• Quando cadono i fiori di ciliegio

    di Katrina GoldSaito

    Ape Junior, febbraio 2026

    pp. 32

    €14.90 (cartaceo)

    Da sempre trovo interessante leggere i libri per bambini, sia perché è importante conoscere cosa far leggere ai propri figli, sia perché nei migliori si trovano spunti di riflessione anche per gli adulti. I libri per bambini sono piccoli oggetti preziosi anche per questo: parlano ai grandi con sincerità e semplicità, come farebbero i bambini.

    Quando cadono i fiori di ciliegio di Katrina Goldsaito, con le meravigliose illustrazioni di Yas Imamura, pubblicato da Ape Junior (Salani) è una bellissima e immersiva lettura che ha proprio questa capacità. È un albo illustrato pensato per bambini dai 5 anni in su, ma è una di quelle storie che riescono ad arrivare anche agli adulti, perché dietro la semplicità della narrazione si nasconde una riflessione profonda sul tempo, sulla bellezza e sull’importanza di saper osservare.

    A volte i libri per l’infanzia possiedono una qualità rara: riescono a parlare ai bambini senza dimenticare gli adulti che li accompagnano nella lettura. Non cercano di spiegare il mondo dall’alto, ma invitano a guardarlo con occhi nuovi. Il cuore di questo libro è racchiuso in un’immagine poetica: quella dei fiori di ciliegio che cadono.

    Già il titolo suggerisce un’atmosfera sospesa, quasi fiabesca. I ciliegi, nella cultura giapponese, sono da sempre simbolo della bellezza effimera, della meraviglia dei momenti che proprio perché destinati a finire diventano ancora più preziosi. La fioritura dei ciliegi dura poco. È un evento che invita a fermarsi, a essere presenti, a comprendere che alcune cose non possono essere trattenute per sempre. Goldsaito costruisce intorno a questo concetto una storia delicata, capace di raccontare ai più piccoli un’idea fondamentale: la vita è fatta di attimi, e imparare ad accorgersene è una delle forme più grandi di felicità. Questo è il prezioso insegnamento che riceve Yuna dalla sua hībāchan (bisnonna).

    « Quando guardi i sakura in piena fioritura, li senti già alle tue spalle. Diventano più belli proprio perché sai che presto se ne andranno. Questo è mono no aware»

    Se le parole di Katrina Goldsaito accompagnano il lettore con grazia, le illustrazioni di Yas Imamura rendono il libro un’esperienza visiva straordinaria. Le immagini non sono semplicemente un accompagnamento al testo, sono una seconda narrazione. Ogni pagina sembra custodire piccoli dettagli da scoprire lentamente. I colori, le atmosfere e la cura compositiva restituiscono quella sensazione di meraviglia che spesso dimentichiamo crescendo: la capacità di lasciarsi sorprendere da qualcosa di semplice.

    Sfogliando il libro si ha quasi l’impressione di entrare in un giardino incantato, dove ogni elemento, un fiore, un albero, una pagina, possiede una propria voce. È un albo che invita alla lentezza anche attraverso la sua forma.

    Questo libro è un’idea regalo soprattutto per i piccoli lettori che amano le storie capaci di stimolare immaginazione e curiosità. È il tipo di libro che può accompagnare il rito della lettura serale, creando un momento di grande condivisione tra genitori e figli. Ma è anche un albo da conservare nel tempo, perché alcune immagini e alcune frasi continuano a parlare anche quando il bambino cresce.

    In una quotidianità spesso dominata dalla fretta, dalle liste di cose da fare e dalla sensazione di dover sempre arrivare da qualche parte, Quando cadono i fiori di ciliegio ci ricorda che le vere priorità sono altre: godere del tempo insieme alle persone care, senza dare mai per scontato nulla, nemmeno un fiore. Un bambino si ferma davanti a un fiore, osserva una pagina illustrata, ascolta una storia raccontata dalla voce di qualcuno che ama. E in quel momento vive un’esperienza.

    Forse noi adulti abbiamo bisogno di recuperare proprio questo sguardo. Nell’era dello scroll e delle distanza sociale, abbiamo perso la capacità di meravigliarci, di dare valore ai piccoli rituali, di riconoscere la bellezza prima che passi.

    Come i fiori di ciliegio, anche molti momenti della nostra vita sono preziosi proprio perché non durano per sempre. Questo, sono certa, l’abbiamo dimenticato, ed è solo grazie a questo tipo di letture che possiamo fermarci per non dimenticarlo. Un piccolo albo illustrato che, come i petali dei ciliegio, arriva leggero e lentamente entra nel cuore.

    Carlotta Lini

  • La musica più bella del mondo

    con le illustrazioni di Nathalie Choux

    Ape Junior, giugno 2026

    pp. 12

    €19.90 (cartaceo)

    La musica più bella del mondo, pubblicato da Ape Junior (Salani), appartiene a quest’ultima categoria: non è un semplice albo illustrato, ma un piccolo viaggio sonoro pensato per accompagnare i bambini alla scoperta della musica.

    Consigliato dai 3 anni in su, questo libro sonoro infinito (si ricarica con USB) unisce illustrazioni, gioco e ascolto, trasformando il momento della lettura in qualcosa di più coinvolgente e interattivo. Le splendide tavole di Nathalie Choux, colorate, vivaci e ricche di dettagli, accompagnano i piccoli lettori in un percorso attraverso diversi mondi musicali.

    La particolarità più affascinante di La musica più bella del mondo è proprio la sua natura sonora.

    Molti libri per bambini nascono per essere letti ad alta voce, altri per stimolare l’immaginazione attraverso le immagini. Questo albo aggiunge una dimensione ulteriore: quella dell’ascolto.

    Premendo i pulsanti dedicati, i bambini possono scoprire suoni e melodie, avvicinandosi in modo spontaneo a generi musicali differenti. La musica diventa così un linguaggio da esplorare attraverso la curiosità e il gioco, senza trasformarsi mai in una lezione.

