e la reincarnazione di una hippie”, mentre Adele è rumorosa e sincera fino alla brutalità: l’iniziale insofferenza reciproca, però, si trasforma via via in amicizia.

    Le ragazze diventano sempre più complici mentre, sotto la guida di Sara, le donne della casa lavorano, fanno l’orto, cucinano insieme e si offrono supporto: sembra la realizzazione di un’utopia, ma quando questo equilibrio apparentemente perfetto comincia a vacillare, Argenta e Adele per la prima volta sono costrette a interrogarsi sulle regole della casa dettate da Sara, e in generale sul rapporto con le proprie madri.

    A osservarle, a proteggerle, a custodire i loro segreti e i propri, a raccontarle con uno sguardo divertito e partecipe, è proprio Villa Debora.

    Dopo il grande successo del suo romanzo d’esordio, Il cognome delle donne, Aurora Tamigio torna a esplorare le relazioni fra donne di età diverse per raccontare come le nuove parentele stiano cambiando le famiglie, consegnandoci l’intensa storia di legami per scelta.

    Poi successe qualcosa che Adele non dimenticò mai più. Argenta diede un pugno allo stipite e questo si sollevò, come fosse un pulsante magico capace di aprire un passaggio segreto. Tutte e due si accostarono al muro nudo, tendendo le orecchie.

    6) BESTIOLA – JONATHAN BAZZI (MONDADORI)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    pp. 288

    €19 (cartaceo)

    Sono sedici anni che Mirtilla e Purè vivono insieme al protagonista di questa storia: è grazie a loro che lui ha imparato ad allargare i confini del proprio io, a prendersi cura e a proteggere. Nel nostro tempo e in una città come Milano, dove tutto è corsa sfrenata al profitto e alla performance, i due gatti sono diventati un contro-incantesimo ai ricatti delle piattaforme. Un antidoto che lo riporta a una realtà di contatto pelle a pelle, a ciò che viene prima del linguaggio, dei ragionamenti, delle strategie per vincere. Ma quando Mirtilla muore, ogni cosa deflagra: come si fa a trovare un posto al dolore, in assenza di riti condivisi? Che forma dare a un lutto clandestino, a cui non è concessa legittimità? Per celebrare questa esistenza ritenuta minore, il protagonista, dopo un letargo di tre anni e in balia di precarietà e traslochi, si rimette a scrivere: perché lei splenda ancora e il vuoto non si mangi tutto. Accanto a Mirtilla, altre presenze vivide affollano le pagine, guardiani di soglie e creature liminali: Jofi, la chow-chow che Freud portava sempre alle sedute; il terranova Carlo, complice muto di Emily Dickinson; Korasek, l’inseparabile corvo della biologa Simona Kossak. E l’animalità diventa una chiave attraverso cui raccontare la differenza di classe, la neurodivergenza, le ferite narcisistiche e le tante forme possibili di famiglia. Con una scrittura che non risparmia nulla e illumina l’inammissibile e la vita nascosta, in Bestiola Jonathan Bazzi trova le parole più intime e radicali per ciò che siamo abituati a lasciare che ci stravolga in silenzio. Rivendicando l’anomalia, ci consegna una storia stratificata e ibrida, umana e animale insieme, e una piccola etica della tenerezza. Aprirsi all’altro non umano, qui, non è semplice consolazione: diventa il solo modo che il protagonista trova per restare al mondo, bestia tra le bestie, fidandosi solo della pelle.

    7) TERRA O LUNA – JADE KHOO (BAO PUBLISHING)

    Data di uscita: 2 ottobre 2026

    Traduzione di Francesco Savino

    pp. 296

    €29 (cartaceo)

    Quello di Jade Khoo è senza dubbio uno dei fumetti più clamorosi usciti in Europa quest’anno. La storia di Othello, che vive una tragedia familiare e trova negli amici del club di ornitologia una scusa per sfuggire a un triste destino si mescola alla storia di come la terra, sovrappopolata e inquinatissima, abbia colonizzato la luna, rendendola coltivabile, in un modo così virtuoso da far desiderare ai lunari di non avere più a che fare con i terrestri. Una storia in cui i destini delle persone si intrecciano ai destini dei mondi, disegnata come se fosse un epico lungometraggio animato, con protagonisti memorabili e segreti che si svelano squarciando il sottilissimo velo di normalità che inganna lo sguardo del lettore. Il secondo e ultimo volume uscirà a un anno esatto dal primo.

    8) LA SIGNORA DI CARIDDI – LIVIA DE STEFANI (ASTORIA)

    Data di uscita: 23 ottobre 2026

    pp. 206

    €18 (cartaceo)

    Scrive dal carcere di Rebibbia, Emanuela Lolli, contessa di Cariddi. Ha ucciso e lo ammette, non cerca scuse. Scrive le sue memorie, i peccati suoi e quelli dell’alta società siciliana. Scrive perché ha bisogno di ripercorrere amori, silenzi, ipocrisie e crudeltà, ma soprattutto le circostanze che l’hanno spinta verso l’abisso di un gesto estremo: non per scagionarsi, ma per raccontare sé stessa.
    Sin dall’infanzia, Emanuela sa di essere erede di un mondo aristocratico in declino, fatto di disciplina, debiti e apparenze. Il suo destino, d’altra parte, è scritto nel suo stesso nome, che – come il mostro mitologico, Cariddi – si trasforma in un vortice che la inghiotte e la trascina a fondo. Vedova a ventiquattro anni dopo un matrimonio infelice, poi abbandonata dall’amante, Emanuela usa carisma, intelligenza e fascino per sedurre, ma non rinuncia mai al suo orgoglio. E sarà proprio l’orgoglio, l’ultima cosa di valore che le rimane, a spingerla tra le braccia di un destino ineluttabile.

    9) LAND. UNA STORIA IRLANDESE – MAGGIE O’FARRELL (GUANDA)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    pp. 448

    €20 (cartaceo)

    Irlanda, 1865. In un Paese ancora segnato dalla Grande Carestia e dall’emigrazione di massa, Tomás e suo figlio Liam lavorano all’ambizioso progetto dell’Ordnance Survey britannico: mappare l’intera isola, fissarne i nomi, i luoghi, i confini. Ma un misterioso incontro in un bosco incrina l’equilibrio di Tomás che ora è deciso a ribellarsi alle regole imposte dagli inglesi e rischia di buttare al vento mesi di lavoro, costringendo Liam a fronteggiare responsabilità più grandi di lui. Quali crepe si sono aperte in Tomás? Riuscirà Liam, a soli dieci anni, a portare a termine la mappatura? E come reagirà la famiglia di fronte alla scelta apparentemente folle di Tomás di lasciare Dublino per trasferirsi al capo opposto del Paese, in una casa diroccata proprio accanto a quel bosco? A soffrirne sarà soprattutto Enda, la figlia maggiore dallo spirito libero e avventuriero, che non vuole rassegnarsi a un destino di lavori domestici e vita matrimoniale, e sogna di «viaggiare oltre le mappe».
    Land è un romanzo di famiglia che attraversa le ferite di una terra, l’Irlanda, narrandone i segreti sepolti, le generazioni che si intrecciano, i fantasmi che non se ne vanno, e dichiarando a gran voce l’impossibilità di cancellare le proprie radici.

    10) LE VITE NASCOSTE – PATRICK RYAN (NERI POZZA)

    Data di uscita: 20 ottobre 2026

    Traduzione di Laura Prandino

    pp. 544

    €22 (cartaceo)

    Una città. Due famiglie. Un segreto destinato a cambiare tutto. A Bonhomie, Ohio, nell’euforia luminosa che segue la fine della Seconda guerra mondiale un fugace momento di passione lega per sempre Cal Jenkins e Margaret Salt, entrambi sposati. Il marito di Margaret, senza aver mai dichiarato la propria omosessualità, coltiva la speranza che il matrimonio possa in qualche modo salvarlo. Negli anni, mentre l’America del dopoguerra si reinventa, quei segreti crescono nell’ombra. Ma nelle piccole città nulla resta sepolto: il passato riaffiora, attraversa le generazioni e segna il destino di chi viene dopo. Epico e intimo, Le vite nascoste è un romanzo di amore e colpa, perdita e redenzione, attraversato da una profonda compassione per le fragilità umane.

