Questo autunno sembra essere molto più caldo di questa estate, e no, non parlo di temperature, ma delle prossime uscite autunnali. Ecco venti titoli che stanno creando tantissima attesa in tutti noi lettori e lettrici curiosi.
1) YESTERYEAR – CARO CLAIRE BURKE (NERI POZZA)

Data di uscita: 10 novembre 2026
Traduzione di Simona Fefè
pp. 432
€22 (cartaceo)
UN MILIONE DI COPIE VENDUTE NEGLI STATI UNITI IN TRE MESI
PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL NEW YORK TIMES
PRIMO POSTO DELLA CLASSIFICA DEL SUNDAY TIMES
Presto un film prodotto e interpretato da Anne Hathaway per Amazon MGM Studios
Natalie Mills è una tradwife con milioni di follower che la ammirano e la invidiano. La sua casa è un ranch disordinato in modo adorabile, suo marito è un cowboy attraente, le sue pagnotte di pasta madre fatte in casa sono una più bella dell’altra.
Ma l’apparenza inganna: dietro le quinte della sua vita perfetta si celano tate, produttori e forni professionali. In fondo, quello che i suoi follower non sanno non può far loro del male, giusto?
Una mattina, Natalie si sveglia in una versione strana e terribile della realtà. La sua casa apparentemente è la stessa, ma allo stesso tempo è irriconoscibile. Non c’è elettricità e fa un gran freddo. Suo marito e i suoi figli sembrano familiari, ma anche diversi. È uno scherzo? Un reality show? Un viaggio nel tempo? Oppure è Dio che vuole metterla alla prova? C’è solo una cosa che Natalie sa con certezza: questa non è la sua vita, e deve trovare un modo per fuggire, a qualunque costo.
Inquietante e sconvolgente, Yesteryear è un’analisi elettrizzante delle tradizioni, della fama, della fede e della grande recita della femminilità, firmato da un nuovo, entusiasmante talento della narrativa.
«La scrittura di Caro mi ha afferrato alla gola e non mi ha più lasciato andare». Anne Hathaway
«Tutti parleranno di questo libro». Bella Mackie «Esasperante, ipnotico, geniale». New York Times
«Folle, audace, scritto con abilità». Vogue
«Da incubo, sconvolgente, brillante». Stylist
2) DURA UN’ETERNITA’ E POI FINISCE IN UN ISTANTE – ANNE DE MARCKEN (CROCETTI)

Data di uscita: 6 ottobre 2026
Traduzione di Silvia Rota Sperti
pp. 128
€15 (cartaceo)
La protagonista di questa storia un tempo era piena di vita, ora riesce a malapena a ricordarlo. Si trova in un hotel affollato di altri non morti come lei, ospiti dalle vite ormai dimenticate. Anche lei ha scordato il proprio nome e quello della persona che amava, di cui conserva solo vaga memoria: scene di una felicità passata che affiorano sbiadite e lentamente scompaiono, come gli arti che si staccano dal suo corpo in decomposizione. Ma rifiuta di lasciar andare una volta per tutte il passato, e così prende la strada verso ovest, sempre verso ovest, alla ricerca del luogo in cui ha amato ed è stata amata. “Solo i non morti possono capire il vero senso della vita”: così Anne de Marcken, attraverso la voce dei personaggi di questo romanzo poetico, ci offre una profonda riflessione sul significato dell’esistenza e su come la morte trasformi ogni cosa, tranne, forse, l’amore.
3) SANTA BARBARA – NICOLA LAGIOIA (EINAUDI)