    Il bambino non viene abbandonato a se stesso ma è coinvolto. Ascolta, riconosce, associa immagini e suoni, sviluppa la propria sensibilità e inizia a comprendere che la musica può avere forme, ritmi e atmosfere molto diverse. Questa è una lettura attiva, che coinvolge anche i più grandi.

    Attraverso illustrazioni allegre e personaggi buffi, Nathalie Choux crea un universo in cui ogni genere musicale ha una propria identità visiva.

    I bambini possono avvicinarsi alla musica classica, al jazz, al rock e ad altri mondi sonori attraverso immagini semplici ma ricche di fantasia, in una perfetta combinazione tra suono e illustrazione. La musica smette di essere qualcosa di astratto e diventa una storia da vivere. Ogni pagina sembra invitare il piccolo lettore a soffermarsi sui dettagli, a cercare nuovi elementi e a lasciarsi trasportare dall’atmosfera. Il colore diventa parte integrante della narrazione. Ed è proprio questa armonia tra parola, immagine e musica a rendere il libro un oggetto editoriale completo.

    La musica più bella del mondo è un’idea regalo originale per bambini dai 3 anni in su, perché è il tipo di libro che riesce a coinvolgere anche chi ancora non ha sviluppato l’abitudine alla lettura autonoma, perché offre un approccio più immediato e sensoriale. Il bambino può interagire con il libro, scegliere cosa ascoltare e costruire un rapporto personale con l’oggetto.

    Un altro aspetto pratico molto apprezzabile è la possibilità di ricaricarlo comodamente tramite USB: una soluzione pensata per renderlo facilmente utilizzabile nella quotidianità, senza il limite delle batterie usa e getta.

    Avvicinare i bambini alla musica significa offrire loro uno strumento per conoscere il mondo e se stessi. È uno strumento di comunicazione che sviluppa l’ascolto, l’attenzione, la memoria e la capacità emotiva. Ma soprattutto insegna che esistono infiniti modi per comunicare senza usare parole.

    E forse è proprio questo il modo migliore per avvicinare i bambini all’arte: lasciare che prima di tutto la scoprano, la vivano e si divertano.

    Carlotta Lini

  • Le novità per questi mesi estivi sono sorprendenti: ecco 20 nuovi titoli da leggere sotto l’ombrellone, in aereo, in nave, insomma ovunque, l’importante è leggere.

    1) LE STELLE DEL CANE di Peter Heller (Bompiani)

    Data di uscita: 29 luglio 2026

    pp.360

    €22 (cartaceo)

    Tratto da questo libro, il film di Ridley Scott: The Dog Stars – Le stelle dopo la fine (2026).

    In un mondo devastato da una pandemia che ha cancellato quasi tutta l’umanità, Higg vive nell’hangar di un piccolo aeroporto su un altipiano di quello che una volta era il Colorado. Attorno solo desolazione, fattorie abbandonate e una grande pianura. Accompagnato da Jasper, il suo cane e copilota, tutti i giorni Higg sale a bordo di un Cessna del 1965 e vola fino alle pendici delle montagne. A terra lo aspetta Bangley, un vecchio che spara a vista su chiunque tenti di avvicinarsi. Insieme difendono il loro territorio minimo da sopravvissuti infetti e predoni. Ma se Bangler sembra essersi adattato a questa vita, Higg non si rassegna alla violenza ed è tormentato dai ricordi di quello che ha perduto.

    Quando l’angoscia lo opprime trova sollievo in cielo, alla ricerca di un barlume di speranza, o esplorando le foreste: la natura, pur ferita e mutilata, nella sua terrificante bellezza lo fa sentire ancora vivo. Spinto da un desiderio inesplicabile, un giorno Higg supera in volo il punto di non ritorno, il confine invisibile oltrepassato il quale non avrà più carburante per tornare a casa. Quel viaggio estremo lo porta a scoprire un luogo immerso in un tempo sospeso, un canyon in cui sembrano regnare l’abbondanza e la pace, dove un padre e una figlia lo costringeranno a fare i conti con le sue paure, il passato, un’ipotesi di futuro.

    Romanzo distopico e lirico al tempo stesso, Le stelle del cane è una storia sulla perdita, la solitudine, la bellezza fragile di un mondo che sembra sul punto di svanire. Un percorso intimo e avventuroso, un canto di resistenza e amore per la natura e per la vita quando tutto sembra perduto.

    2) I DELITTI DELLA CASA DEGLI OROLOGI di Ayatsuji Yukito (Einaudi)

    Data di uscita: 7 luglio 2026

    pp. 456

    €20 (cartaceo)

    Dopo I delitti della Casa decagonale, un nuovo romanzo dal maestro del giallo giapponese.

    Un gruppo di studenti appassionati di occulto, accompagnati da due giornalisti e una sensitiva, si reca nella città di Kamakura. Lí sorge un antico maniero famoso per la sua collezione di preziosi orologi e per essere, secondo le dicerie del posto, infestato dallo spettro di una ragazza, scomparsa in circostanze mai chiarite. Durante la permanenza, i visitatori organizzano delle sedute spiritiche per evocarne il fantasma e svelare il mistero intorno alla sua morte. Ma quando iniziano a indagare, uno dei presenti viene brutalmente ucciso e i sopravvissuti si rendono conto di essere intrappolati nella dimora con un killer. Riusciranno i superstiti, interpretando il ruolo dei detective, a risolvere l’enigma della «Casa degli orologi» prima che tutti gli ospiti della villa vengano assassinati?