    11) LA PAROLA MAGICA – ISABEL ALLENDE (FELTRINELLI)

    Data di uscita: 27 ottobre 2026

    Traduzione di Elena Liverani

    pp. 160

    €17 (cartaceo)

    Per Isabel Allende scrivere non è mai stato solo un mestiere: è un modo per ascoltare le voci della memoria, affrontare il dolore, dare ordine al disordine dell’esistenza. A metà tra un’autobiografia e una masterclass, La parola magica è una conversazione intima, diretta, appassionata con una delle scrittrici più amate al mondo. Per la prima volta, Isabel Allende fa entrare i lettori nel suo laboratorio creativo e condivide i successi, gli errori, le sfide e i rituali del suo lavoro, come anche le difficoltà e le gioie vissute nel corso degli anni. Ne nasce un testo ricchissimo e luminoso, in cui racconto personale e riflessioni sull’arte del narrare si fondono. Un libro pieno di vita, per chiunque senta la letteratura come un luogo di libertà, conoscenza e trasformazione.

    12) COLPI DI SCENA. AVVENTURE STRAORDINARIE DAL MONDO LETTERARIO – MARA DELIUS E MARC REICHWEIN (SELLERIO)

    Data di uscita: 3 novembre 2026

    Traduzione di Paola Moretti

    €14 (cartaceo)

    Si dice che la vita degli scrittori e delle scrittrici sia fatta solo di carta, inchiostro e ore interminabili chini allo scrittoio, a comporre opere immortali e capolavori intramontabili. Questa antologia dimostra l’esatto contrario, restituendoci un’immagine affatto polverosa dei nostri autori preferiti, mostrandoceli in situazioni impensabili, adrenaliniche, buffe, cariche di azione o di suspense. Come Cervantes, nel mezzo della battaglia di Lepanto. O Tolstoj, aggredito da un orso. Cosa avrà pensato Antoine de Saint-Exupéry mentre precipitava in aereo? E Charles Dickens, sopravvissuto per miracolo al deragliamento del suo treno per Londra? E poi: Proust a duello, Agatha Christie ricercata dalla polizia, le sorelle Brontë testimoni della fine del mondo nello Yorkshire. Un incidente in palestra per David Foster Wallace, Samuel Beckett miracolosamente sopravvissuto a un accoltellamento, la delusione di Susan Sontag dopo una noiosissima conversazione con il suo idolo Thomas Mann («La fine di un sogno», commentò). Simone de Beauvoir a spasso nel quartiere a luci rosse di Amburgo. Il maestro della letteratura umoristica P.G. Wodehouse nelle mani dei nazisti. Graham Greene partecipa a un concorso letterario per… imitatori di Graham Greene. Raccolti qui per la prima volta in un unico volume, gli strani episodi tratti dalle vite dei giganti della letteratura mondiale sono ormai un appuntamento fisso sulle pagine del Die literarische Welt. Una rubrica spassosa e curiosa che in Germania ha conquistato lettori e lettrici di tutte le età, raccontando una storia della letteratura insolita, alla scoperta del lato più umano, bizzarro, vulnerabile dei nostri scrittori preferiti, con tutti i difetti e i fallimenti, ma anche i loro interessi insospettabili e le loro personali ossessioni

    13) LA BENANDANTE – CHIARA POLITA (MARSILIO)

    Data di uscita: 13 ottobre 2026

    pp. 432

    €19 (cartaceo)

    Nel 1887, a Polcenigo, vicino a una grotta dove ha origine il leggendario Gorc, il torrente Gorgazzo, la dodicenne Lene scorge lo spirito di una ragazza riflesso nell’acqua. Convinta che l’apparizione sia frutto di un’allucinazione, dovrà presto ricredersi: negli anni la ragazza del Gorc continuerà a seguirla, finché Lene, temendo di essere perseguitata da un’agana – uno spirito dell’acqua –, ne parlerà con la madre. Quella di Lene non è follia, ma un dono che imparerà a conoscere grazie a Cumina, una donna solitaria che, per la gente del vicino paese di Sacile, è una mezza strega e una mezza guaritrice. Sarà Cumina, la vecchia benandante, a svelare a Lene di cosa è capace, così che anche lei possa essere una benandante, una ragazza nata con la camicia che nel sogno è in grado di combattere battaglie notturne contro il male. Mossa da una nuova consapevolezza, grazie agli incontri scaturiti dalla sua capacità di vedere i morti e di sciogliere i malefici tra i vivi, Lene scoprirà il segreto della ragazza del Gorc, un mistero che la riguarda da vicino: per svelarlo, però, dovrà scavare tra le verità sepolte del proprio paese, incontrando l’arroganza e la prepotenza del conte Rustignàn, il fascino del conte veneziano Sovièr, e il giovane Tomâs, uno scrittore giunto in paese per intervistare alcune possibili streghe o benandanti al fine di trarne un libro. Mentre le vicende si intrecciano intorno a un antico femminicidio rimasto irrisolto, Lene e la ragazza del Gorc, ognuna con il proprio ciondolo al collo, sono costrette ad affrontare un viaggio alla ricerca di sé, scoprendo che una scelta, anche quando fa male, è prima di tutto un atto di responsabilità.

    14) LE COSE CHE NON DICIAMO – ELIZABETH STROUT (EINAUDI)

    Data di uscita: 13 ottobre 2026

    Traduzione di Susanna Basso

    pp. 208

    €19 (cartaceo)

    Artie Dam è un insegnante di storia di mezza età, uno di quelli che si ricordano per sempre: benvoluto dagli studenti, rispettato dai genitori, premiato come Insegnante dell’Anno. Ama la vela, i volti ora arrabbiati, ora timidi e disorientati dei suoi ragazzi, che in classe l’hanno ribattezzato «Arci-prof», e le chiacchierate, invero sempre piú rare, con suo figlio Rob. Eppure Artie si è disamorato della vita. Sotto il tetto della bella casa affacciata sull’acqua lungo la costa del Massachusetts, che condivide con la moglie Evie – terapeuta familiare abituata a curare i disastri altrui e meno i propri -, il silenzio ha cominciato a pesare in modo diverso, la distanza imposta da Rob, brillante ingegnere in crisi coniugale, si è acuita, e la solitudine è diventata un rumore di fondo da quando Flossie, l’amica eccentrica capace di farlo ridere, se n’è andata lontano con la raccomandazione di «stare allegro come al solito». E c’è poi, tutto intorno, una comunità scossa da nuovi rancori sociali che, alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2024, minacciano di esplodere alla prima scintilla. La menzogna, si direbbe, dilaga nella sua vita privata come in quella pubblica, e il povero, gentile, equanime Artie Dam, incarnazione del sogno americano infranto contro le contraddizioni del nostro tempo, deve chiedersi: «perché la gente non dice mai niente di vero?» Ma è un improvviso incidente in barca a portarlo a un passo dal fondo e, paradossalmente, a restituirlo alla superficie con una verità indicibile tra le mani. Un segreto capace di riscrivere trent’anni di matrimonio e di ridefinire i confini del taciuto. Attorno alla traiettoria sismica di Artie, Elizabeth Strout intesse un nuovo meraviglioso arazzo di esistenze imperfette: la fragile Rhonda, che cammina a braccia ciondoloni cercando il suo posto nel mondo; Danny Marino, il ragazzo arrabbiato che scopre la passione per Shakespeare; Ken Moynihan, l’amico inaspettato con cui condividere la verità. Isole e universi sconosciuti, tutti loro, tutti noi. Ma è proprio tra le crepe di questo isolamento, nella fatica quotidiana e commovente di rivelarsi all’altro, che filtrano i raggi di una luce tenue ma inestinguibile.

    15) FAME – CHOI-JIN YOUNG (EDIZIONI E/O)

    Data di uscita: 7 ottobre 2026

    Traduzione di Rosanna De Iudicibus

    pp. 144

    €17 (cartaceo)

    Una storia di una bellezza sublime su ciò che rimane dopo l’amore.

    In un pomeriggio qualunque una donna trova il proprio compagno ucciso in strada. Il tempo si ferma: lei solleva il corpo dall’asfalto, lo riporta a casa tenendolo stretto a sé, ne disinfetta ogni centimetro e, per iniziare, si siede. Mentre lui assiste al proprio funerale dall’aldilà, le loro due voci lamentano una vita fatta di lavori logoranti, in una società che ingurgita tutto. Ma la donna non è più disposta a piegarsi davanti a niente: né alla legge, né a Dio, né al denaro. In un atto insieme di amore e ribellione, fa suo il corpo di Gu, seppellendolo nella propria carne affinché lui possa continuare a vivere.