Data di uscita: 6 ottobre 2026
pp. 640
€22.50 (cartaceo)
Nel paese di Capurso c’è una Santa che legge il cuore delle donne e sembra disposta a esaudirne i desideri piú efferati: è qui che si intrecciano le vite di due famiglie destinate a diventare una sola, e le storie di una comunità che passa dalla certezza della miseria al miraggio della ricchezza. Dopo il successo di La città dei vivi, Nicola Lagioia torna a raccontare il Sud in cui è nato, usando i codici della saga famigliare per modellare un’opera del tutto personale, profondamente contemporanea. Per ogni sguardo che gettiamo all’indietro, ci dice questo libro, ne troviamo un altro che dal passato ci interroga. E chiede conto della nostra ambizione e delle nostre paure, dei nostri amori e dei nostri tradimenti, dell’illusione di essere destinati a qualcosa di grande, di quanto in là siamo disposti a spingerci per diventare ciò che vogliamo.
Ci sono momenti della vita che somigliano già a ricordi, o a presagi: momenti in cui sentiamo scorrere le forze violente e senza nome che definiscono il nostro destino. Nunzia Battista, il suo destino, l’ha visto una sera mentre il sole tramontava sulle gravine – era un’immagine nitida, elettrizzante: un collier di diamanti. Forse una premonizione, forse un desiderio cosí forte da diventare per lei il motore di ogni futura decisione, di ogni pensiero, di ogni silenzio. Santa Barbara è innanzitutto la storia di una donna che vuole piú di quello che la vita sembra offrirle, e delle azioni a cui è disposta per realizzare la sua brama. Ma è anche la storia di Nicola, l’uomo che la sposerà e proverà ad abbandonarla, e del figlio Domenico, che erediterà quella stessa fame e fonderà la sua fortuna sul sapere antico delle ricamatrici della zona. È la storia di altri uomini e altre donne a cui la volontà rapace di Nunzia – o quella della Santa ribelle a cui lei rivolge le sue preghiere dissennate – ha assegnato un ruolo nel compimento del suo destino: chi la amerà, chi la tradirà, chi darà fuoco alla sua rabbia, chi rischierà tutto, chi dovrà morire. Dopo La città dei vivi, Nicola Lagioia torna in Puglia per raccontarci mezzo secolo di passioni e tradimenti, madri e figli, fame, talento e ricchezza, il roteare di una giostra. Lo fa con una scrittura mobile e tesa che attraversa il tempo come un vento: corre, si placa, soffia, s’infiltra nelle case, nelle voci, mescola le piccole miserie e i grandi fatti, passa veloce attraverso gli anni, scompiglia i giorni, solleva il fumo delle braci, lo fa danzare e con quello disegna visioni, fa sventolare i capelli, le gonne e le bandiere, per trasformarsi in un canto di sirena, nella voce della Santa. Quella Santa Barbara che ha nascosto il suo cuore in un angolo del paese, in attesa che un bambino dall’animo puro possa ritrovarlo, toccarlo, farlo parlare. Sarà Domenico questo bambino? Oppure Anna, Stella, Vito, Filippo, Ninuccio? O forse un bambino che ancora non esiste, e che dal futuro osserva, attende di essere messo al mondo per esaudire un desiderio, rompere una maledizione, raccontare una storia.
4) L’ACCUSA – TORE RENBERG (FAZI EDITORE)

Data di uscita: 13 ottobre 2026
Traduzione di Margherita Podestà Heir
pp. 672
€22 (cartaceo)
Lipsia, anno 1681. La quindicenne Anna Voigt si trova ad affrontare una grave accusa: avrebbe ucciso la sua bambina appena nata. Rimasta incinta di un garzone, la ragazza ha portato avanti la gravidanza in segreto e subito dopo il parto ha sepolto il corpicino nell’orto. Su di lei incombe la pena di morte, come per tante donne accusate dello stesso crimine. Ma questo caso è diverso: Anna ha un padre amorevole che si schiera dalla sua parte e incarica un giovane avvocato della sua difesa; inoltre l’uomo individua un medico pronto a utilizzare un’innovativa procedura scientifica, volta a dimostrare che si è trattato del parto di un feto morto – come Anna sostiene con tenacia – e non di un omicidio. È su questa prova, avversata con veemenza da molti, che si costruisce la linea difensiva. Basterà per scagionare Anna?
Nell’epico romanzo di Tore Renberg, che prende spunto da una vicenda reale, seguiamo quest’avvincente storia attraverso un ampio ventaglio di personaggi: il famoso e intraprendente medico che esamina il feto, capostipite della moderna patologia forense; l’avvocato ambizioso e di larghe vedute che decide di occuparsi del caso cogliendo l’opportunità per sferrare le sue critiche all’obsoleto sistema giuridico e ideologico tedesco; il padre di Anna, un facoltoso proprietario terriero inviso alle classi alte per le sue origini umili, disposto a tutto per difendere la figlia; la cuoca di casa Voigt, timorata di Dio e animata dal livore verso la padrona; il boia incaricato dal Tribunale di torturare la protagonista per farla confessare; e al centro Anna stessa, confusa e disperata, ma irremovibile nel proclamare la propria innocenza.
5) OTTO RAGAZZE – AURORA TAMIGIO (FELTRINELLI)