    3) LE BELLE PROMESSE di Pierre Lemaitre (Mondadori)

    Data di uscita: 7 luglio 2026

    pp. 408

    €23 (cartaceo)

    Parigi, settembre 1963. Quando Jean Pelletier assiste a una spaventosa esplosione all’interno di un palazzo, contro ogni logica decide di lanciarsi nell’edificio in fiamme mentre tutti fuggono via. Rischiando la vita, trova tra le macerie una giovane madre agonizzante con il suo neonato e riesce a salvare il piccolo. Grazie a questo gesto che ha un’enorme eco sulla stampa, Jean diventa un eroe nazionale e la perfida moglie Geneviève ne approfitta per richiamare su di sé le luci dei riflettori. Solo suo fratello François, ora uno scrittore affermato, è ossessionato dal dubbio che sia proprio Jean il serial killer di giovani donne che da molti anni è rimasto impunito. L’esito delle sue indagini lo precipita in un insostenibile dilemma morale e determinerà le sorti della sua famiglia che, ignara di tutto, marcia inesorabilmente verso il suo destino. Sullo sfondo assistiamo alla profonda trasformazione del mondo rurale e alla crescita implacabile di Parigi, teatro dei lavori monumentali del boulevard périphérique, progetto faraonico al servizio del nuovo oggetto del desiderio, simbolo di ricchezza e modernità: l’automobile. Romanzo sociale dove il tragico e il grottesco si mescolano all’avventura, Le belle promesse chiude l’appassionante tetralogia di Pierre Lemaitre dedicata agli anni del secondo dopoguerra.

    4) LA TAVOLA DEL MONDO a cura di Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre (ADD Editore)

    Data di uscita: 3 luglio 2026

    pp. 504

    €22 (cartaceo)

    Alla tavola del mondo si scopre che gli ingredienti del Christmas pudding inglese provenivano tutti dalle colonie; che prima di trasformarsi in un prodotto globale il caffè era una bevanda etiope; che oggi il ketchup è in gran parte fatto con concentrato di pomodoro cinese; che il curry indiano è diventato il piatto più popolare in Giappone; che il 31 dicembre 1904 europei e nordamericani stabilitisi nello Shandong brindarono al nuovo anno con il primo sorso di birra Tsingtao. Le origini dei vari alimenti si perdono nella notte dei tempi e anche se le rivendicazioni di appartenenza abbondano, dentro un piatto non ci sono solo una geografia e una miscela di sapori che ci piace pensare siano «tradizionali»: i cibi, in realtà, non hanno mai smesso di viaggiare. Ma è dalla seconda metà del XVIII secolo che la combinazione di tre fenomeni ha davvero rivoluzionato la storia della cucina: nuovi desideri identitari, lo sviluppo dell’industria e l’accelerazione degli scambi commerciali. Questo è il punto di partenza del libro curato da Pierre Singaravélou e Sylvain Venayre, che apparecchiano un gustoso menu in cui si respira l’aria del mondo.

    5) UN TRANQUILLO DELITTO IN CAMPAGNA di T.E. Kinsey (Astoria)

    Data di uscita: 3 luglio 2026

    pp. 288

    €19 (cartaceo)

    Le indagini di Lady Hardcastle e di Florence, la sua cameriera

    Inghilterra, 1908. Quando Lady Emily Hardcastle e la sua cameriera Florence Armstrong si trasferiscono nel villaggio di Littleton Cotterell, cercano una vita più tranquilla. Quello che trovano è un cadavere appeso a una quercia nel bosco.

    La polizia locale è convinta di aver capito tutto. Lady Hardcastle è convinta del contrario. Con la mente acuta di una scienziata e la saggezza di chi ha girato il mondo – e ne è tornata con qualche cicatrice – Lady Hardcastle non riesce infatti a ignorare le incongruenze che gli altri preferiscono non vedere. E in questo è aiutata dalla pragmatica Florence, esperta di arti marziali nonché l’unica in grado di pettinare la sua padrona in modo adeguato.

    6) REQUIEM PER UNA MONACA di William Faulkner (La nave di Teseo)

    Data di uscita: 24 luglio 2026

    pp. 304

    €22 (cartaceo)

    Mississippi, in una calda mattina nella contea di Yoknapatawpha Nancy Mannigoe, ex governante dai giorni tormentati, viene condannata a morte per l’omicidio della bambina di cui aveva la custodia. Mentre si avvicina il momento dell’esecuzione, il passato della madre della piccola – Temple Drake, già protagonista di Santuario – irrompe nel presente con la sua forza ineludibile: troppo forte è la nostalgia di Temple per i suoi torbidi trascorsi, che la costringono ora ad affrontare le sue responsabilità di fronte al gesto estremo di Nancy. Antichi segreti emergono, rimorsi e verità dolorose si intrecciano tra le ombre di una comunità incapace di dimenticare. Requiem per una monaca è un’esplorazione sorprendente della memoria e della natura profonda delle azioni umane, che torna in una nuova traduzione per restituire tutta l’intensità di un romanzo centrale nell’opera di Faulkner e nella tradizione letteraria del Novecento. “Requiem per una monaca è una riscrittura della tragedia classica, calata in un mondo vecchio e nuovo.” Dalla prefazione di Massimo Bacigalupo. “Faulkner racconta il ritorno di Temple Drake, la teenager borghese dallo sguardo magnetico di Santuario, e la nascita, meglio, l’invenzione della mitica contea di Yoknapatawpha.” Dalla postfazione di Mario Andreose.

    7) CELLULOSA di Sofia Pirandello (E/O)

    Data di uscita: 26 agosto luglio 2026

    pp. 192

    €18.50 (cartaceo)