    Crudo, furioso e di un’intimità spietata, Fame è un fenomeno letterario underground dalla Corea del Sud, che mette sotto accusa il capitalismo, che piange un grande amore perduto e sfida i limiti di ciò che un corpo può sopportare in nome della giustizia e della sopravvivenza. Un romanzo ipnotico e radicale che intreccia amore e rabbia, denuncia sociale e riflessione filosofica rivelando come il mondo ci consuma e come a nostra volta possiamo consumarlo.

    16) LA VITA NEL FRATTEMPO – RICHARD RUSSO (NERI POZZA)

    Data di uscita: 9 ottobre 2026

    Traduzione di Scilla Forti

    pp. 576

    €25 (cartaceo)

    Douglas Raymer, capo della polizia di North Bath, Stato di New York, sta ingrassando. Sarà forse perché ormai in centrale scalda la sedia: compila moduli, riferisce alle autorità locali, fa quadrare i budget. Non gli piace più il suo lavoro: del resto Douglas non piace più nemmeno a Douglas. Se almeno potesse darsi pace per ciò che è successo a sua moglie, per quella morte assurda, forse avrebbe qualche possibilità di ricominciare tutto daccapo. Ci sono domande che lo assillano: cosa ci faceva il telecomando di un garage – non il loro – nell’auto di Becka? Dove stava andando? Conosceva davvero la donna che aveva sposato? Ora è al funerale della sua Becka, dove tutti conoscono gli affari di tutti e il cimitero sulla collina non ha quasi più una tomba libera, ma vorrebbe essere altrove. Anche se quella cittadina è tutto ciò che gli resta. Con i suoi abitanti – uomini come Carl Roebuck, collezionista di fallimenti, businessman sempre a un passo dalla rovina, o Sully, eterno perdente, con cane annesso, per il quale la sorte è invece girata nel verso giusto. Per fortuna c’è Charice Bond, la donna che gestisce l’ufficio di Raymer, l’unica davvero in grado di mettere ordine nel caos del suo mondo. Ma a North Bath nessuno è mai davvero al sicuro dai colpi del destino: Douglas, Sully e tutti gli altri recitano una commedia fatta di rancori, desideri, errori, occasioni perdute. Una commedia che si chiama vita.

    17) LA FABBRICA DI MATITE DELLA FENICE – ALLISON KING (Ne/oN)

    Data di uscita: 7 ottobre 026

    pp. 400

    €21.50 (cartaceo)

    Monica Tsai è una talentuosa studentessa universitaria, più a suo agio online che nel mondo reale. Mentre sviluppa un programma capace di mettere in contatto perfetti sconosciuti, è decisa a restituire all’amata nonna Yun una parte del passato che le è stata strappata: scoprire che cosa è accaduto alla cugina Meng, scomparsa in Cina molti anni prima. Monica infatti è cresciuta ascoltando i racconti della misteriosa Fabbrica di matite della Fenice, dove Yun e Meng lavorarono durante la Seconda guerra mondiale. Sarà un inatteso incontro online a spingerla a guardare con occhi nuovi quei racconti, cominciando a intuire i segreti che sua nonna ha custodito per anni. Attraverso i ricordi di Yun prende forma una storia di guerra, spionaggio e verità familiari nascoste, intrecciata a uno straordinario potere tramandato di generazione in generazione, capace di riscrivere le parole e, forse, il destino stesso di chi le ha scritte.

    18) CENCIO – FABIO GEDA (EINAUDI)

    Data di uscita: 13 ottobre 2026

    pp. 240

    €18.50 (cartaceo)

    Cencio e Nicola non si sarebbero mai incontrati. Li separavano i chilometri, l’età, il carattere, le possibilità. Poi l’Arno ha rotto gli argini, ha cambiato il corso delle loro esistenze e nel 1966, a Firenze, ha inventato la gioventú.

    La giovinezza è anche un modo di guardare il mondo. A volte cinico, a volte livido. In Cencio Fabio Geda privilegia il suo versante piú trepido e vitale, quello ancora capace di stupirsi, puntando gli occhi lucidi sulle miserie del mondo. Un romanzo che sprigiona tutta la forza con cui, in certi frangenti, la Storia ci trascina e ci costringe ad afferrare il nostro tempo.

    Lo chiamano Cencio perché è sempre «stropicciato». È un tredicenne curioso, ama i cantieri dei palazzi in costruzione, ma il suo destino è in bottega, a fare il parrucchiere. Quando il 4 novembre del 1966 il quartiere di Santa Croce è invaso dal fango, lui e la famiglia devono scappare dalle stanze al pianterreno e rifugiarsi al piano di sopra, dai vicini. Intanto il padre, uscito per controllare il negozio, scompare. Nicola ha vent’anni e la notizia dell’alluvione lo raggiunge a Taranto, la sua città, dove il sole continua a splendere. È uno studente riservato, poco incline agli slanci. Eppure parte in soccorso di Firenze, come migliaia di altri giovani provenienti da ogni angolo d’Europa. Anche se lui, all’inizio, lo fa per amore, per seguire una ragazza. Sarà proprio Nicola ad aiutare Cencio, e quei giorni trascorsi fianco a fianco lasceranno in loro tracce il cui disegno emergerà solo col tempo. Scopriranno assieme che si può disobbedire ai padri senza smettere di amarli, che si può essere tristi e allegri nello stesso momento senza doversene vergognare. E che a volte è necessario rinunciare a qualcosa per immaginare un mondo nuovo.

    19) CANTICO DEL CAOS – MATHIEU BELEZI (GRAMMA FELTRINELLI)

    Data di uscita: 13 ottobre 2026

    Traduzione di Maria Baiocchi

    pp. 400

    €22 (cartaceo)

    Non vi è forse oggi scrittore che più di Mathieu Belezi costruisca pazientemente la sua narrativa come una delle opere più singolari e creative del nostro tempo. Cantico del caos, il suo ultimo romanzo accolto dall’entusiasmo della critica al suo apparire in Francia, narra, come indica il titolo, di un mondo in preda al caos spalancato dall’avidità e dalla crudeltà umane, in cui, però, è ancora possibile intonare un inno solenne, un cantico alla gioia selvaggia della vita.

    Il racconto si presenta nella forma di una distopia dai toni crepuscolari. Un diluvio ha sconvolto la Terra. Un cataclisma che giunge a fatale coronamento di una lunga distruzione per mano dell’uomo, una devastazione in cui incendi, inquinamento, tirannie, guerre e deliri totalitari imperversano da un capo all’altro del pianeta.

    Théo, l’inquieto e disperato protagonista del romanzo, è in fuga, in compagnia di una donna, Chloé, e dei suoi figli. Un viaggio on the road senza tregua, attraverso paesaggi apocalittici, mondi stravolti e svuotati di senso, paesi nella morsa della dittatura, dove il dramma è sempre in agguato lungo il cammino.
    Dalla sua voce e da quelle dei personaggi che l’affiancano apprendiamo della desolata condizione umana in un’epoca in cui il caos travolge ogni cosa. A Théo non resta che non fermarsi mai, fino alle rive del fiume Orinoco, in Sudamerica, dove gli uomini cercheranno di sopravvivere “sotto lo sguardo ironico e compassionevole delle scimmie” e dove tutto si rivelerà possibile, persino la felicità e “la dolcezza disperata degli ultimi amori” (Le Monde).

    Con la sua potente e immaginifica lingua, Mathieu Belezi compone un’opera sull’orrore e sulla bellezza dell’esistenza umana in un frenetico romanzo che cattura dalla prima all’ultima pagina.

    L’odissea di un uomo in fuga in un pianeta alla deriva. Un viaggio estremo alla ricerca di un senso e di una via d’uscita dal caos del mondo.