Data di uscita: 6 ottobre 2026
pp. 256
€19 (cartaceo)
Dall’autrice de Il cognome delle donne, 200.000 copie, vincitrice del Premio Bancarella 2024.Quando arriva a Villa Debora, una villetta Liberty un po’ sfiorita nel cuore di Milano, Argenta ha quattordici anni ed è pronta a prendere parte con vivida curiosità al progetto a lungo sognato dalla madre Sara: la casa diventerà infatti un esperimento di co-residenza per sole donne, un modello di abitazione condivisa ideale, dove sostenersi a vicenda e prendersi cura l’una dell’altra. Mentre la casa, abbandonata da anni, viene sistemata e ripulita a fondo, arrivano le prime ospiti, donne sole o in difficoltà. Tra loro ci sono Valeria, in fuga da un marito violento, e sua figlia Adele, che ha la stessa età di Argenta, eppure le due ragazze non potrebbero essere più diverse. Argenta è timida, stravagante, “un incrocio tra un’attrice adolescente che si stava disintossicando e la reincarnazione di una hippie”, mentre Adele è rumorosa e sincera fino alla brutalità: l’iniziale insofferenza reciproca, però, si trasforma via via in amicizia.
Le ragazze diventano sempre più complici mentre, sotto la guida di Sara, le donne della casa lavorano, fanno l’orto, cucinano insieme e si offrono supporto: sembra la realizzazione di un’utopia, ma quando questo equilibrio apparentemente perfetto comincia a vacillare, Argenta e Adele per la prima volta sono costrette a interrogarsi sulle regole della casa dettate da Sara, e in generale sul rapporto con le proprie madri.
A osservarle, a proteggerle, a custodire i loro segreti e i propri, a raccontarle con uno sguardo divertito e partecipe, è proprio Villa Debora.
Dopo il grande successo del suo romanzo d’esordio, Il cognome delle donne, Aurora Tamigio torna a esplorare le relazioni fra donne di età diverse per raccontare come le nuove parentele stiano cambiando le famiglie, consegnandoci l’intensa storia di legami per scelta.
Poi successe qualcosa che Adele non dimenticò mai più. Argenta diede un pugno allo stipite e questo si sollevò, come fosse un pulsante magico capace di aprire un passaggio segreto. Tutte e due si accostarono al muro nudo, tendendo le orecchie.
6) BESTIOLA – JONATHAN BAZZI (MONDADORI)

Data di uscita: 6 ottobre 2026
pp. 288
€19 (cartaceo)
Sono sedici anni che Mirtilla e Purè vivono insieme al protagonista di questa storia: è grazie a loro che lui ha imparato ad allargare i confini del proprio io, a prendersi cura e a proteggere. Nel nostro tempo e in una città come Milano, dove tutto è corsa sfrenata al profitto e alla performance, i due gatti sono diventati un contro-incantesimo ai ricatti delle piattaforme. Un antidoto che lo riporta a una realtà di contatto pelle a pelle, a ciò che viene prima del linguaggio, dei ragionamenti, delle strategie per vincere. Ma quando Mirtilla muore, ogni cosa deflagra: come si fa a trovare un posto al dolore, in assenza di riti condivisi? Che forma dare a un lutto clandestino, a cui non è concessa legittimità? Per celebrare questa esistenza ritenuta minore, il protagonista, dopo un letargo di tre anni e in balia di precarietà e traslochi, si rimette a scrivere: perché lei splenda ancora e il vuoto non si mangi tutto. Accanto a Mirtilla, altre presenze vivide affollano le pagine, guardiani di soglie e creature liminali: Jofi, la chow-chow che Freud portava sempre alle sedute; il terranova Carlo, complice muto di Emily Dickinson; Korasek, l’inseparabile corvo della biologa Simona Kossak. E l’animalità diventa una chiave attraverso cui raccontare la differenza di classe, la neurodivergenza, le ferite narcisistiche e le tante forme possibili di famiglia. Con una scrittura che non risparmia nulla e illumina l’inammissibile e la vita nascosta, in Bestiola Jonathan Bazzi trova le parole più intime e radicali per ciò che siamo abituati a lasciare che ci stravolga in silenzio. Rivendicando l’anomalia, ci consegna una storia stratificata e ibrida, umana e animale insieme, e una piccola etica della tenerezza. Aprirsi all’altro non umano, qui, non è semplice consolazione: diventa il solo modo che il protagonista trova per restare al mondo, bestia tra le bestie, fidandosi solo della pelle.
7) TERRA O LUNA – JADE KHOO (BAO PUBLISHING)