    La parabola rivoluzionaria di sei ragazzi, ingenui e sognatori, che in una provincia operaia uguale a se stessa da generazioni sognano di far saltare in aria la fabbrica che tiene in ostaggio un’intera comunità con la sua promessa di benessere. In un’Italia sempre più deindustrializzata, dove le crisi si susseguono, un grande romanzo che racconta quanto della nostra vita siamo disposti a sacrificare, solo per restare in vita. Primi anni Duemila. Trecase è una frazione collinare, circondata da boschi e cascine. A valle si trova la cartiera, fulcro dei destini degli abitanti del paese. È questo lo scenario di un romanzo di formazione per un gruppo di giovani aspiranti terroristi, decisamente improvvisati. Le loro famiglie sono tra le ultime rimaste in paese: quella di Orlando e Pietro, quella di Futura e Ida e quella di Alberto, anche detto Re Bomba perché grande esperto in materia di botti e mortaretti. Mentre gli adulti vivono guardando al passato o al futuro, ipnotizzati sempre da ciò che non c’è, i ragazzi basano la loro amicizia sul desiderio di sfuggire a un destino a senso unico. Il romanzo si apre con la morte di Orlando, nella stessa cartiera in cui la sua famiglia ha lavorato per generazioni, a pochi giorni dalla sua assunzione. La notizia si diffonde presto, ma Futura, Ida, Re Bomba e Pietro capiscono subito che Orlando non è precipitato mentre riparava un malfunzionamento come tutti credono: stava mettendo in azione un piano su cui avevano già fantasticato tre anni prima, dopo che l’ennesimo incidente in fabbrica aveva ucciso il Conte, il maggiore del loro gruppo. L’idea di vendetta era radicale e ridicola: far esplodere la fabbrica con un mucchio di petardi. Un piano rivoluzionario durato solo il tempo di un’estate, soffocato dalle incompatibilità dei loro desideri. Ma con la morte di Orlando l’idea di vendetta si riaccende, sfruttando le doti pirotecniche di Re Bomba e la naturale tendenza della cellulosa ad esplodere. Sognano una notte limpida, un’esplosione contro il cielo stellato, il futuro e il passato che vanno finalmente in pezzi.

    8) NERO COME IL MARE di Charlotte McConaghy (Fazi Editore)

    Data di uscita: 7 luglio 2026

    pp. 360

    €19 (cartaceo)

    Il thriller letterario che ha ammaliato pubblico e critica: un fenomeno editoriale internazionale da 700.000 copie vendute.

    Dominic Salt e i suoi tre figli sono i custodi di Shearwater, una piccola isola non lontana dall’Antartide. Sede del più grande deposito di semi del mondo, Shearwater un tempo ospitava un gruppo di ricercatori, ma a causa dell’innalzamento del livello del mare ora i Salt sono rimasti soli. L’isolamento li ha messi a dura prova, ma un giorno una terribile tempesta porta con sé Rowan, una donna in fin di vita che viene trascinata sulla spiaggia dalle onde. Dominic e i suoi figli cominciano a prendersene cura, e in loro germoglia l’idea che lei potrebbe essere proprio ciò di cui hanno bisogno. Dal canto suo Rowan, abituata a badare a se stessa, inizia a immaginare di poter tornare a condividere il futuro con qualcuno. Eppure, non dice tutta la verità sul motivo per cui è arrivata a Shearwater.

    Incredibilmente avvincente e scritto con una prosa evocativa, Nero come il mare è un thriller dall’ambientazione spettacolare; ricco di amore in tutte le sue forme, colpi di scena sbalorditivi e paesaggi di una bellezza vertiginosa, ci parla delle scelte impossibili che dobbiamo compiere per proteggere le persone che amiamo.

    9) QUINDICI ANNI di Vigdis Hjorth (Fazi editore)

    Data di uscita: 14 luglio 2026

    pp. 192

    €18 (cartaceo)

    Paula, quindicenne, è felice dell’esistenza protetta e abitudinaria che conduce con la sua famiglia alla periferia di una cittadina norvegese. La madre, il padre, la sorella maggiore e il fratellino sono le persone più importanti della sua vita, insieme a Karen, la sua migliore amica. Un giorno d’estate Paula scopre una pila di lettere che la madre ha scritto alla severissima nonna, figlia di un famoso predicatore; la vita familiare descritta in quelle pagine è irriconoscibile, piena di bugie e edulcorata in modo da compiacere le aspettative dell’anziana donna. Le falsità della madre sono uno shock per Paula. È alle soglie dell’età adulta, e non vuole iniziare a mentire a sua volta. Si ritrova così a riflettere sulla vita che ha sempre condotto, sulla figura dei genitori, sulla loro incapacità di vivere con passione, sul loro nascondersi dietro una facciata. A differenza della sorella, che sembra incarnare appieno le aspettative della famiglia, e grazie a Karen, che la capisce e la supporta, Paula decide di mettere in atto la sua ribellione.

    Bestseller ai vertici delle classifiche, il romanzo di Vigdis Hjorth è un perturbante romanzo di formazione sullo smascheramento delle convenzioni borghesi e sulla scelta di vivere in maniera autentica.

    10) MAX, MISCHA E L’OFFENSIVA DEL TET di Johan Harstad (Sellerio editore Palermo)

    Data di uscita: 21 luglio 2026

    pp. 1242

    €28 (cartaceo)

    Max, Mischa e l’Offensiva del Tet è un romanzo monumentale, traboccante di idee, informa- zioni e cultura, alta, bassa, popolare, e al tempo stesso è un dramma familiare e una storia d’amore intrecciata a un racconto di trasformazione politica. Max è un regista teatrale, vive e lavora negli Stati Uniti. Se fosse dipeso da lui non avrebbe mai lasciato il luogo in cui è nato: un sobborgo sulla costa occidentale della Norvegia, dove i bambini potevano fare tutto il rumore che volevano mentre i padri erano lontani sulle piattaforme petrolifere del Mare del Nord. Max non torna a casa da oltre vent’anni ed è possibile che col tempo sia diventato un americano. Non se lo sarebbe mai aspettato.
    Nell’estate del 1990 Max non ha ancora tredici anni, il padre ha ottenuto un nuovo impiego negli usa. Tutta la famiglia si sposta a Long Island, nello Stato di New York, e Max è costret- to a trovarsi nuove strade, nuovi spazi e nuove idee, a farle proprie, mentre intorno a lui la famiglia lentamente si disgrega. È in questo scenario che stringe amicizia con Mordecai e, at- traverso di lui, incontra Mischa, una ragazza canadese di sette anni più grande che assomiglia all’attrice Shelley Duvall ritratta in copertina. E poi c’è Ove, uno zio affettuoso ma instabile, ironico, spesso assorbito dai propri pensieri e dalle proprie ossessioni. Vive a Manhattan dopo aver lasciato Oslo per inseguire il sogno di diventare musicista in America, ma ha fallito. È finito in Vietnam mentre la guerra volgeva al termine, e per un po’ nessuno ha più avuto sue notizie. Per Max è una fonte costante di fascino, e di irrequietezza. Max, Mischa e l’Offensiva del Tet parla d’arte e di nostalgia, del tentativo di costruire un luogo da chiamare casa; dell’applicabilità della resistenza vietnamita alla vita quotidiana; di chi è andato in guerra e di chi invece l’ha contestata; di ragazze che sembrano Shelley Duvall. Più di ogni altra cosa, racconta come si costruisce una vita piena anche senza una riconcilia- zione finale, perché non c’è mai una guarigione definitiva, non c’è un «ritorno a casa»: c’è solo l’atto ostinato di continuare a vivere, creare, amare – pur sapendo che qualcosa resterà per sempre irrisolto.