    20) OSPITI – AYELET GUNDAR-GOSHEN (NERI POZZA)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    Traduzione di Raffaella Scardi

    pp. 272

    €20 (cartaceo)

    Un balcone al quinto piano ricoperto di buganvillee in fiore, da qualche parte a Tel Aviv. Suo marito Yuval ha avuto una pessima idea a metterla davanti al fatto compiuto: era prevedibile che Naomi, di ritorno dai giardini col piccolo Uri, non sarebbe stata entusiasta di trovarsi sola in casa con un muratore arabo che sta intonacando il parapetto del loro balcone. È preciso dovere di una madre proteggere suo figlio da tutte le brutte cose che possono capitare in questo mondo folle, in questo folle Paese. Anche se, a dire il vero, l’uomo ci sa proprio fare con Uri: è padre di una bambina della stessa età, le spiega rivolgendosi a lei in ebraico. Tutti, in realtà, sembrano saperci fare più di lei col suo piccolo demonio – sarà per questo che si sente così stanca, sopraffatta? Ma adesso Naomi deve comportarsi da persona civile qual è: offrire un caffè all’uomo che sta lavorando per loro e, soprattutto, non mostrare paura. E quando vede il muratore muoversi nel suo appartamento, non tradire apprensione, fastidio. Poi, in un breve istante fatale, un martello precipita dall’alto e giù, in strada, c’è un morto in una pozza di sangue. In preda allo choc, Naomi non dice quello che sa, e dopo è troppo tardi. Ci sono ingiustizie che non potranno più essere riparate. Ci sono silenzi che saranno abissi in cui sprofondare. Nel nuovo romanzo di Ayelet Gundar-Goshen, voce tra le più rappresentative della narrativa israeliana di oggi, si agitano tutte le ombre di una società intossicata dalle proprie irrisolvibili ambiguità, in cui i personaggi sono lasciati a vivere con le conseguenze di ciò che hanno fatto o deciso di non fare. Nel tempo dello smarrimento e dell’ira, è questa l’unica lezione, matura e dolorosa, che la letteratura può dare.

  • Dormire

    di Licia Martella

    Lindau, ottobre 2026

    pp. 156

    €14 (cartaceo)

    A volte abbiamo semplicemente bisogno di un corpo accanto al nostro. Solo questo. Per non sentirci soli, per sentirci ancora vivi.

    Questo sono io.
    So con chi voglio dormire. E intendo: dormire. Faccio ogni volta una proposta chiara a cui aggiungo sempre: «Non sto cercando sesso». A questo punto incontro immancabilmente uno sguardo incredulo. Le persone interpretano in modo metaforico le mie intenzioni, perciò sono costretto ad adattarmi ai loro desideri. O alle paure. Non mi importa, se questo mi permette di fermarmi per la notte. Quando percepisco un cedimento, insisto: «Mi piacerebbe molto dormire vicino a qualcuno come te». La maggior parte delle volte alla fine dicono di sì. (p. 9)

    È da questa semplice intuizione che prende avvio Dormire di Licia Martella, pubblicato da Lindau. Milano, anni Ottanta. Achille ha ventun anni, soffre di una grave insonnia e ha scoperto un rimedio singolare: dormire accanto a qualcuno. Lo dichiara con una chiarezza disarmante, come se fosse un’intolleranza al lattosio. La sua richiesta appare assurda agli altri proprio perché mette in crisi una delle nostre convinzioni più radicate: che la vicinanza fisica fra due persone debba necessariamente condurre da qualche parte. Un letto condiviso sembra dover significare desiderio, intimità erotica, relazione. Achille introduce invece una possibilità diversa, quasi scandalosa nella sua semplicità: stare accanto a qualcuno può essere già abbastanza.

    E forse è proprio questo che rende il romanzo così interessante: il contatto umano è diventato qualcosa che spesso concediamo soltanto all’interno di rapporti codificati. Ci abbracciamo perché siamo innamorati, perché siamo amici, perché siamo genitori, perché abbiamo bisogno di consolare qualcuno. Più raramente ci permettiamo di dire: ho bisogno di sentire un altro essere umano vicino a me. Eppure il corpo conosce questa necessità molto prima delle nostre parole.

    Achille la riconosce nella morbidezza di un corpo, nel calore che si propaga sotto le lenzuola, e soprattutto, nel ritmo del respiro di Julia, una settantenne che accoglie la sua richiesta. Quando finalmente riesce ad addormentarsi accanto a lei, non descrive una conquista erotica: descrive la sensazione di essere arrivato nel posto giusto.  È una delle intuizioni più belle del libro, perché sposta il significato della vicinanza dal desiderio al conforto, dalla passione alla presenza. Julia è il centro di questa scoperta. Una donna molto più grande di Achille, ironica, indipendente, piena di vita e di ricordi, che accetta quella richiesta apparentemente folle senza cercare subito di ricondurla a una categoria conosciuta. Tra loro nasce qualcosa che il romanzo si rifiuta continuamente di definire. Non è una storia d’amore convenzionale, e proprio per questo finisce per interrogare l’amore più di molte storie che lo raccontano direttamente.

    Achille arriva a dire che quello è il punto più vicino all’amore in cui sia mai stato.

    Perché forse l’amore, prima ancora di essere promessa, progetto o desiderio, è anche la possibilità di sentirsi al sicuro nella presenza di un altro. Sapere che qualcuno respira a pochi centimetri da noi. Sentire il calore della sua schiena. Riconoscere un odore sul cuscino. Accorgersi che il letto non è più soltanto un luogo dove dormire, ma uno spazio condiviso nel quale il corpo finalmente smette di difendersi. Leggendo Dormire, ho pensato a quanto sia diventato difficile chiedere questo senza essere fraintesi. Dire «ho bisogno di un abbraccio» sembra già troppo. Dire «vorrei dormire accanto a qualcuno» viene quasi automaticamente interpretato come una richiesta sessuale o sentimentale. Come se il corpo non potesse desiderare semplicemente un altro corpo senza trasformare quel desiderio in qualcosa di più. Questo romanzo parla di accoglienza e solitudine e la scrittura di Martella arriva dritta al cuore, affrontando con sensibilità e senza mai banalizzarle, tematiche esistenzialistiche.

    Per questo la relazione con Julia diventa progressivamente qualcosa di molto più grande della sua premessa. Lei gli offre una presenza, lui comincia a conoscerla. Alle notti si aggiungono le cene, le passeggiate, i libri, la musica, i ricordi. Achille scopre che dietro al corpo accanto al quale riesce a dormire esiste una persona che desidera conoscere. E proprio mentre cerca un rimedio alla propria insonnia, trova una relazione. Martella racconta tutto questo con una scrittura molto fisica, fatta di odori, temperature, superfici, rumori. Il corpo viene ascoltato. Il calore, il talco, il cotone delle lenzuola, il respiro diventano una lingua alternativa attraverso cui Achille comunica ciò che non riesce sempre a dire. Poi però arriva la morte ed è qui che il significato del libro si compie. Quando Julia muore, il letto che aveva rappresentato per Achille il luogo della quiete diventa il luogo della separazione. La sua presenza si trasforma improvvisamente in assenza. Il corpo che prima significava calore diventa freddo, irrimediabilmente lontano.

    Mi è venuto un crampo al polpaccio, sono stato troppo a lungo bloccato sul fianco, contemplando la sua schiena, in attesa di un cambiamento. Sono sicuro che abbia appena girato il collo verso l’alto; ancora pochi secondi e ricomincerà il russare tranquillo, lo sbattere delle labbra nel sonno, il sospiro.
    Tutto resta com’è. (p. 57)

    Il romanzo allora smette di parlare soltanto del bisogno di dormire accanto a qualcuno e comincia a parlare del bisogno, ancora più radicale, di non essere soli. Alla fine, Achille continuerà a cercare quel calore. Continuerà a portare con sé la memoria di Julia, fino a ritrovare nel buio una sorta di rifugio fatto di profumi, lenzuola, ricordi e presenza. Il sonno è diventato la metafora di quel momento in cui possiamo finalmente lasciarci andare perché sappiamo, o immaginiamo, che qualcuno sia lì. Forse è questo che chiediamo davvero agli altri, molto più spesso di quanto ammettiamo: non che ci salvino, non che ci amino necessariamente, non che ci desiderino. Che restino e che ci siano per noi. A fine lettura ci si sente vuoti, spaesati e si hanno tante domande. Ci si sente cambiati, forse in meglio, perché più umani.

    Carlotta Lini

  • Settembre segna l’inzio dell’anno nuovo e ottobre ci conferma ancor meglio che le vacanze sono ormai un lontano ricordo. In editoria invece, questi sono i mesi più caldi, ricchi di novità intriganti ed appassionanti. Eccone 20!