Data di uscita: 2 ottobre 2026
Traduzione di Francesco Savino
pp. 296
€29 (cartaceo)
Quello di Jade Khoo è senza dubbio uno dei fumetti più clamorosi usciti in Europa quest’anno. La storia di Othello, che vive una tragedia familiare e trova negli amici del club di ornitologia una scusa per sfuggire a un triste destino si mescola alla storia di come la terra, sovrappopolata e inquinatissima, abbia colonizzato la luna, rendendola coltivabile, in un modo così virtuoso da far desiderare ai lunari di non avere più a che fare con i terrestri. Una storia in cui i destini delle persone si intrecciano ai destini dei mondi, disegnata come se fosse un epico lungometraggio animato, con protagonisti memorabili e segreti che si svelano squarciando il sottilissimo velo di normalità che inganna lo sguardo del lettore. Il secondo e ultimo volume uscirà a un anno esatto dal primo.
8) LA SIGNORA DI CARIDDI – LIVIA DE STEFANI (ASTORIA)

Data di uscita: 23 ottobre 2026
pp. 206
€18 (cartaceo)
Scrive dal carcere di Rebibbia, Emanuela Lolli, contessa di Cariddi. Ha ucciso e lo ammette, non cerca scuse. Scrive le sue memorie, i peccati suoi e quelli dell’alta società siciliana. Scrive perché ha bisogno di ripercorrere amori, silenzi, ipocrisie e crudeltà, ma soprattutto le circostanze che l’hanno spinta verso l’abisso di un gesto estremo: non per scagionarsi, ma per raccontare sé stessa.
Sin dall’infanzia, Emanuela sa di essere erede di un mondo aristocratico in declino, fatto di disciplina, debiti e apparenze. Il suo destino, d’altra parte, è scritto nel suo stesso nome, che – come il mostro mitologico, Cariddi – si trasforma in un vortice che la inghiotte e la trascina a fondo. Vedova a ventiquattro anni dopo un matrimonio infelice, poi abbandonata dall’amante, Emanuela usa carisma, intelligenza e fascino per sedurre, ma non rinuncia mai al suo orgoglio. E sarà proprio l’orgoglio, l’ultima cosa di valore che le rimane, a spingerla tra le braccia di un destino ineluttabile.
9) LAND. UNA STORIA IRLANDESE – MAGGIE O’FARRELL (GUANDA)

Data di uscita: 6 ottobre 2026
pp. 448
€20 (cartaceo)
Irlanda, 1865. In un Paese ancora segnato dalla Grande Carestia e dall’emigrazione di massa, Tomás e suo figlio Liam lavorano all’ambizioso progetto dell’Ordnance Survey britannico: mappare l’intera isola, fissarne i nomi, i luoghi, i confini. Ma un misterioso incontro in un bosco incrina l’equilibrio di Tomás che ora è deciso a ribellarsi alle regole imposte dagli inglesi e rischia di buttare al vento mesi di lavoro, costringendo Liam a fronteggiare responsabilità più grandi di lui. Quali crepe si sono aperte in Tomás? Riuscirà Liam, a soli dieci anni, a portare a termine la mappatura? E come reagirà la famiglia di fronte alla scelta apparentemente folle di Tomás di lasciare Dublino per trasferirsi al capo opposto del Paese, in una casa diroccata proprio accanto a quel bosco? A soffrirne sarà soprattutto Enda, la figlia maggiore dallo spirito libero e avventuriero, che non vuole rassegnarsi a un destino di lavori domestici e vita matrimoniale, e sogna di «viaggiare oltre le mappe».
Land è un romanzo di famiglia che attraversa le ferite di una terra, l’Irlanda, narrandone i segreti sepolti, le generazioni che si intrecciano, i fantasmi che non se ne vanno, e dichiarando a gran voce l’impossibilità di cancellare le proprie radici.
10) LE VITE NASCOSTE – PATRICK RYAN (NERI POZZA)

Data di uscita: 20 ottobre 2026
Traduzione di Laura Prandino
pp. 544
€22 (cartaceo)
Una città. Due famiglie. Un segreto destinato a cambiare tutto. A Bonhomie, Ohio, nell’euforia luminosa che segue la fine della Seconda guerra mondiale un fugace momento di passione lega per sempre Cal Jenkins e Margaret Salt, entrambi sposati. Il marito di Margaret, senza aver mai dichiarato la propria omosessualità, coltiva la speranza che il matrimonio possa in qualche modo salvarlo. Negli anni, mentre l’America del dopoguerra si reinventa, quei segreti crescono nell’ombra. Ma nelle piccole città nulla resta sepolto: il passato riaffiora, attraversa le generazioni e segna il destino di chi viene dopo. Epico e intimo, Le vite nascoste è un romanzo di amore e colpa, perdita e redenzione, attraversato da una profonda compassione per le fragilità umane.
11) LA PAROLA MAGICA – ISABEL ALLENDE (FELTRINELLI)