    11) LE RAGIONI DEL DISAMORE di Federica Gregoratto (Nottetempo)

    Data di uscita: 28 agosto 2026

    pp. 168

    €17 (cartaceo)

    Perché finisce un amore? Nella filosofia occidentale non sono certo mancati i tentativi di definire questo sentimento, il suo nascere, la sua essenza. Sulla sua fine, invece, c’è pochissimo. Federica Gregoratto indaga e prova a colmare questa mancanza: una storia d’amore si conclude per la rabbia contro un male subito? Perché i desideri, intrappolati in ripetizioni stagnanti, semplicemente si spengono? È il riflesso di un mondo politico e sociale che ci spoglia della capacità di costruire una casa emotiva (e non solo), condannandoci all’alienazione e a diversi tipi di esilio? O, infine, si esaurisce perché non abbiamo il coraggio, individualmente e collettivamente, di difendere i nostri amori? In un tempo segnato dalla fragilità dei legami e dalla dolorosa presa di coscienza delle violenze che si consumano nell’intimità, l’orizzonte relazionale, diviso tra l’imperativo della liberazione e un’angoscia crescente, appare profondamente scosso. Ma è proprio qui che un pensiero ibrido, conscio della propria precarietà, può aiutare a orientarci nel caos. Spaziando con maestria tra cultura pop e alta tradizione letteraria, tra grandi tracce teoriche (da Platone a Hegel, dai Romantici alle filosofe femministe contemporanee) e vissuto personale, Gregoratto ci invita a scoprire le ragioni del disamore. Un incoraggiamento rigoroso ad abitare le vertigini del cuore e della mente, a guardare in faccia il dolore, per provare a fare e diventare qualcosa di nuovo.

    12) CAMERA SINGOLA di Marco Cassardo (Mondadori)

    Data di uscita: 25 agosto 2026

    pp. 240

    €19.50 (cartaceo)

    Giovanni è un bibliotecario vicino alla pensione, segnato da una malinconia tenace e dall’attenzione felina del libertino. Guidato da un impulso erotico infallibilmente selettivo, si è sempre mosso nell’universo femminile con un’antica e sciolta destrezza, la solitudine perseguìta come un’ossessione e scandita da rituali appaganti. Ma cosa accade a un uomo che ha sempre vissuto di desiderio quando il desiderio comincia a spegnersi? I fatti della vita lo costringono a rimodulare il rapporto con le donne, a partire dalla madre, affetta da demenza e ricoverata in una casa di riposo. Ci sono nuove conoscenze, nuove tentazioni, i fantasmi del passato, la galleria degli amori: torna tutta una vita, dall’infanzia in avanti, fino al presente, scandita da quella che l’autore chiama senza mezzi termini “la morte del cazzo”. Marco Cassardo si muove in questi meandri, e pochi hanno saputo spingere la scrittura dentro una materia così scomoda, con una sorta di sorriso e di impietosa grazia

    13) IL SEGRETO DELLA CAMERIERA di Nita Prose (La nave di Teseo)

    Data di uscita: 7 luglio 2026

    pp. 508

    €24 (cartaceo)

    La vita di Molly Gray sta per cambiare completamente, ma non per l’imminente matrimonio con il suo amato Juan Manuel, né per la sua recente promozione a Governante e Responsabile degli Eventi Speciali del prestigioso Regency Grand Hotel, bensì a causa di uno show televisivo.
    Il Regency Grand è infatti il set di una puntata di Tesori nascosti, popolare reality in cui i due presentatori ed esperti d’arte Baxley Brown e Thomas Beagle valutano gli oggetti antichi portati dai partecipanti alla ricerca di cimeli di valore. Anche Molly, grande appassionata dello show, vuole partecipare e tra vari oggetti della nonna che porta con sé, tra cui una piccola chiave e una tazzina di porcellana, c’è anche un manufatto rarissimo, in grado di renderla multimilionaria.
    All’improvviso Molly diventa non solo potenzialmente ricchissima, ma anche una star dei social – una beniamina della gente per la sua ascesa dalle stalle alle stelle e per il suo modo di fare – ma durante l’asta organizzata per vendere il tesoro l’oggetto scompare e Molly riceve terribili minacce.
    Da dove viene quell’oggetto? E a cosa serve la chiave che l’adorata nonna le ha lasciato in eredità? La ricerca porterà Molly e i suoi amici a indagare sulla vita e sui segreti di nonna Flora, che la nipote credeva di conoscere ma che in realtà non era esattamente chi diceva di essere. Un’avventura avvincente e un’epica storia d’amore, Il segreto della cameriera è un giallo incantevole che conquista e scalda il cuore.