    1) IL GIAPPONE. DALLA PREISTORIA AI MANGA, STORIA DI UNA CIVILTÀ di Angus Lockyer (Einaudi, edizione illustrata)

    Data di uscita: 15 settembre 2026

    pp. 260

    €35 (cartaceo)

    Preziosi tessuti e armature che hanno scintillato davanti al nemico, paraventi di seta e audaci manga contemporanei, stampe di Hokusai e radiosveglie Sony. Come un viaggiatore incantato, il lettore di questo libro vedrà passare davanti ai suoi occhi 15 000 anni di storia: dai primi insediamenti nell’arcipelago giapponese, passando per l’ascesa del buddhismo e delle élite militari nell’età classica e medievale, fino alle innovazioni culturali dell’età moderna e alla nascita della società dei consumi. In piú di trecento immagini si dipana il racconto di una società e una cultura il cui mistero non smette mai di sedurci.

    «Oggi il Giappone può sembrare un luogo a sé stante, stabile e uniforme. Si tratta di un’impressione fallace, perché in realtà è il prodotto recente di una lunga storia di interazioni con il resto del mondo, di trasformazioni spesso violente e di un’integrazione solo graduale. L’arcipelago giapponese è sempre stato collegato al continente asiatico, anche quando, cinquecentomila anni fa, sono scomparsi i collegamenti diretti via terra. Il paesaggio giapponese è stato piú volte segnato, e la sua storia punteggiata, da calamità naturali e catastrofi di origine umana, talvolta importate, piú spesso endogene. E la cultura giapponese, non meno di altre, è nata e continua a evolversi assorbendo lentamente gli apporti esterni e trasformandoli fino ad appropriarsene. Solo nel corso degli ultimi secoli i vari fili tessuti in parti diverse dell’arcipelago e del continente si sono sistematicamente intrecciati nell’arazzo che oggi chiamiamo Giappone».

    2) IN ME DORME UN GRIDO di Francesca Diotallevi (Neri Pozza)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    pp. 400

    €20 (cartaceo)

    Francesca Diotallevi restituisce in questo viaggio di cadute e rinascite, ferite e illuminazioni, l’anima inquieta, furiosa e bellissima di un’artista e la storia del suo capolavoro. È il 1977 quando Niki de Saint Phalle dà inizio all’opera della sua vita, il Giardino dei Tarocchi, uno dei più grandi complessi scultorei realizzati da un’unica artista. Non è per stupire che lo fa, ma per rinascere. Lungo quel crinale irto di rovi, dove gli altri vedono pietraie e polvere, lei sente un’energia salvifica e vuole riportarla alla luce, per guarirsi l’anima. L’infanzia segnata da un forte trauma, il matrimonio precoce e infelice, la maternità, la depressione, Niki sente che per lei è arrivato il momento di costruire quello che sarà il suo rifugio incantato.

    3) LA NATURA INCANTATA di Itō Jakuchū (L’Ippocampo)

    Data di uscita: 14 ottobre 2026

    pp. 224

    €49.90 (cartaceo)

    Da poco riscoperto grazie a mostre di risonanza mondiale, Itō Jakuchū (1716-1800) fu un pittore capace di incantare per la ricchezza delle sue composizioni, la minuziosità dei dettagli e una profondità spirituale intrisa di buddhismo zen. Dai trenta rotoli verticali del //Regno colorato degli esseri viventi// ad alcune delle più belle stampe e pitture a inchiostro, la sua arte è il frutto di un’attenta osservazione dal vero e di un lavoro certosino, grazie ai quali seppe riprodurre su seta – piuma per piuma, petalo per petalo – l’infinita varietà di un bestiario cangiante e di una flora fiabesca, dal piccolo insetto al maestoso volatile. Questa sontuosa edizione, forte di una veste e di una qualità di stampa fuori dal comune, offre l’inedita occasione di ammirare un’opera potente e vibrante, dalle cromie impareggiabili.

    4) LE ALI IN UNA STANZA di Milena Palminteri (Bompiani)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    €20 (cartaceo)

    L’atteso ritorno dell’autrice di Come l’arancio amaro, 350.000 copie vendute, Premio Bancarella 2025.

    Un romanzo sui sentimenti taciuti che portiamo nel cuore,
    sulla bellezza capace di resistere allo scorrere del tempo,
    sulla possibilità di volare in alto anche quando tutti ci pensano condannati a rimanere a terra.

    Palermo, 1914. Nella cornice di una città piena di profumi, in cui il fervore del Liberty sta spazzando via la polvere del tempo e negli alberghi approdano viaggiatori da tutto il mondo, si incrociano le ambizioni di Giulio Jacona e Irene Scordato. Brillante architetto, Giulio rifiuta di lavorare nello studio del grande Ernesto Basile per dedicarsi al suo sogno: trasformare in un gioiello di splendore e modernità il piccolo Hotel Kemonia ereditato dal padre. Ma il volo di Giulio e Irene subisce un brusco arresto quando la Prima guerra mondiale squarcia l’orizzonte. E, dopo la guerra, un altro dramma: il virus della poliomielite entra in casa loro e lascia il suo terribile marchio.

    Palermo, 1950. Tra le macerie di Palermo un nuovo virus allunga i suoi tentacoli: quello della mafia, che si nutre dell’euforia della ricostruzione per mettere le mani sulla città. Dopo aver ospitato le truppe degli occupanti e dei liberatori, anche l’Hotel Kemonia avrebbe bisogno di una ristrutturazione, ma trovare le risorse sembra impossibile. Fino a che in casa Jacona non entra una giovane donna animata da una fierezza capace di cambiare ancora una volta il destino.

    Alla sua seconda prova dopo lo straordinario esordio con Come l’arancio amaro, Milena Palminteri compie un commosso omaggio letterario alla città dove è nata e conferma la capacità di mettere in scena personaggi vivissimi, che di Palermo interpretano lo spirito più alto e generoso.

    5) LA SCALA DI SETA di Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone (Sellerio editore Palermo)

    Data di uscita: 16 settembre 2026

    pp. 352

    €16 (cartaceo)

    Serena Martini, chimica di professione, sommelier per passione e doti naturali, mamma perennemente indaffarata in mille occupazioni diverse. Corinna Stelea, sovrintendente di polizia con un forte senso del dovere, un metro e novanta di professionalità e tenacia. Le loro strade, in un modo o nell’altro, finiscono per intrecciarsi e convergere in irresistibili avventure investigative, in questo caso radicate in un passato molto remoto.
    È morta Chiara Sbrana. Investita sulle strisce pedonali, non è mai stato trovato il pirata della strada, ma ci sono forti sospetti, fortissimi, che il responsabile sia il fidanzato Gregorio. Chiara lavorava per uno studio di architetti specializzato in ristrutturazioni e prima di rimanere vittima dell’incidente si era rivolta a Serena, da poco titolare di un nuovo laboratorio di consulenza chimica, per far analizzare dell’intonaco. Per vederci chiaro in questa morte incomprensibile Corinna ha ancora bisogno della sua amica. Tanto più che il particolare dell’intonaco alimenta il sospetto che la morte abbia a che fare, più che con il fidanzato, con il lavoro della vittima, in particolare con un appartamento da ristrutturare in centro storico a Pisa, appartenuto alla fine degli anni Ottanta a Giulio, studente universitario con una storia piuttosto triste: una vita sregolata in conflitto con i genitori, droga, sesso e una morte per AIDS, ma guai a parlarne in famiglia. Il fratello Alberto ora vuole liberarsi del passato di Giulio, macchiato, agli occhi del padre, dalla colpa di essere gay, e dell’appartamento ereditato. Ma l’immobile, all’interno di un palazzo del Trecento nel quale per anni ha abitato l’artista Benozzo Gozzoli, nasconde con ogni probabilità tesori di valore inestimabile. Forse i sospetti di Corinna non sono poi così insensati, e Serena e le sue indagini chimiche unite al fiuto formidabile come sempre le saranno di vero aiuto.