Data di uscita: 27 ottobre 2026
Traduzione di Elena Liverani
pp. 160
€17 (cartaceo)
Per Isabel Allende scrivere non è mai stato solo un mestiere: è un modo per ascoltare le voci della memoria, affrontare il dolore, dare ordine al disordine dell’esistenza. A metà tra un’autobiografia e una masterclass, La parola magica è una conversazione intima, diretta, appassionata con una delle scrittrici più amate al mondo. Per la prima volta, Isabel Allende fa entrare i lettori nel suo laboratorio creativo e condivide i successi, gli errori, le sfide e i rituali del suo lavoro, come anche le difficoltà e le gioie vissute nel corso degli anni. Ne nasce un testo ricchissimo e luminoso, in cui racconto personale e riflessioni sull’arte del narrare si fondono. Un libro pieno di vita, per chiunque senta la letteratura come un luogo di libertà, conoscenza e trasformazione.
12) COLPI DI SCENA. AVVENTURE STRAORDINARIE DAL MONDO LETTERARIO – MARA DELIUS E MARC REICHWEIN (SELLERIO)

Data di uscita: 3 novembre 2026
Traduzione di Paola Moretti
€14 (cartaceo)
Si dice che la vita degli scrittori e delle scrittrici sia fatta solo di carta, inchiostro e ore interminabili chini allo scrittoio, a comporre opere immortali e capolavori intramontabili. Questa antologia dimostra l’esatto contrario, restituendoci un’immagine affatto polverosa dei nostri autori preferiti, mostrandoceli in situazioni impensabili, adrenaliniche, buffe, cariche di azione o di suspense. Come Cervantes, nel mezzo della battaglia di Lepanto. O Tolstoj, aggredito da un orso. Cosa avrà pensato Antoine de Saint-Exupéry mentre precipitava in aereo? E Charles Dickens, sopravvissuto per miracolo al deragliamento del suo treno per Londra? E poi: Proust a duello, Agatha Christie ricercata dalla polizia, le sorelle Brontë testimoni della fine del mondo nello Yorkshire. Un incidente in palestra per David Foster Wallace, Samuel Beckett miracolosamente sopravvissuto a un accoltellamento, la delusione di Susan Sontag dopo una noiosissima conversazione con il suo idolo Thomas Mann («La fine di un sogno», commentò). Simone de Beauvoir a spasso nel quartiere a luci rosse di Amburgo. Il maestro della letteratura umoristica P.G. Wodehouse nelle mani dei nazisti. Graham Greene partecipa a un concorso letterario per… imitatori di Graham Greene. Raccolti qui per la prima volta in un unico volume, gli strani episodi tratti dalle vite dei giganti della letteratura mondiale sono ormai un appuntamento fisso sulle pagine del Die literarische Welt. Una rubrica spassosa e curiosa che in Germania ha conquistato lettori e lettrici di tutte le età, raccontando una storia della letteratura insolita, alla scoperta del lato più umano, bizzarro, vulnerabile dei nostri scrittori preferiti, con tutti i difetti e i fallimenti, ma anche i loro interessi insospettabili e le loro personali ossessioni
13) LA BENANDANTE – CHIARA POLITA (MARSILIO)

Data di uscita: 13 ottobre 2026
pp. 432
€19 (cartaceo)
Nel 1887, a Polcenigo, vicino a una grotta dove ha origine il leggendario Gorc, il torrente Gorgazzo, la dodicenne Lene scorge lo spirito di una ragazza riflesso nell’acqua. Convinta che l’apparizione sia frutto di un’allucinazione, dovrà presto ricredersi: negli anni la ragazza del Gorc continuerà a seguirla, finché Lene, temendo di essere perseguitata da un’agana – uno spirito dell’acqua –, ne parlerà con la madre. Quella di Lene non è follia, ma un dono che imparerà a conoscere grazie a Cumina, una donna solitaria che, per la gente del vicino paese di Sacile, è una mezza strega e una mezza guaritrice. Sarà Cumina, la vecchia benandante, a svelare a Lene di cosa è capace, così che anche lei possa essere una benandante, una ragazza nata con la camicia che nel sogno è in grado di combattere battaglie notturne contro il male. Mossa da una nuova consapevolezza, grazie agli incontri scaturiti dalla sua capacità di vedere i morti e di sciogliere i malefici tra i vivi, Lene scoprirà il segreto della ragazza del Gorc, un mistero che la riguarda da vicino: per svelarlo, però, dovrà scavare tra le verità sepolte del proprio paese, incontrando l’arroganza e la prepotenza del conte Rustignàn, il fascino del conte veneziano Sovièr, e il giovane Tomâs, uno scrittore giunto in paese per intervistare alcune possibili streghe o benandanti al fine di trarne un libro. Mentre le vicende si intrecciano intorno a un antico femminicidio rimasto irrisolto, Lene e la ragazza del Gorc, ognuna con il proprio ciondolo al collo, sono costrette ad affrontare un viaggio alla ricerca di sé, scoprendo che una scelta, anche quando fa male, è prima di tutto un atto di responsabilità.
14) LE COSE CHE NON DICIAMO – ELIZABETH STROUT (EINAUDI)