    14) UN MATTINO DI GIOIA di P.G. Wodehouse (Sellerio editore Palermo)

    Data di uscita: 14 luglio 2026

    pp. 288

    €16 (cartaceo)

    Quando Jeeves si mette in testa qualcosa è impossibile distoglierlo dai propri propositi. E se ha deciso di andare in vacanza a Steeple Bumpleigh per dedicarsi alla pesca, Bertie Wooster potrà opporsi quanto vuole ma alla fine, per quanto tremi all’idea di passare anche solo una notte nel villaggio dell’odiosa zia Agatha, ci si ritroverà lo stesso. E nella peggiore delle situazioni. Tra i presenti ci sono infatti Florence Craye, con la quale Bertie era stato un tempo fidanzato, e il suo nuovo promesso sposo, «Stilton» Cheesewright, che considera Bertie un rivale in amore. E poi l’insopportabile Edwin, l’adolescente boyscout, che pur con le migliori intenzioni combina catastrofi a non finire. Tutti i presentimenti di Bertie si rivelano fondati. Nel tentativo di oliare gli ingranaggi della famiglia, di favorire il corso del vero amore e di evitare le conseguenze di una vendetta, finisce per diventare la preda di chiunque gli capiti a tiro. La sola speranza, neanche a dirlo, è sempre Jeeves, l’unico in grado, dopo una notte buia e tempestosa, di far brillare il sole al mattino. Interrotto nel maggio del 1940 durante l’occupazione nazista della Francia e terminato nel 1943 dopo una lunga prigionia, Un mattino di gioia è l’esempio perfetto della leggerezza di P.G. Wodehouse, una vera e propria rassegna delle sue situazioni comiche predilette.

    15) RAGAZZE SQUATTRINATE di Muriel Spark (Adelphi)

    Data di uscita: 18 luglio 2026

    pp. 147

    €18 (cartaceo)

    Chiudere in una residenza edoardiana che ha visto tempi migliori un gruppo di ragazze smaniose di tuffarsi nelle delizie e nelle trappole della vita adulta in una metropoli appena uscita dalla guerra, documentarne le infatuazioni, gli eccessi, le goffaggini, le piccole e grandi défaillance: parrebbero i solidi presupposti di una commedia brillante. È quanto promette, sulle prime, questo romanzo, che diventa tuttavia ben di più e ben altro nelle mani di una scrittrice che ha fatto della commistione di toni e del depistaggio il suo marchio di fabbrica. In una Londra metafisica e postbellica, segnata dalle bombe e dai razionamenti non meno che dai fremiti che si accompagnano alle prospettive di pace, le giovani donne del May of Teck, benemerita fondazione per lavoratrici sotto i trent’anni, si scambiano cioccolato e crema idratante, bollini della tessera annonaria e confidenze sugli amori in corso o solo fantasticati, e un unico vestito davvero elegante, mentre giungono gli echi delle bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Saranno questi, insieme ad altri indizi più vicini, reali e letterari, a suggerire la presenza di forze oscure in agguato e a farci presagire l’evento atroce e insondabile che segnerà la loro vita e quella di chi gravita intorno a loro. Un ticchettio minaccioso, come di una bomba pronta a esplodere, che risuona fin dalle prime pagine di un romanzo che è esso stesso un ordigno esplosivo raffinato e spiazzante.

    16) LA LENTE SCURA di Anna Maria Ortese (Adelphi)

    Data di uscita: 31 luglio 2026

    pp. 516

    €15 (cartaceo)

    «La Ortese aveva la seconda vista di cui parlano certi mistici, il terzo occhio che nuota sotto la superficie delle cose come appaiono, il guizzo di chi coglie le immagini in un battito di ciglia e la nudità di chi le osserva così crudelmente che alla fine persino le cose mute devono trovare la parola…uno tra i vertici assoluti della Ortese».

    Giuseppe Montesano

    17) LO SPEZIALE DI STEINBRUECK di Matteo Mantoani (Fazi Editore)

    Data di uscita: 21 luglio 2026

    pp. 360

    €18.50 (cartaceo)

    «Nobilhomo, mia signora, vi riverisco. Permettetemi di presentarmi: sono Gottlob Kramer, mercante di passaggio».

    Friuli, 1738. Dopo aver girovagato per l’Europa come mercante di chincaglierie e rimedi prodigiosi, l’audace quanto sfrontato Gottlob Kramer si ritrova vicino al paese d’origine, Orgnasso, un grumo di case abbarbicato tra i monti. Sulle rive del Meduna, un fiume modesto che diventa imponente solo se gonfiato dalle piogge, si imbatte in una scena raccapricciante: il cadavere di una donna è riverso a terra, con le sottane alzate, il cranio scuoiato e nel pugno una strana pietra. Se all’inizio tutto fa pensare a un annegamento accidentale, presto gli indizi condurranno Gottlob, aiutato dall’ingenuo figlio della vittima, a una scoperta ben più macabra e pericolosa.

    Mentre il mercante cerca di risolvere l’enigma, il passato si riversa sul presente e i fantasmi della sua giovinezza tornano a tormentarlo, riportandolo a un tempo in cui, ancora ragazzo, si destreggiava come apprendista nella spezieria della città di Steinbrueck.

    Nel suo mirabolante romanzo d’esordio, Matteo Mantoani dà vita a un personaggio dalla mente acuta e dalla lingua tagliente, incapace di accettare un torto e pronto a svelare l’inganno più sordido. Un libro sontuoso, che unisce l’accurata ricostruzione storica alle intriganti dinamiche di un mystery.

    18) L’AFRICANO di J.M.G. LeClézio (La nave di Teseo)

    Data di uscita: 10 luglio 2026

    pp. 126

    €18 (cartaceo)

    Nel 1948 un bambino di otto anni lascia l’Europa del dopoguerra per raggiungere, in Nigeria, un padre che non ha mai davvero conosciuto. Quel viaggio verso l’Africa non è soltanto uno spostamento geografico: è l’ingresso in un mondo assoluto, primordiale, dove la luce brucia, la pioggia esplode, la natura pulsa con una forza che travolge e libera. Molti anni dopo, J.M.G. Le Clézio torna con la memoria a quell’esperienza fondativa. Attraverso lo sguardo limpido e inquieto del bambino che è stato, ricostruisce l’incontro con una terra immensa e viva, ma soprattutto con un padre severo, distante, segnato dalla guerra e dalla solitudine. Un uomo difficile da comprendere, eppure capace di suscitare un’ammirazione profonda e silenziosa. L’africano è il racconto di una doppia scoperta: di un continente che si impone con la sua potenza sensoriale e di un genitore che resta, per il figlio, una figura enigmatica da avvicinare con pazienza e desiderio. Arricchito dalle fotografie scattate dal padre – immagini imperfette e, proprio per questo, intense e reali – L’africano è una storia che interroga la memoria, l’infanzia e ciò che, dentro di noi, continuiamo a chiamare casa.