    6) GIAPPONE. ALTROVE di Natasha Penot (L’Ippocampo)

    Data di uscita: 30 settembre 2026

    pp. 396

    €39.90 (cartaceo)

    Il Giappone è un arcipelago sospeso fra due mondi, fra cerimonie shintō e concerti neopunk, dove la bellezza rifulge nel rosso degli aceri, nel bianco delle cime e nel rosa dei ciliegi. Le sue città tentacolari e iperconnesse sembrano intricati ideogrammi in movimento, il vertiginoso brulicare di un balletto orchestrato ad arte. Ma basta svoltare in un vicolo per assaporare un momento di eternità, trasportati dal tintinnio della campana di bronzo in un tempio.
    //« È così bella, Nara, addormentata com’è tra i ricordi del passato». – Natsume Sōseki//

    7) OSPITI di Ayelet Gundar-Goshen (Neri Pozza)

    Data di uscita: 6 ottobre 2026

    pp. 272

    €20 (cartaceo)

    Naomi non è affatto felice di ritrovarsi sola nel suo appartamento di Tel Aviv con il figlio di un anno e mezzo, Uri, e un operaio arabo incaricato di ristrutturare il balcone mentre il marito è al lavoro. La presenza dell’uomo la mette a disagio; il bambino, che dovrebbe dormire, è sempre più inquieto. Poi, all’improvviso, il caos: in strada un adolescente viene ucciso da un martello precipitato dall’alto. Naomi comprende con orrore ciò che è accaduto: in un attimo di sua distrazione, è stato il figlio a spingere l’oggetto nel vuoto. Ma i sospetti non ricadono sulla famiglia israeliana. Tutti guardano all’operaio arabo: il martello caduto dal balcone è suo. Poco dopo, l’uomo viene portato via per essere interrogato. Paralizzata dal senso di colpa e dalla paura, Naomi tace. Ha inizio così una spirale di responsabilità negate e verità taciute da cui nessuno uscirà indenne.

    8) LE COSE CHE NON SI DICONO di Alice Scalas Bianco (Bompiani)

    Data di uscita: 9 settembre 2026

    pp. 368

    €20 (cartaceo)

    Milo ha diciannove anni e una valigia pronta da giorni. Lascia la Toscana e una madre infelice per Trieste, dove ha ereditato la casa di un nonno che non ha mai conosciuto. In quella città di vento e mare, Milo si ritrova solo, circondato da volti sfuggenti e da un passato che non gli appartiene. Ma quella solitudine è una pagina bianca su cui la vita gli chiede di cominciare a scrivere la sua storia. Un diario scritto in tedesco, una foto sbiadita, una rubrica piena di nomi, una donna malinconica, una ragazza scontrosa: uno dopo l’altro, Milo dovrà raccogliere indizi che lo costringeranno a guardarsi dentro e a scoprire la verità della sua famiglia.

    9) IL GIOCO DELLA CONTA di Sinéad Nolan (Fazi)

    Data di uscita: 29 settembre 2026

    pp. 396

    €19 (cartaceo)

    Entra nel bosco.
    Comincia a contare.
    Solo uno di noi rivedrà il focolare.

    In un piccolo villaggio sulla costa irlandese, Jack e Saoirse, fratello e sorella, hanno l’abitudine di giocare nella foresta poco distante dalla fattoria dove vivono. Una sera, però, soltanto Jack torna a casa. Della tredicenne Saoirse non c’è traccia. Nel giro di pochi giorni la notizia della scomparsa è sulla bocca di tutti e il panico attanaglia l’intera comunità: Saoirse non è la prima ragazza a sparire nella foresta, e la gente del posto mormora che questa sia infestata dai fantasmi. Il piccolo Jack, traumatizzato, si rifiuta di parlare; rivela soltanto che Saoirse è sparita durante il gioco della conta, un gioco ideato dalla madre per tenere lontane le influenze negative. Mentre la polizia locale inizia a perlustrare la zona, a supporto delle indagini viene chiamata Freya Hemmings, una psicoterapeuta alle prese con un grave lutto personale a cui è affidato il compito di rompere il silenzio di Jack. La corsa per ritrovare Saoirse si fa sempre più serrata: tutti sono sospettati, e più Freya, la polizia e Jack si avvicinano alla verità, più si trovano in pericolo.

    Il gioco della conta è un avvincente thriller ricco di suspense psicologica e avvolto da un mistero nascosto nel profondo di una foresta maledetta. Inquietante ed emozionante, è l’imperdibile esordio di una nuova voce nel panorama della narrativa poliziesca.

    10) I LÁZÁR di Nelio Biedermann (Guanda)

    Data di uscita: 8 settembre 2026

    pp. 304

    €19 (cartaceo)

    Splendore e declino di una grande famiglia sulle rive del Danubio.

    All’alba del Novecento, nel loro castello nel sud dell’Ungheria, i Lázár accolgono l’ultimo nato, al tempo stesso miracolo e maledizione. Il piccolo Lajos von Lázár non assomiglia ai genitori: pelle quasi trasparente e occhi azzurri come l’acqua, viene subito considerato estraneo, inquietante, di cattivo auspicio. Sándor, il padre patriarca, si vergogna di suo figlio, la cui presenza sembra risvegliare forze oscure e soprannaturali nel visionario zio Imre. Ma l’arrivo di Lajos è solo l’inizio. Segreti, passioni proibite, colpe indicibili e traumi si intrecciano e si tramandano di generazione in generazione per oltre mezzo secolo, dalla fine dell’Impero asburgico al 1957, passando per due guerre mondiali, l’avvento dei totalitarismi, le rivoluzioni, la persecuzione degli ebrei. La Storia entra nelle vite dei protagonisti, le loro vicende private convivono con la violenza del reale: mentre il mondo attorno a loro cambia irrimediabilmente, anche i Lázár sono travolti da tragedie e sconfitte, ma non rinunciano mai a una struggente, incessante ricerca dell’amore.
    Una magistrale opera-mondo con il ritmo che solo uno scrittore ventenne sa imprimere alla Grande Storia, raccontando l’impetuoso destino di una nazione attraverso la saga di una famiglia straordinaria. Un romanzo che ha il sapore di un classico e consacra Nelio Biedermann come una delle voci più originali e profonde della narrativa europea contemporanea.

    11) LE VITE NASCOSTE di Patrick Ryan (Neri Pozza)

    Data di uscita: 20 ottobre 2026

    pp. 544

    €22 (cartaceo)

    Una città. Due famiglie. Un segreto destinato a cambiare tutto. A Bonhomie, Ohio, nell’euforia luminosa che segue la fine della Seconda guerra mondiale un fugace momento di passione lega per sempre Cal Jenkins e Margaret Salt, entrambi sposati. Il marito di Margaret, senza aver mai dichiarato la propria omosessualità, coltiva la speranza che il matrimonio possa in qualche modo salvarlo. Negli anni, mentre l’America del dopoguerra si reinventa, quei segreti crescono nell’ombra. Ma nelle piccole città nulla resta sepolto: il passato riaffiora, attraversa le generazioni e segna il destino di chi viene dopo. Epico e intimo, Le vite nascoste è un romanzo di amore e colpa, perdita e redenzione, attraversato da una profonda compassione per le fragilità umane.

    12) UNA SPLENDIDA ROVINA di Vincenzo Latronico (Einaudi)

    Data di uscita: 1 settembre 2026

    pp. 248

    €19.50 (cartaceo)

    «Eccoci lí, coi bicchieri di plastica colmi di champagne scadente: due cittadini smilzi, sbigottiti ed entusiasti, appena innamorati, divenuti proprietari di una casa senza finestre, col tetto rabberciato e i soffitti crollati, una splendida rovina di milleduecento metri quadri al limitare di S., centonovanta abitanti. Ora centonovantadue».

    Dopo il grande successo internazionale de Le perfezioni, Vincenzo Latronico torna a raccontare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca del proprio posto nel mondo.

    «Latronico è tagliente e implacabile: cogliendo il ridicolo delle abitudini mentali e delle convenzioni sociali del nostro tempo, mette in scena qualcosa di universale sulle ansie di ogni generazione».

    «The Washington Post»

    Due trentenni si incontrano, si innamorano, e in quello slancio decidono di inseguire un sogno: cambiare vita, lasciare la città per trasferirsi in un villaggio di campagna. La loro ricerca li porta in Francia, poi sulle coste del mar Baltico, dove ristruttureranno una splendida casa in rovina e insieme le loro vite. O almeno ci proveranno, gettando il cuore oltre l’ostacolo con l’ottimismo e l’energia di un amore appena nato. Ma questa storia ha un’altra versione: due trentenni si sentono alla deriva, in città troppo care, facendo lavori per cui non provano piú la passione di un tempo. Sono in cerca di una via d’uscita e la trovano l’uno nell’altra, e in una fantasia campestre nata dalle ore passate sui social e sui siti di annunci immobiliari, a vagheggiare casolari in pietra e campi di grano. Piú che un sogno, inseguono una follia a due; e ciò che li aspetta – mezze truffe, ripensamenti improvvisi e imprevisti prevedibilissimi – è anche una parabola graffiante sul fatto che chi getta il cuore oltre l’ostacolo deve essere certo di avere buona mira. Una splendida rovina racconta entrambe queste storie, ma anche la nostra impossibilità di distinguere fra le due. Stiamo inseguendo davvero un sogno o si tratta di una chimera? Stiamo correndo verso qualcosa o ne stiamo scappando? Con una scrittura vibratile ed esatta, magnetica, Vincenzo Latronico scandaglia le speranze, le disillusioni e la voglia di fuga che da sempre accompagnano l’ingresso nell’età adulta. Col passare del tempo, quell’idea di futuro diventerà sempre piú una chimera. La domanda è se lo fosse dall’inizio, e se provarci valesse comunque la pena.