Data di uscita: 13 ottobre 2026
Traduzione di Susanna Basso
pp. 208
€19 (cartaceo)
Artie Dam è un insegnante di storia di mezza età, uno di quelli che si ricordano per sempre: benvoluto dagli studenti, rispettato dai genitori, premiato come Insegnante dell’Anno. Ama la vela, i volti ora arrabbiati, ora timidi e disorientati dei suoi ragazzi, che in classe l’hanno ribattezzato «Arci-prof», e le chiacchierate, invero sempre piú rare, con suo figlio Rob. Eppure Artie si è disamorato della vita. Sotto il tetto della bella casa affacciata sull’acqua lungo la costa del Massachusetts, che condivide con la moglie Evie – terapeuta familiare abituata a curare i disastri altrui e meno i propri -, il silenzio ha cominciato a pesare in modo diverso, la distanza imposta da Rob, brillante ingegnere in crisi coniugale, si è acuita, e la solitudine è diventata un rumore di fondo da quando Flossie, l’amica eccentrica capace di farlo ridere, se n’è andata lontano con la raccomandazione di «stare allegro come al solito». E c’è poi, tutto intorno, una comunità scossa da nuovi rancori sociali che, alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2024, minacciano di esplodere alla prima scintilla. La menzogna, si direbbe, dilaga nella sua vita privata come in quella pubblica, e il povero, gentile, equanime Artie Dam, incarnazione del sogno americano infranto contro le contraddizioni del nostro tempo, deve chiedersi: «perché la gente non dice mai niente di vero?» Ma è un improvviso incidente in barca a portarlo a un passo dal fondo e, paradossalmente, a restituirlo alla superficie con una verità indicibile tra le mani. Un segreto capace di riscrivere trent’anni di matrimonio e di ridefinire i confini del taciuto. Attorno alla traiettoria sismica di Artie, Elizabeth Strout intesse un nuovo meraviglioso arazzo di esistenze imperfette: la fragile Rhonda, che cammina a braccia ciondoloni cercando il suo posto nel mondo; Danny Marino, il ragazzo arrabbiato che scopre la passione per Shakespeare; Ken Moynihan, l’amico inaspettato con cui condividere la verità. Isole e universi sconosciuti, tutti loro, tutti noi. Ma è proprio tra le crepe di questo isolamento, nella fatica quotidiana e commovente di rivelarsi all’altro, che filtrano i raggi di una luce tenue ma inestinguibile.
15) FAME – CHOI-JIN YOUNG (EDIZIONI E/O)

Data di uscita: 7 ottobre 2026
Traduzione di Rosanna De Iudicibus
pp. 144
€17 (cartaceo)
Una storia di una bellezza sublime su ciò che rimane dopo l’amore.
In un pomeriggio qualunque una donna trova il proprio compagno ucciso in strada. Il tempo si ferma: lei solleva il corpo dall’asfalto, lo riporta a casa tenendolo stretto a sé, ne disinfetta ogni centimetro e, per iniziare, si siede. Mentre lui assiste al proprio funerale dall’aldilà, le loro due voci lamentano una vita fatta di lavori logoranti, in una società che ingurgita tutto. Ma la donna non è più disposta a piegarsi davanti a niente: né alla legge, né a Dio, né al denaro. In un atto insieme di amore e ribellione, fa suo il corpo di Gu, seppellendolo nella propria carne affinché lui possa continuare a vivere.
Crudo, furioso e di un’intimità spietata, Fame è un fenomeno letterario underground dalla Corea del Sud, che mette sotto accusa il capitalismo, che piange un grande amore perduto e sfida i limiti di ciò che un corpo può sopportare in nome della giustizia e della sopravvivenza. Un romanzo ipnotico e radicale che intreccia amore e rabbia, denuncia sociale e riflessione filosofica rivelando come il mondo ci consuma e come a nostra volta possiamo consumarlo.
16) LA VITA NEL FRATTEMPO – RICHARD RUSSO (NERI POZZA)