    19) OMICIDIO A VILLARPEDROSA di Flavio Soriga (Bompiani)

    Data di uscita: 22 luglio 2026

    pp. 208

    €18(cartaceo)

    Un noir di finissima indagine psicologica.

    L’omicidio di Antonio Maria Monni, quarant’anni, marito della barista di Villapedrosa, un paese come tanti della costa ovest della Sardegna che d’estate si dilatano e d’inverno si restringono, è apparentemente inspiegabile. A indagare è Martino Crissanti, ufficiale dei carabinieri e antropologo mancato, ma a raccontarci questa storia è Alessandra Lombardi, giornalista quarantenne romana che in Sardegna torna ogni tanto per ragioni di famiglia e sì, anche per Martino.

    Amici, amanti, complici, condividono il disincanto, l’amore per un’isola attraente d’estate e non facile da vivere il resto dell’anno, la curiosità per i misteri dell’animo umano, anche quelli che portano ai delitti, in solitario oppure organizzati, e alle azioni della malavita armata di kalashnikov. E proprio Alessandra raccoglie i fili dell’indagine che Crissanti, riflessivo e paziente, non abbandona anche quando sembra non arrivare a nessuna certezza. E queste due solitudini vicine raccontano a loro volta la fatica di capirsi, trovarsi, intendersi.

    20) LA CUCINA DI BAHIA di Jorge e Paloma Jorge Amado (Garzanti)

    Data di uscita: 17 luglio 2026

    pp. 256

    €19 (cartaceo)

    Per Jorge Amado mangiare non ha mai significato solo nutrirsi, perché sedersi a tavola è un gesto che attiva tutti e cinque i sensi, oltre a ispirare la capacità di sognare e immaginare. Per questo nei suoi romanzi si è sempre premurato di non tralasciare i sapori, gli aromi, i profumi della cucina, con le sue pietanze e i manicaretti della tradizione. La figlia di Amado, Paloma, ha così deciso di dare risalto a questo aspetto della narrativa del padre raccogliendo nella Cucina di Bahia le ricette sparse nei suoi romanzi, accompagnandole con stralci tratti dalle loro pagine più belle. Per i lettori è un po’ come entrare nelle cucine di Teresa, di Gabriella, di dona Flor e degli altri mille personaggi che prendono vita nelle storie di Amado emozionando i suoi innumerevoli lettori. Accanto a loro conoscere la cucina bahiana e imparare le sue ricette è più facile. In fondo un romanzo è come una ricca tavola imbandita di parole che invita al banchetto e alla festa, e lo è ancora di più se si aggiungono tartine fantasiose, carni succulente e dolci e frutta irresistibili.

  • L’apprendista dei fiori

    di Yukihisa Yamamoto

    Garzanti, maggio 2026

    Traduzione di Laura Solimando

    pp. 272

    €18 (cartaceo)

    Ormai sembra che tutti i romanzi siano esordi da milioni di copie vendute, tutti best-seller, casi editoriali dell’anno e via dicendo. Almeno così recitano le ambiziose fascette (che prontamente sono solita rimuovere, anche se ne comprendo le necessità di marketing). Questo romanzo però, è davvero una lettura piacevole, intima e di rinascita, e offre ai suoi lettori e lettrici quel pizzico di fiducia e serenità che non sempre trovano negli altri esseri umani.

    La storia è ambientata in Giappone, a Tokyo (prima a poi ci andrò anche fisicamente). Kikuko, la protagonista, ha un nome che richiama il crisantemo, nome scelto da una madre che ha sempre preteso il massimo da lei. Crescendo, la ragazza si sente soffocata da aspettative troppo grandi e dall’idea di dover essere sempre impeccabile. Quando l’ansia diventa insostenibile, incontra Rita, una raffinata fioraia che le offre un nuovo modo di guardare sé stessa e il mondo.

    Attraverso i fiori, Kikuko scopre un linguaggio fatto di simboli, colori e profumi, capace di esprimere emozioni che le parole non riescono a raccontare. Inizia così a lavorare nel negozio di Rita come apprendista e, giorno dopo giorno, impara il significato nascosto di ogni fiore e l’arte di trasformare bouquet e composizioni in messaggi carichi di sentimento.

    Nonostante i progressi e la gratitudine dei clienti, Kikuko continua a fare i conti con le insicurezze che si porta dentro e con il peso delle critiche ricevute in passato. La figura della madre e il suo giudizio sembrano ancora accompagnarla, impedendole di sentirsi davvero libera.

    Il percorso tra i fiori diventa allora anche un viaggio interiore: Kikuko comprende che, proprio come ogni fiore può racchiudere significati diversi, anche una persona non può essere definita da una sola caratteristica o da un’unica aspettativa. Accettare la propria complessità potrebbe essere la chiave per guarire le ferite del passato e trovare finalmente il proprio posto nel mondo.

    L’apprendista dei fiori è principalmente una storia toccante e delicata su come i fiori possano lenire ferite invisibili e aiutarci a ritrovare la speranza, ma in essa c’è in realtà molto di più. Se da un lato il piccolo negozio di fiori è una celebrazione della bellezza dei fiori e della vita, una filosofia fortemente abbracciata dalla cultura orientale, soprattutto giapponese, dall’altro abbiamo una protagonista che, a poco più di vent’anni , è già esausta per il troppo lavoro e per la sensazione di aver perso la sua strada. Questa condizione, seppure romanzata, è una forte critica alla società attuale che a meno di trent’anni si sente già stanca, frustrata e sconfitta. Questo è un elemento di denuncia da non sottovalutare, perché è un dato tanto reale in Giappone (lì le kyōiku mama costringono i loro figli a studiare anche la notte in collegi dedicati al duro apprendimento, portando loro del cibo di modo che non si distraggano) ma lo è anche, seppure in maniera differente, anche per la nostra situazione europea. Questo non è certo il focus del libro, ma è particolarmente interessante e merita indiscutibilmente uno spazio di riflessione.