    13) LA REGINA DEI MARI di Alexandra LaPierre (edizioni e/o)

    Data di uscita: 23 settembre 2026

    pp. 560

    €22 (cartaceo)

    Un romanzo d’amore e avventura, il ritratto potente di un’epoca memorabile. La storia vera della donna che si spinse più lontano di Cristoforo Colombo.

    Alexandra Lapierre unisce un avvincente intrigo narrativo al rigore della ricerca storica per restituirci il profilo tanto singolare quanto moderno di Doña Isabel Barreto, la prima donna a capo di un’intera flotta navale.

    Lima, 1595. Al porto tutto è pronto. Il governatore spagnolo Don Álvaro de Mendaña sta per salire a bordo del suo galeone, il San Jerónimo. Al suo fianco, l’adorata moglie Isabel Barreto, discendente di una grande famiglia di navigatori. È trascorso un secolo da quando Cristoforo Colombo ha oltrepassato i confini del mondo conosciuto, segnando l’inizio dell’epoca dei conquistadores. Don Álvaro ha un piano altrettanto ambizioso: raggiungere le sponde del quinto continente, l’Australia Incognita. Oltre alla sua dote, Isabel mette al servizio dell’impresa intelligenza e temerarietà, ma non sa ancora che con quel viaggio diventerà la prima donna nella storia a capo di un’intera flotta navale. La traversata in mare però si rivela subito difficoltosa, tra conflitti nell’equipaggio e scontri sanguinosi con gli indigeni nelle terre colonizzate. Fino a quando Isabel si ritrova sola al comando: in punto di morte, l’anziano Don Álvaro le conferisce pieni poteri e il titolo di capitano generale dell’armada. Così comincia la sua seconda vita. Attraverso il Pacifico, dalle Filippine al Messico, si trova a percorrere rotte inesplorate. Per sopravvivere, Doña Isabel dovrà essere pronta a tutto, anche a compiere atti che lei stessa faticherà a perdonarsi.

    14) VENERDÌ ALLA STAZIONE DI NOHARA di Sawako Natori (Feltrinelli)

    Data di uscita: 29 settembre 2026

    pp. 208

    €18(cartaceo)

    Il venerdì sera, sul terzo binario della stazione di Nohara, a nord di Tōkyō, si accendono le luci. È il momento in cui arrivano i convogli speciali, ed è anche quando, all’interno della piccola libreria nel sovrappasso, ferve l’attività.

    Sono passati quattro mesi da quando Fumiya, studente universitario timido e poco incline alla lettura, ha iniziato a lavorare part-time nella leggendaria Libreria del venerdì: una vetrina ben curata, un enorme magazzino sotterraneo ricavato da un binario dismesso, un angolo caffè che offre anche volumi in prestito e soprattutto dei librai fuori dal comune, capaci di mettere nelle mani di ciascuno il libro giusto al momento giusto.

    Ormai Fumiya non è più un visitatore spaesato: si sta ritagliando un posto all’interno del gruppo improbabile quanto affiatato che l’ha accolto. Forse si sta anche innamorando. Ma ha ancora tante domande a cui non trova risposta, e che non riesce a scrollarsi di dosso. Che ombra si nasconde nel passato di Makino, Yasu e Sugawa? E che fine ha fatto il quarto membro del loro gruppo ai tempi della scuola, il misterioso e carismatico Jin?

    L’occasione per scoprirlo arriva quando una studentessa decide di far rinascere i Bibliofili del venerdì, lo storico club di lettura del liceo di Nohara. E se l’ex referente si rifiuta di ascoltarla, perché non chiedere aiuto a tre dei quattro fondatori, che della loro passione per la lettura hanno fatto un mestiere?

    Mentre la libreria si prepara al festival della Notte bianca – tra clienti affezionati, nuovi incontri e citazioni letterarie – saranno ancora una volta i libri a tracciare il cammino. Per capire meglio se stessi e gli altri, e per trovare la forza di andare avanti.

    “Leggere è un’esperienza strana. In ogni libro si nasconde, da qualche parte, la frase di cui hai bisogno in quel preciso momento. O forse è il contrario: forse siamo noi che, in qualunque libro, sappiamo trovare le parole che stavamo cercando.”

    15) L’ACCHIAPPAOMBRE di Erna Rosenstein (Bompiani)

    Data di uscita: 27 ottobre 2026

    pp. 208

    €18 (cartaceo)

    Le sette principesse del paese della sporcizia che non conoscono l’acqua, un principe capriccioso che non trova un inchiostro abbastanza nero, una goccia d’acqua innamorata del vento, un lumacone che viene convinto a sposare una mucca, un pittore che scopre l’assoluta bellezza della tela bianca, folli animali parlanti, oggetti dimenticati e scartati e proprio per questo tanto più preziosi: storie surreali, che intrecciano alla curiosità per il mondo la messa in discussione di ogni ordine logico.

    16) IL NONNO RESPIRAVA CON IL MARE di Trude Teige (Fazi)

    Data di uscita: 29 settembre 2026

    pp. 336

    €19.50 (cartaceo)

    Il nonno Konrad è sempre stato un punto di riferimento per Juni. Cresciuta insieme a lui e alla nonna Tekla su un’isola, ricorda bene le ore trascorse a guardare le onde del mare con il nonno ascoltando i racconti dei suoi viaggi. Ex marinaio, è stato proprio lui a insegnarle a respirare al ritmo delle onde. Ma Konrad non ha mai fatto parola del luogo che più di tutti lo ha segnato. E in effetti, tra le molte storie da lui narrate, c’è un grande vuoto: dov’era durante la guerra? E cosa si nasconde dietro quell’uomo mite che le ha sempre trasmesso sicurezza? Per Juni è finalmente giunto il momento di scoprire dove il suo amato nonno ha imparato a respirare con il mare.

    1. Nell’oceano Indiano, il mercantile su cui Konrad è marinaio insieme al fratello Sverre viene attaccato dai giapponesi. Mentre Sverre e altri ufficiali vengono fatti prigionieri, Konrad riesce a salvarsi saltando su una scialuppa di salvataggio. Così, resta alla deriva per diciannove lunghi giorni, durante i quali il confine tra la vita e la morte si assottiglia sempre di più…

    Dopo Quando la nonna ballava sotto la pioggia, un seguito appassionante che può essere letto anche in maniera indipendente. La drammatica vicenda del nonno Konrad raccontata dalla nipote Juni è una storia commovente sul destino, la speranza e l’amicizia; sulla sopravvivenza in tempi bui per il futuro e l’amore.

    17) LA METÀ DEI SUOI ANNI di Jennette McCurdy (Mondadori)

    Data di uscita: 15 settembre 2026

    pp. 288

    €20 (cartaceo)

    Waldo è insaziabile. Arrapata. Schietta. Ingenua. Saggia. Impulsiva. Sola. Arrabbiata. Forte. Ferita. Perspicace. Con un perenne senso di desiderio. E la cosa che desidera più di ogni altra è il professor Korgy, il suo insegnante di scrittura creativa, con moglie, figlio, mutuo e bollette da pagare, con i suoi sogni infranti, l’aspetto avvizzito e la pancia che cresce. Non sa perché lo vuole. È per la passione che trasmette? Per la sua esperienza di vita? Per il fatto che conosce libri, film e cose di cui lei non sospetta nemmeno l’esistenza? O si tratta di qualcosa di più puro, radicato nel loro legame improbabile, nelle loro anime affini, nello stesso filtro con cui entrambi assimilano il mondo che li circonda? O, forse, è semplicemente perché lui la vede, ed è l’unico a farlo. Sorprendentemente acuto, di un umorismo corrosivo e profondamente toccante, La metà dei suoi anni è l’intenso ritratto psicologico di una diciassettenne bramosa di vita che ignora ogni ostacolo – o cerca di superarlo – nel tentativo di essere vista, desiderata, amata.