Data di uscita: 9 ottobre 2026
Traduzione di Scilla Forti
pp. 576
€25 (cartaceo)
Douglas Raymer, capo della polizia di North Bath, Stato di New York, sta ingrassando. Sarà forse perché ormai in centrale scalda la sedia: compila moduli, riferisce alle autorità locali, fa quadrare i budget. Non gli piace più il suo lavoro: del resto Douglas non piace più nemmeno a Douglas. Se almeno potesse darsi pace per ciò che è successo a sua moglie, per quella morte assurda, forse avrebbe qualche possibilità di ricominciare tutto daccapo. Ci sono domande che lo assillano: cosa ci faceva il telecomando di un garage – non il loro – nell’auto di Becka? Dove stava andando? Conosceva davvero la donna che aveva sposato? Ora è al funerale della sua Becka, dove tutti conoscono gli affari di tutti e il cimitero sulla collina non ha quasi più una tomba libera, ma vorrebbe essere altrove. Anche se quella cittadina è tutto ciò che gli resta. Con i suoi abitanti – uomini come Carl Roebuck, collezionista di fallimenti, businessman sempre a un passo dalla rovina, o Sully, eterno perdente, con cane annesso, per il quale la sorte è invece girata nel verso giusto. Per fortuna c’è Charice Bond, la donna che gestisce l’ufficio di Raymer, l’unica davvero in grado di mettere ordine nel caos del suo mondo. Ma a North Bath nessuno è mai davvero al sicuro dai colpi del destino: Douglas, Sully e tutti gli altri recitano una commedia fatta di rancori, desideri, errori, occasioni perdute. Una commedia che si chiama vita.
17) LA FABBRICA DI MATITE DELLA FENICE – ALLISON KING (Ne/oN)

Data di uscita: 7 ottobre 026
pp. 400
€21.50 (cartaceo)
Monica Tsai è una talentuosa studentessa universitaria, più a suo agio online che nel mondo reale. Mentre sviluppa un programma capace di mettere in contatto perfetti sconosciuti, è decisa a restituire all’amata nonna Yun una parte del passato che le è stata strappata: scoprire che cosa è accaduto alla cugina Meng, scomparsa in Cina molti anni prima. Monica infatti è cresciuta ascoltando i racconti della misteriosa Fabbrica di matite della Fenice, dove Yun e Meng lavorarono durante la Seconda guerra mondiale. Sarà un inatteso incontro online a spingerla a guardare con occhi nuovi quei racconti, cominciando a intuire i segreti che sua nonna ha custodito per anni. Attraverso i ricordi di Yun prende forma una storia di guerra, spionaggio e verità familiari nascoste, intrecciata a uno straordinario potere tramandato di generazione in generazione, capace di riscrivere le parole e, forse, il destino stesso di chi le ha scritte.
18) CENCIO – FABIO GEDA (EINAUDI)

Data di uscita: 13 ottobre 2026
pp. 240
€18.50 (cartaceo)
Cencio e Nicola non si sarebbero mai incontrati. Li separavano i chilometri, l’età, il carattere, le possibilità. Poi l’Arno ha rotto gli argini, ha cambiato il corso delle loro esistenze e nel 1966, a Firenze, ha inventato la gioventú.
La giovinezza è anche un modo di guardare il mondo. A volte cinico, a volte livido. In Cencio Fabio Geda privilegia il suo versante piú trepido e vitale, quello ancora capace di stupirsi, puntando gli occhi lucidi sulle miserie del mondo. Un romanzo che sprigiona tutta la forza con cui, in certi frangenti, la Storia ci trascina e ci costringe ad afferrare il nostro tempo.
Lo chiamano Cencio perché è sempre «stropicciato». È un tredicenne curioso, ama i cantieri dei palazzi in costruzione, ma il suo destino è in bottega, a fare il parrucchiere. Quando il 4 novembre del 1966 il quartiere di Santa Croce è invaso dal fango, lui e la famiglia devono scappare dalle stanze al pianterreno e rifugiarsi al piano di sopra, dai vicini. Intanto il padre, uscito per controllare il negozio, scompare. Nicola ha vent’anni e la notizia dell’alluvione lo raggiunge a Taranto, la sua città, dove il sole continua a splendere. È uno studente riservato, poco incline agli slanci. Eppure parte in soccorso di Firenze, come migliaia di altri giovani provenienti da ogni angolo d’Europa. Anche se lui, all’inizio, lo fa per amore, per seguire una ragazza. Sarà proprio Nicola ad aiutare Cencio, e quei giorni trascorsi fianco a fianco lasceranno in loro tracce il cui disegno emergerà solo col tempo. Scopriranno assieme che si può disobbedire ai padri senza smettere di amarli, che si può essere tristi e allegri nello stesso momento senza doversene vergognare. E che a volte è necessario rinunciare a qualcosa per immaginare un mondo nuovo.
19) CANTICO DEL CAOS – MATHIEU BELEZI (GRAMMA FELTRINELLI)