    Su Kikuko grava soprattutto il discutibile peso dei desideri materni, che a loro modo mi hanno ricordato la figura decisamente non-materna della madre della protagonista di Ripetizione di Vigdis Hjorth (lettura da me sempre super consigliata). Quanto grava il peso di dover essere perfetti e quanto ci impedisce di sbocciare e vivere? Questo bellissimo romanzo, ci offre un barlume di speranza sulla possibilità di rinascere, nonostante tutto, nonostante tutti.

    Carlotta Lini

  • L’accompagnatrice

    di Ken Greenhall

    Adelphi, maggio 2026

    Traduzione di Cristiana Mennella

    pp. 220

    €19 (cartaceo)

    Qualcuno – un vicino o anche una persona ben vestita e pettinata al telegiornale – potrebbe avervi raccontato delle bugie su me e mio padre. Vogliono convincervi che siamo squilibrati o perfino disumani, ma vi assicuro che non c’è niente di vero. Spero mi lascerete raccontare la verità, perché sono certa che, come me, siete stati educati a credere che la verità genera comprensione. (p. 11)

    Fin dall’incipit cogliamo l’inafferrabilità di questo romanzo. Ancor prima delle parole, possiamo notare un indizio visivo nella sua copertina, scelta raffinata, che raffigura un’immagine femminile del tutto sfuggente: non la si comprende appieno, ma all’occhio risulta subito inquietante. Sembra volersi disfare di una maschera rivelando la sua vera personalità. Infatti l’opera comincia mettendo in discussione la credibilità della narratrice, la quale avverte il lettore dell’inattendibilità delle voci che riguardano sia lei che suo padre, ritenendole bugie.

    La storia è narrata in prima persona da Jillian Cole, una giovane donna apparentemente insignificante che gira gli Stati Uniti in compagnia del padre Matthew, un uomo cieco, ex musicista di jazz e con un incerto passato da miracoloso guaritore. I predicatori ingannano. Quelli buoni ingannano solo sé stessi; quelli cattivi ci ingannano tutti. (p. 78) Lei, invece, si definisce una dama di compagnia per anziane signore.

    Ricordai il momento in cui avevo deciso di fare l’accompagnatrice. Era stato un moto improvviso e urgente come una vocazione religiosa. Non era stata una decisione riguardo al mio futuro, ma la risposta a una chiamata. (p. 69)

    Svolge il suo incarico con così tanta dedizione da accompagnare le donne che accudisce non “fino alla”, ma verso la morte e con questo suo scritto narrato in prima persona vuole informare il lettore delle motivazioni che l’hanno portata a svolgere il suo compito con così profonda dedizione. I suoi intenti non sono ovviamente di facile condivisione.

    Jillian prova un piacere disturbante nel portare le persone alla morte. […] donavo a quelle donne scampoli della mia giovinezza, offrivo loro di rinascere nella morte. (p. 47) Ciò che risulta più macabro non è la narrazione dell’orrore da parte di Greenhall ma la percezione che questa missione che la protagonista compie senza mai provare empatia o compassione, rende il testo inquietantemente magnetico.

    L’orrore si manifesta quindi anche attraverso la mancata moralità, è un’opera che risulta agghiacciante soprattutto per l’ambientazione e i personaggi. Mrs Dobb, il figlio David, la gemella Eva. Tutto disturba, tutto crea squilibrio e tensione e in questo l’autore restituisce atmosfere cupe che richiamano i classici del gotico letterario. La bravura di Greenhall sta proprio nel rendere equilibrato e armonico ciò che chiaramente è totalmente fuori asse.

    La figura scaltra e spigolosa di Mrs Elizabeth Dobb, ad esempio, è quanto di più lontano dall’immaginario canonico che si ha della docile anziana che ha bisogno di cure. La donna è quasi un alter ego di Jillian, le tiene testa, la manipola, anche se in tutto il romanzo il confine tra vittima e carnefice non è mai netto, oscilla e continua ripetutamente a confondere il lettore che rimane come ipnotizzato dalle parole. Analizzando il rapporto anche tra la protagonista e suo padre, il loro è un legame insolito, non di sincero affetto quanto di squilibrio e mancanza: c’è infatti il disperato bisogno in Jillian di servire e riverire il padre, trasformandone la figura di uomo in idolo da venerare. E, al contempo, lo stesso padre ha un sentimento di profonda dipendenza nei confronti della figlia. Pur avendo trent’anni, non vuole lasciarla andare tanto quanto la stessa non vuole separarsi dalla figura paterna. L’altra grande protagonista dell’intero componimento è la morte, che è presente sin dalle prime pagine. La morte qui ha le sembianze di un vento freddo, di una brezza che arriva da lontano e si avvicina lentamente. Se all’inizio appare piacevole e rinfrescante, col tempo diventa sempre più molesta, invadente e silenziosa, penetrando le ossa e raggelando il sangue.

    «È ora che impari a non aver paura della morte, Jillian. La morte – la mia morte – ti darà vita». All’epoca mi erano sembrate parole sciocche e incomprensibili, invece erano profetiche. La morte […] aveva ridato forma e carica alla mia vita. (p. 90)

    Si sa poco della vita dello scrittore, non molto noto anche nella sua stessa patria, ma per fortuna, il lavoro di scoperta e traduzione che sta attuando Adelphi nel farcelo scoprire è un vero e prezioso arricchimento culturale, immancabile nella libreria di chiunque sia affascinato dalle storie piene di elegante tensione e marcata inquietudine.

    Carlotta Lini