    18) FAME di Choi Jyn-Young (edizioni e/o)

    Data di uscita: 30 settembre 2026

    pp. 144

    €17 (cartaceo)

    In un pomeriggio qualunque una donna trova il proprio compagno ucciso in strada. Il tempo si ferma: lei solleva il corpo dall’asfalto, lo riporta a casa tenendolo stretto a sé, ne disinfetta ogni centimetro e, per iniziare, si siede. Mentre lui assiste al proprio funerale dall’aldilà, le loro due voci lamentano una vita fatta di lavori logoranti, in una società che ingurgita tutto. Ma la donna non è più disposta a piegarsi davanti a niente: né alla legge, né a Dio, né al denaro. In un atto insieme di amore e ribellione, fa suo il corpo di Gu, seppellendolo nella propria carne affinché lui possa continuare a vivere.

    Crudo, furioso e di un’intimità spietata, Fame è un fenomeno letterario underground dalla Corea del sud, che mette sotto accusa il capitalismo, che piange un grande amore perduto e sfida i limiti di ciò che un corpo può sopportare in nome della giustizia e della sopravvivenza. Un romanzo ipnotico e radicale che intreccia amore e rabbia, denuncia sociale e riflessione filosofica rivelando come il mondo ci consuma e come a nostra volta possiamo consumarlo.

    19) LA BENANDANTE di Chiara Polita (Marsilio)

    Data di uscita: 13 ottobre 2026

    pp.

    €18 (cartaceo)

    Nel 1887, a Polcenigo, vicino a una grotta dove ha origine il leggendario Gorc, il torrente Gorgazzo, la dodicenne Lene scorge lo spirito di una ragazza riflesso nell’acqua. Convinta che l’apparizione sia frutto di un’allucinazione, dovrà presto ricredersi: negli anni la ragazza del Gorc continuerà a seguirla, finché Lene, temendo di essere perseguitata da un’agana – uno spirito dell’acqua –, ne parlerà con la madre. Quella di Lene non è follia, ma un dono che imparerà a conoscere grazie a Cumina, una donna solitaria che, per la gente del vicino paese di Sacile, è una mezza strega e una mezza guaritrice. Sarà Cumina, la vecchia benandante, a svelare a Lene di cosa è capace, così che anche lei possa essere una benandante, una ragazza nata con la camicia che nel sogno è in grado di combattere battaglie notturne contro il male. Mossa da una nuova consapevolezza, grazie agli incontri scaturiti dalla sua capacità di vedere i morti e di sciogliere i malefici tra i vivi, Lene scoprirà il segreto della ragazza del Gorc, un mistero che la riguarda da vicino: per svelarlo, però, dovrà scavare tra le verità sepolte del proprio paese, incontrando l’arroganza e la prepotenza del conte Rustignàn, il fascino del conte veneziano Sovièr, e il giovane Tomâs, uno scrittore giunto in paese per intervistare alcune possibili streghe o benandanti al fine di trarne un libro. Mentre le vicende si intrecciano intorno a un antico femminicidio rimasto irrisolto, Lene e la ragazza del Gorc, ognuna con il proprio ciondolo al collo, sono costrette ad affrontare un viaggio alla ricerca di sé, scoprendo che una scelta, anche quando fa male, è prima di tutto un atto di responsabilità.

    20) LE ATTITUDINI di Alberto Rollo (Neri Pozza)

    Data di uscita: 1 settembre 2026

    pp. 304

    €20 (cartaceo)

    Un armadio in un palazzo nobiliare salentino e una cassetta metallica a Dresda sono gli scrigni che hanno sottratto un carteggio alle distruzioni della Storia, un tesoro giunto, per gli accidenti del caso, nelle mani di uno studioso del Settecento. Quelle scolorate carte raccontano al professore dell’orfana Marianna Di Dio, detta Nenna, e di Bruno Röder, studente all’Università di Jena. I loro passi si incrociano nell’irripetibile momento delle rivoluzioni, quando un vento di libertà travolse tutti i giovani Werther d’Europa col suo carico di possibilità e idealismo. Capelli di carbone, occhi normanni, Nenna copre nella sua piccola vita uno spazio immenso per un’analfabeta nata nella disgrazia. La bellezza che nessun velo può nascondere la porta a Napoli, a servizio della marchesa di Scantara, e poi nelle grazie della moglie dell’ambasciatore inglese, la scandalosa Lady Hamilton. Nenna impara, assapora il fermento culturale che incendia il mondo, conosce l’amore, un amore fatto di timidi incontri e letture appassionate, e poi di distanza. Di ritorno dal Grand Tour, Bruno trova ad aspettarlo Schiller, Fichte, Schlegel, Novalis, tutte le scintille di una rivoluzione dello Spirito pronta a deflagrare. Ma la fanciulla bella come il fiore del cappero è un’ossessione che non si placa. Per anni riempiono lettere ostinate, Bruno e Nenna; di lontano costruiscono un sentimento pieno di libri e paesaggi, certezze e smarrimenti, attraverso un’epoca e il suo tramonto. Si può essere giovani per sempre? La generazione di Bruno e Nenna si è spinta fino alle soglie del sogno, di una eterna, misteriosa primavera. Fu tre anni fa che leggemmo il Werther. Non sapevamo se era più nobile morire o amare.

  • Viviamo in un’epoca in cui il tempo sembra essere diventato una risorsa sempre più preziosa. Corriamo tra impegni, notifiche, responsabilità e infinite distrazioni. Anche il momento dedicato alla lettura, che un tempo rappresentava una pausa naturale nella giornata, spesso deve trovare spazio tra mille altre attività.

    Forse anche per questo negli ultimi anni i romanzi brevi hanno conquistato nuovamente un posto importante nelle librerie e nelle abitudini dei lettori. C’è il forte desiderio di incontrare storie capaci di arrivare a noi senza richiedere settimane di immersione.

    Tuttavia, contrariamente a quanto si pensi, spesso un romanzo breve richiede una grande precisione narrativa perché ogni parola deve avere un peso ben calcolato e ogni scena deve contribuire alla costruzione di un significato più ampio. La brevità diventa una forma di intensità.

    Esiste ancora, a volte, l’idea che un libro corposo abbia automaticamente un valore maggiore rispetto a un’opera più breve. Come se il numero delle pagine potesse misurare la complessità di una storia. La letteratura, però, ci ha dimostrato più volte quanto questo non coincida con la verità. La forza di un libro infatti, non risiede nella sua estensione, ma nella capacità di lasciare una traccia. La brevità può essere una scelta estetica precisa: significa eliminare il superfluo, concentrarsi sull’essenziale e lasciare spazio al lettore perché completi la storia con la propria sensibilità o immaginazione.

    Un romanzo breve possiede spesso una caratteristica particolare: crea una vicinanza immediata con i personaggi. Non abbiamo centinaia di pagine per conoscerli lentamente, e proprio per questo, anche il minimo dettaglio può raccontare un’intera vita. Ogni elemento narrativo viene pertanto scelto con grande cura e attenzione.

    La narrativa orientale contemporanea, ad esempio, ha spesso dimostrato una straordinaria capacità di raccontare grandi emozioni attraverso storie apparentemente semplici e contenute. Romanzi come I miei giorni alla libreria Morisaki di Satoshi Yagisawa o Il magico studio fotografico di Hirasaka di Sanaka Hiiragi (entrambi pubblicati da Feltrinelli) mostrano come poche pagine possano contenere riflessioni profonde sul dolore e sulla possibilità di ricominciare.

    Il successo dei romanzi brevi racconta anche qualcosa del nostro presente. In un mondo dominato dalla velocità, molti lettori cercano libri che possano essere terminati senza trasformare la lettura in un ulteriore impegno da portare avanti. C’è una forma di fiducia nei confronti del lettore: l’autore non consegna tutto, invita a partecipare.

    Forse oggi abbiamo bisogno proprio di questo: abbiamo bisogno di libri capaci di farci rallentare, di regalarci un momento di pausa da noi stessi, dal nostro lavoro e in generale dalle nostre vite, perché abbiamo bisogno ogni giorno di ricordare che anche poco del nostro tempo può contenere qualcosa di unico, e per questo dobbiamo accudirlo.

    Carlotta Lini