Data di uscita: 13 ottobre 2026
Traduzione di Maria Baiocchi
pp. 400
€22 (cartaceo)
Non vi è forse oggi scrittore che più di Mathieu Belezi costruisca pazientemente la sua narrativa come una delle opere più singolari e creative del nostro tempo. Cantico del caos, il suo ultimo romanzo accolto dall’entusiasmo della critica al suo apparire in Francia, narra, come indica il titolo, di un mondo in preda al caos spalancato dall’avidità e dalla crudeltà umane, in cui, però, è ancora possibile intonare un inno solenne, un cantico alla gioia selvaggia della vita.
Il racconto si presenta nella forma di una distopia dai toni crepuscolari. Un diluvio ha sconvolto la Terra. Un cataclisma che giunge a fatale coronamento di una lunga distruzione per mano dell’uomo, una devastazione in cui incendi, inquinamento, tirannie, guerre e deliri totalitari imperversano da un capo all’altro del pianeta.
Théo, l’inquieto e disperato protagonista del romanzo, è in fuga, in compagnia di una donna, Chloé, e dei suoi figli. Un viaggio on the road senza tregua, attraverso paesaggi apocalittici, mondi stravolti e svuotati di senso, paesi nella morsa della dittatura, dove il dramma è sempre in agguato lungo il cammino.
Dalla sua voce e da quelle dei personaggi che l’affiancano apprendiamo della desolata condizione umana in un’epoca in cui il caos travolge ogni cosa. A Théo non resta che non fermarsi mai, fino alle rive del fiume Orinoco, in Sudamerica, dove gli uomini cercheranno di sopravvivere “sotto lo sguardo ironico e compassionevole delle scimmie” e dove tutto si rivelerà possibile, persino la felicità e “la dolcezza disperata degli ultimi amori” (Le Monde).
Con la sua potente e immaginifica lingua, Mathieu Belezi compone un’opera sull’orrore e sulla bellezza dell’esistenza umana in un frenetico romanzo che cattura dalla prima all’ultima pagina.
L’odissea di un uomo in fuga in un pianeta alla deriva. Un viaggio estremo alla ricerca di un senso e di una via d’uscita dal caos del mondo.
20) OSPITI – AYELET GUNDAR-GOSHEN (NERI POZZA)

Data di uscita: 6 ottobre 2026
Traduzione di Raffaella Scardi
pp. 272
€20 (cartaceo)
Un balcone al quinto piano ricoperto di buganvillee in fiore, da qualche parte a Tel Aviv. Suo marito Yuval ha avuto una pessima idea a metterla davanti al fatto compiuto: era prevedibile che Naomi, di ritorno dai giardini col piccolo Uri, non sarebbe stata entusiasta di trovarsi sola in casa con un muratore arabo che sta intonacando il parapetto del loro balcone. È preciso dovere di una madre proteggere suo figlio da tutte le brutte cose che possono capitare in questo mondo folle, in questo folle Paese. Anche se, a dire il vero, l’uomo ci sa proprio fare con Uri: è padre di una bambina della stessa età, le spiega rivolgendosi a lei in ebraico. Tutti, in realtà, sembrano saperci fare più di lei col suo piccolo demonio – sarà per questo che si sente così stanca, sopraffatta? Ma adesso Naomi deve comportarsi da persona civile qual è: offrire un caffè all’uomo che sta lavorando per loro e, soprattutto, non mostrare paura. E quando vede il muratore muoversi nel suo appartamento, non tradire apprensione, fastidio. Poi, in un breve istante fatale, un martello precipita dall’alto e giù, in strada, c’è un morto in una pozza di sangue. In preda allo choc, Naomi non dice quello che sa, e dopo è troppo tardi. Ci sono ingiustizie che non potranno più essere riparate. Ci sono silenzi che saranno abissi in cui sprofondare. Nel nuovo romanzo di Ayelet Gundar-Goshen, voce tra le più rappresentative della narrativa israeliana di oggi, si agitano tutte le ombre di una società intossicata dalle proprie irrisolvibili ambiguità, in cui i personaggi sono lasciati a vivere con le conseguenze di ciò che hanno fatto o deciso di non fare. Nel tempo dello smarrimento e dell’ira, è questa l’unica lezione, matura e dolorosa, che la letteratura può dare.
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